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Gb, Farage ad Affaritaliani.it: “Io primo ministro se lo Ukip vince”

Gb, Farage ad Affaritaliani.it: “Io primo ministro se lo Ukip vince”
Nigel Farage ape
ESCLUSIVA INTERNAZIONALENigel Farage annuncia ad Affaritaliani.it: “Se lo Ukip vince le elezioni sarò io il primo ministro”. Poi una promessa: “Se andrò io al 10 di Downing Street “ci sarà un referendum per uscire dall’Unione europea”. Infine il leader euro-scettico non esclude un’alleanza parlamentare nel caso in cui nessun partito avesse la maggioranza assoluta dei seggi, anche se “al momento è improbabile con i laburisti”

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Nigel Paul Farage è il vero protagonista della politica britannica. Ha vinto le ultime elezioni suppletive per il Parlamento di Londra e il suo UK Independence Party è in testa nei sondaggi in vista delle elezioni politiche si terranno a maggio del prossimo anno. Farage, contattato telefonicamente da Affaritaliani.it, annuncia: “Sarò certamente uno dei candidati per diventare un membro del Parlamento britannico“. E nel caso in cui lo Ukip vincesse le prossime elezioni chi sarebbe il primo ministro? “Penso che sarei io. Ma, nonostante gli ottimi risultati delle ultime suppletive, non credo che avremo la maggioranza assoluta dei seggi a Westminster. Ma penso che otterremo un ottimo risultato”. Una certezza Farage però ce l’ha. Se sarà lui ad andare al 10 di Downing Street “ci sarà un referendum e i cittadini britannici decideranno se restare nell’Unione europea o se uscire“. Il leader dello Ukip non esclude alleanze in Parlamento nel caso in cui nessun partito avesse la maggioranza assoluta. “E’ qualcosa che non abbiamo ancora deciso, prima dobbiamo vedere come vanno le elezioni e quindi non possiamo ipotizzarlo in questo momento”, afferma Farage. Ma poi aggiunge: “Un’alleanza di governo possibile sarebbe con il partito che è d’accordo con noi sul referendum per restare o no nell’Ue. E devo dire che per questo motivo, al momento, mi pare improbabile un’alleanza con il partito laburista. Ma le cose da qui al voto possono sempre cambiare”.