Il generale Abdel Fattah al Sissi, presidente del Consiglio supremo delle forze armate in Egitto, sarà con ogni probabilità tra i candidati per le prossime elezioni presidenziali nel paese. L’alto ufficiale, decisivo nella deposizione dell’ex presidente musulmano Mohamed Morsi, non si è ancora espresso personalmente, ma alcuni funzionari a lui vicini hanno confermato le indiscrezioni.
Abdel Fattah al Sissi “con ogni probabilità annuncerà” presto “la sua candidatura”, ha detto un membro dei servizi di sicurezza egiziani. E “l’esercito ha espresso il suo sostegno a questa candidatura in una recente riunione”, ha aggiunto la fonte. Al fine di procedere con le sue intenzioni, è stato riferito, al Sissi dovrebbe cedere il comando delle forze armate a Sedki Sobhi, attuale capo di Stato Maggiore. Le presidenzaili in Egitto potrebbero svolgersi nel prossimo mese di aprile.
Chi è Abdel Fattah al-Sissi, l’uomo forte dell’esercito egiziano
Capo dell’esercito, al-Sissi è considerato l’uomo forte di questa fase caotica della vita politica egiziana. Ha lavorato in questi anni per dissipare i timori della gente di un ritorno al potere di una giunta militare, come era accaduto subito dopo la caduta di Hosni Mubarak. Al contempo però, nella crisi attuale, ha offerto all’esercito il ruolo di garante delle decine di migliaia di persone che protestavano contro Morsi. Nato al Cairo nel 1954, diplomato in scienze militari all’accademia, ha frequentato scuole militari britanniche e americane. Considerato uomo devoto all’Islam, è stato dapprima accusato di essere troppo vicino al movimento dei Fratelli musulmani. Ma al tempo stesso è cosa nota la sua ammirazione per l’ex presidente nazionalista Nasser. Una ambiguità politica che gli ha regalato un ruolo di primo piano nella fase di transizione del Paese.


