Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Egitto, Emma Bonino ad Affaritaliani: “Riunione dei ministri degli Esteri Ue”

Egitto, Emma Bonino ad Affaritaliani: “Riunione dei ministri degli Esteri Ue”


“E’ in corso una consultazione permanente con i partner europei. Ed è prevista una riunione del consiglio dei ministri degli esteri lunedì o martedì”. Lo annuncia ad Affaritaliani.it il ministro degli Esteri Emma Bonino, interpellata per un commento sui tragici fatti che stanno insanguinando l’Egitto. “Abbiamo tentato una mediazione unitaria anche con gli Stati Uniti ma è fallita perché i militari non hanno accettato alcuna mediazione. Ormai lo abbiamo detto tutti, la reazione è stata brutale e assolutamente intollerabile. Ho convocato l’ambasciatore per le ore 18 e 30 di oggi (giovedì 15 agosto, ndr).

Nuove mobilitazioni in Egitto all’indomani degli scontri al Cairo (e in tutto il Paese) tra polizia e manifestanti pro-Morsi che sono costati la vita ad almeno 525 persone (stando all’ultimo bilancio). I Fratelli Musulmani hanno convocato marce nella capitale per protestare contro le violenze di ieri. Il cuore simbolico della protesta è piazza Rabaa, sgomberata dalla polizia, e definita da Gehad El-Haddad, portavoce dei Fratelli Musulmani “la nostra Tiananmen“. Barricate sono comparse a Ebeid Street, non molto distante da piazza Rabaa, davanti alla moschea di al Iman.

Il bilancio ufficiale parla di 525 morti (di cui 43 poliziotti) e oltre 3700 feriti. Ma stamattina i Fratelli musulmani, che ieri avevano contato duemila vittime, hanno alzato ulteriormente le loro stime. “I morti sono oltre 4.500, la conta prosegue e anche l’identificazione in tre moschee, tre ospedali e due obitori”, scrive su Twitter il portavoce, Gehad El-Haddad, dopo lo sgombero delle piazze dei pro-Morsi al Cairo e le manifestazioni nel resto del Paese. Un numero che al momento nessuna fonte indipendente è in grado di verificare. Tra le vittime sarebbero 4 i giornalisti, secondo quanto riportato dal segretario del sindacato dei giornalisti, Gamal Abdel Rehim, alla Tv di Stato egiziana.