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mohammed morsi

In Egitto manifestazioni per il primo anniversario dell'insediamento del presidente Mohamed Morsi, una prova di forza per l'opposizione che ha promesso di restare in piazza fino alle dimissioni del leader islamista. "Il giorno piu' lungo", come lo ha ribattezzato il quotidiano filo-governativo Al-Gomhuriya, potrebbe segnare l'inizio di una nuova rivolta come quella che nel 2011 porto' alla caduta del regime di Hosni Mubarak.

Al Cairo i manifestanti hanno cominciato a radunarsi e ad accamparsi fin dal mattino a Piazza Tahrir, dove e' stata srotolata una bandiera egiziana lunga 70 metri, e davanti al palazzo presidenziale di Ittihadya, al Cairo. I cortei piu' importanti sono in programma intorno alle 16 ora italiana. La protesta e' stata convocata dal movimento "Tamarrud" (ribelione) a cui aderiscono diverse forze dell'opposizione e che ha annunciato di aver raccolto 22 milioni di firme per chiedere le dimissioni di Morsi, 9 milioni in piu' dei voti con cui e' stato eletto. In programma anche manifestazioni di sostegno a Morsi che potrebbero rendere la situazione ancora piu' esplosiva, come quella nella piazza Rabea Adauiya, nel quartiere di Nasser City, dove prosegue il sit-in per difendere la legittimita' del presidnete.

MA MORSI SFIDA LA PIAZZA, "NON ME NE VADO" - Il presidente egiziano Mohamed Morsi sfida la piazza: nel giorno in cui migliaia di egiziani manifestano per chiedere che se ne vada, appena un anno dopo l'inizio del suo mandato, Morsi respinge l'ipotesi di elezioni anticipate e spiega che non tollerera' alcuna deviazione dall'ordine costituzionale, perche' - argomenta- eventuali dimissioni anticipate metterebbero a rischio la legittimita' dei suoi successori, innescando un circolo vizioso. "Se mandassimo a casa qualcuno che ha ricevuto la legittimta' costituzionale, ebbene, ci sarebbero persone contrarie e oppositori anche del nuovo presidente, una settimana o un mese piu' tardi. E gli chiederebbero di farsi da parte", ha dichiarato in un'intervista esclusiva al 'Guardian'.

"Non c'e' spazio per parlare di qualcosa che vada contro questa legittimita' costituzionale. Ci possono essere dimostrazioni e la persone possono esprimere liberamente le loro opinioni. Ma quello che e' fondamentale in tutto questo e' l'adozione e l'applicazione della Costituzione: e' questo il punto critico". Morsi ha anche criticato i media privati egiziani che avrebbero esagerato la situazione: hanno preso "piccolo episodi di violenza e li hanno esaltati come se l'intera nazione fosse immersa nelle violenze"; e liquidando come 'manovrata' l'opposizione al suo governo, ha sostenuto che essa e' coordinata da "vecchi esponenti del passato regime" che hanno pagato agitatori per attaccare i suoi sostenitori e quelli della Fratellanza Musulmana. "Hanno denaro, denaro che arriva dalla corruzione. Hanno usato questo denaro frutto di corruzione per tirar fuori il vecchio regime e riportarlo al potere. E pagano con questo denaro gli agitatori, perche' ci sia violenza". 

EGITTO: CORTEI AL CAIRO, "MORSI, VATTENE"; 46 ARRESTATI - Al grido di 'Morsi, vattene', in vari punti del Cairo sono partite le marce dirette a piazza Tahrir e al palazzo presidenziale di Ittihadiya, nel quartiere di Heliopolis. Nella capitale intanto e' salito a 46 il numero delle persone armate arrestate. Terminata la giornata lavorativa e affievolita la calura, e' andato via via aumentando il numero di egiziani nelle strade di tutto il Paese: gli organizzatori -che considerano la giornata un momento 'decicisivo' per le sorti del Paese- sperano che, entro la serata siano milioni le persone nelle strade a tentare di convincere il presidente islamista Mohamed Morsi a rassegnare le dimissioni. Secondo fonti della Sicurezza, tre uffici della Fratellanza Musulmana sono stati dati alle fiamme dai dimostranti in citta' del Delta del Nilo. Manifestanzioni anche ad Alessandria, nelle citta' sul Canale di Suez, a Port Said, e anche nella citta' natale di Morsi, Zagazig. 

 Intanto migliaia di sostenitori di Morsi sono raccolti vicino a una moschea non lontano dal palazzo presidenziale di Ittihadiya, ma lui sarebbe altrove, nel palazzo Hadayek El-Qobba. Al sit-it in difesa di Morsi, presso la moschea di Rabaa al-Adawiya, ha fatto sapere che si presentera' anche l'imam sunnita, Youssef El-Qaradwi, noto per il suo appoggio alla Fratellanza Musulmana. Gruppi di volontari controllano accessi a piazza Tahrir per evitare che ci siano persone che si infiltrino con armi e oggetti contundenti. Secondo l'agenzia ufficiale Mena, oltre ai 46 arresti al Cairo, un'altra persona e' stata arrestata ad Alessandria perche' pare vendesse bottigliette d'acqua contaminata tra i manifestanti. La polizia ha anche arrestato 17 uomini armati che si dirigevano verso la manifestazione a favore di Morsi, sempre al Cairo, e che sono stati intercettati con grandi quantitativi di armi. Vari elicotteri militari sorvolano piazza Tahrir, che pero' al momento e' tranquilla, mentre l'esercito e la polizia sono dispiegati nei principali istituzioni e punti strategici del Paese. Morsi ha avuto contatti con il premier, Hisham Qandil, e anche con i ministri dell'Interno e Giustizia, e segue da vicino lo sviluppo della giornata. Inoltre e' previsto che a breve la presidenza egiziana tenga una conferenza stampa dal palazzo di Hadayek El-Qobba.

 

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