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Francia, accuse di antisemitismo: deputato del Rassemblement National accusa gli ex epurati da Le Pen

Il deputato del Rassemblement National mette in dubbio l’autenticità dei messaggi attribuiti a Bardella. Le Pen: “Non ci lasceremo intimidire”

Francia, accuse di antisemitismo: deputato del Rassemblement National accusa gli ex epurati da Le Pen
Marine Le Pen

Bardella, accuse di antisemitismo: Tanguy punta il dito contro gli ex epurati da Le Pen

È scontro interno al Rassemblement National sul caso delle frasi antisemite attribuite a Jordan Bardella. Il deputato Jean-Philippe Tanguy sostiene che dietro la diffusione a Mediapart dei messaggi ci sarebbe “la feccia antisemita” che Marine Le Pen avrebbe allontanato dal partito al momento della sua ascesa alla guida del Front National, nel 2011. Tanguy, intervenuto su Lci, contesta inoltre la veridicità dei testi attribuiti all’attuale presidente del partito.

“È evidente: si tratta della feccia antisemita che fu coraggiosamente epurata da Le Pen all’inizio del suo mandato come presidente del Front National” nel 2011, afferma Tanguy, riferendosi ai testi attribuiti a Bardella. Il deputato parla anche di una “forza politica che purtroppo, all’inizio degli anni 2010, era numerosa e ben organizzata – al pari dei trotskisti – e che è stata combattuta”.

Alla domanda sulla presenza di prove, Tanguy risponde: “È la mia ferma convinzione”. Il parlamentare sostiene di conoscere bene quelle persone perché, quando militava in Debout la République, il partito del sovranista Nicolas Dupont-Aignan, le aveva “buttati fuori”.

Tra le frasi che Mediapart attribuisce a Bardella figurerebbe: “Tutte le banche sono in mano agli ebrei”, oltre ad altri passaggi secondo i quali gli ebrei vorrebbero “dominare gli altri popoli, schiacciarli e derubarli; un sionista è necessariamente ebreo, e nel profondo. Due ottimi esempi sono Bhl (il saggista Bernard-Henri Lévy) o (l’economista Jacques) Attali. Ed è questo che vogliono: un nuovo ordine mondiale dominato da Israele, con Gerusalemme ovviamente come capitale“.

Secondo la stampa francese, all’epoca in cui Bardella avrebbe pronunciato queste frasi, Alain Soral aveva già lasciato il comitato centrale del Front national, nel 2009, pur mantenendo una certa influenza tra gli iscritti.

Sul caso è intervenuta anche Marine Le Pen. “Non ci lasceremo intimidire”, ha dichiarato la leader del Rassemblement National e candidata favorita nei sondaggi per le presidenziali francesi del 2027, commentando le frasi attribuite da Médiapart a Bardella e risalenti al 2013, quando militava nel Front National. Al suo fianco, Bardella ha parlato di “segnali di una guerra totale” e di un “tentativo di destabilizzazione della campagna presidenziale”.

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