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Esteri

Il deposto presidente egiziano, Mohamed Morsi, è arrivato nel tribunale del Cairo dove si terrà la seconda udienza del processo a suo carico: rovesciato dai militari nel mese di luglio, Morsi e' accusato di incitamento nelle violenze che portarono alla morte di diversi attivisti dell'opposizione, durante gli scontri dinanzi al palazzo presidenziale; e se condannato, rischia la pena di morte. Intanto la polizia ha rafforzato i ranghi, nel timore di manifestazioni violente degli islamisti che lo sostengono. Nel corso della prima udienza, il 4 novembre, Morsi aveva mostrato un atteggiamento di sfida, ripetendo ai giudici che continuava ad essere il presidente legittimo del Paese.

Morsi e' processato insieme ad altri 14 coimputati, tra i quali alcuni dei suoi collaboratori all'epoca in cui era presidente e i leader del suo movimento, la Fratellanza Musulmana. Il presidente deposto e' stato portato in tribunale in elicottero: le udienze si svolgono in un'aula allestita all'interno dell'accademia di polizia situata alle porte del Cairo, la sede dove si svolse anche il processo al suo predecessore, il rais Hosni Mubarak. Il cartello islamista guidato dalla Fratellanza ha convocato, in contemporanea con l'udienza, una 'marcia di un milione di persone', che dovrebbe cominciare intorno alle 9 ora italiana.

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