Esteri
Epstein, Trump sbotta e querela Noah. La replica al conduttore dei Grammy: "Non sono mai stato sulla sua isola"
Nel mirino le visite di presunte vittime a Mar-a-Lago: "Questa va bene, eh?". Le chat

Isola Little Saint James, Epstein (Foto Lapresse)
Epstein, scontro tra Trump e il conduttore dei Grammy. Ecco che cosa è successo
Il conduttore dei Grammy, Trevor Noah, ha tirato l'attesa stoccata al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, poco amato dal mondo degli artisti riunito a Los Angeles per gli oscar americani della musica. "Ogni artista vuole vincere un Grammy quanto Trump vuole la Groenlandia, visto che l’isola di Epstein non c’è più e a lui ne serve un’altra in cui andare in giro". Immediata è arrivata la replica di Trump. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermando di "non essere mai stato sull'isola" di Jeffrey Epstein e "né in nessun posto vicino" e ha annunciato di querelare Trevor Noah, il presentatore dei Grammy Awards che avrebbe accusato Trump e l'ex presidente, Bill Clinton, di aver trascorso del tempo sull'isola del predatore sessuale morto suicida nel carcere.
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"I Grammy Awards sono i peggiori, praticamente inguardabili! La Cbs è fortunata a non avere più questa spazzatura infestare le sue onde radio. Il presentatore, Trevor Noah, chiunque sia, è quasi pessimo quanto Jimmy Kimmel agli Academy Awards per i bassi ascolti. Noah ha detto, sbagliando sul mio conto, che Donald Trump e Bill Clinton hanno trascorso del tempo sull'isola di Epstein. Sbagliato!!! Non posso parlare per Bill, ma non sono mai stato sull'isola di Epstein, né in nessun posto vicino, e fino alla falsa e diffamatoria dichiarazione di stasera, non sono mai stato accusato di esserci stato, nemmeno dai media che si occupano di fake news", ha scritto il capo della Casa Bianca su Truth. "Noah, un completo perdente, farebbe meglio a chiarire i fatti, e a chiarirli in fretta. Sembra che manderò i miei avvocati a fare causa a questo povero, patetico, senza talento, idiota di presentatore, e gli farò causa per tanti soldi. Chiedete al piccolo George Slopadopolus e ad altri come è andata a finire. Chiedete anche alla Cbs! Preparati Noah, mi divertirò un po' con te! Presidente DJT", conclude.
Sono oltre 5.300 i file di indagine sul caso del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein in cui sono citati Donald Trump e la moglie Melania o si parla della proprietà del presidente americano presidente a Mar-a-Lago. Lo rivela il New York Times che grazie a un sofisticato sistema di ricerca nei documenti pubblicati dal dipartimento di Giustizia ha individuato 38.000 riferimenti a Trump. I nuovi dossier contengono le trascrizioni degli interrogatori delle vittime di Epstein o segnalazioni inviate dall'Fbi, con accuse non solo al finanziere ma anche a Trump di aver compiuto abusi. Il riassunto delle segnalazioni è tra le carte pubblicate venerdì, ma l'Fbi non elenca prove a sostegno delle accuse.
Per esempio, secondo il resoconto scritto a mano di un interrogatorio del settembre 2019 - circa un mese dopo il suicidio di Epstein in prigione a Manhattan - una vittima, il cui nome è stato censurato, ha riferito di essere stata portata con un'auto verde scuro a Mar-a-Lago per incontrare Trump. "Questa va bene, eh?”, avrebbe detto Epstein a Trump. In un altro fascicolo, Juan Alessi, che lavorava per Epstein, ha raccontato che Trump era stato a casa di Epstein. Ma in nessun caso si riferisce di comportamenti impropri dell'attuale Presidente, sottolinea il quotidiano.
