A- A+
Esteri
baradei

L'ex vice presidente egiziano Mohamed ElBaradei sara' processato per 'tradimento della fiducia' accordatagli, in sostanza per slealta', scorrettezza e violazione dei propri doveri: gli si contestano le dimissioni rassegnate il 14 agosto scorso, in segno di protesta contro le stragi perpetrate quello stesso giorno dalle forze di sicurezza, che assaltarono e smantellarono le due tendopoli allestite al Cairo dai sostenitori islamisti. Secondo fonti giudiziarie riservate, ElBaradei dovra' comparire in aula il prossimo 19 settembre, anche se di fatto ha lasciato l'Egitto due giorni fa ed e' partito per Vienna, dove fino al 2009 diresse l'Aiea, l'Agenzia Internazionale dell'Onu per l'Energia Atomica, ottenendo per il suo operato in tale sede anche il premio Nobel per la Pace 2005. Appare dunque estremamente improbabile si presenti a un'udienza qualsiasi.

Uno dei principali leader del Fronte di Salvezza Nazionale, il cartello di opposizione che si batte' contro il predominio dei Fratelli Musulmani e dei loro alleati fino alla destituzione dell'allora presidente Mohamed Morsi con il colpo di stato militare del 3 luglio, sembra dunque dover pagare l'aver preso le distanze dal quel Supremo Consiglio delle Forze Armate agli ordini del generale Abdel Fattah al-Sisi, considerato l'orchestratore del golpe, con il quale pure si era dapprima schierato.

A chiamare alla sbarra ElBaradei, almeno formalmente, non sono comunque stati i vertici del nuovo regime provvisorio, bensi' un semplice accademico, tale Sayyed Ateeq, professore di Diritto presso l'Universita' 'Helwan', un ateneo pubblico della capitale egiziana. Lo ha confermato il diretto interessato: "Ho fatto causa al dotor ElBaradei", ha spiegato Ateeq. "Era stato nominato vice presidente nella sua qualita' di rappresentante del Fronte di Salvezza Nazionale, e della maggioranza di coloro che avevano sottoscritto la dichiarazione di 'Tamarod'", ha sottolineato, alludendo all'atto fondativo del principale movimento anti-Morsi nato il 28 aprile. "Gli era stato affidato quell'incarico", ha proseguito il docente, "e aveva pertanto il dovere di rivolgersi a coloro che glielo avevano conferito, e di chiedere loro di potersi dimettere".

Da tale omissione sarebbe scaturita, sempre secondo Ateeq, la decisione di querelarlo. Dietro l'azione legale individuale, pero', potrebbe in realta' nascondersi la vendetta di Sisi e del suo apparato di potere. Non e' forse un caso se le stesse fonti giudiziarie anonime hanno minimizzato le possibili conseguenze di una condanna: una multa, al massimo una lieve pena detentiva destinata poi a essere sospesa. A detta di Ateq, invece, se riconosciuto colpevole ElBaradei sarebbe passibile di vedersi infliggere fino a tre anni di reclusione. "Le cose hanno preso una piega molto differente rispetto a quanto si sarebbe aspettato uno come me, quando presi parte alle manifestazioni del 30 giugno contro Morsi", ha commentato Khaled Dawoud, gia' stretto collaboratore dello stesso ElBaradei, che ne segui' l'esempio lasciando il Fronte di Salvezza dopo il bagno di sangue della settimana scorsa.

STATI UNITI - Gli Usa tornano a bacchettare il governo egiziano. La Casa Bianca ha criticato l'arresto del leader dei Fratelli Musulmani, Mohamed Badie, perche' non in linea con gli standard che gli Stati Uniti ritengono indispensabili per difendere i diritti umani. Badie e' stato arrestato stamane al Cairo e la procura ha gi' disposto la detenzione preventiva di 15 giorni per le vittime nell'attacco all quartier generale della fratellanza al Cairo a giugno.

Tags:
egittoel baradeimorsi
in evidenza
Messi il Re Mida del calcio 110 milioni per tre anni al PSG

Neymar superato da Leo

Messi il Re Mida del calcio
110 milioni per tre anni al PSG

i più visti
in vetrina
Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi

Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi


casa, immobiliare
motori
SEAT MÓ eScooter 125: il primo motociclo elettrico della Casa di Barcellona

SEAT MÓ eScooter 125: il primo motociclo elettrico della Casa di Barcellona


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.