Nuova ondata di mobilitazioni studentesche in Francia. In piazza e nelle strade di tutto il paese protestano in corteo oltre 250mila studenti, secondo l’annuncio dei sindacati che sfilano accanto a universitari e alunni delle scuole superiori. Sono ore ad alta tensione a Parigi (e in altre città francesi) dopo le manifestazioni delle ultime settimane segnate da scontri con la polizia. Sono 488 le persone fermate oggi in Francia a margine delle mobilitazioni dei liceali. Lo ha riferito il ministero dell’Interno a Bfmtv. Nel corso della giornata sono rimasti feriti anche 43 appartenenti alle forze dell’ordine.
Dal 28 settembre i fermi legati al movimento sono complessivamente 6.547. Per il terzo atto della protesta sono scese in piazza 266 mila persone, di cui 56 mila a Parigi, secondo il ministero. Le organizzazioni liceali e studentesche hanno invece rivendicato 450 mila partecipanti in tutto il Paese, tra cui 100 mila nella capitale. Al termine del corteo parigino, il prefetto di polizia Patrice Faure ha riferito di 32 fermi nel pomeriggio a Parigi e di altri 58 in mattinata nell’agglomerato della capitale. Un numero da lui giudicato “abbastanza basso”, a dimostrazione che “quando la manifestazione è organizzata, quando si definisce un percorso, tutto può svolgersi nella calma, nel rispetto della Costituzione, dei beni e delle persone”.
Dalle piazze al palazzo. Il presidente francese Emmanuel Macron riunirà questa sera all’Eliseo diversi ministri per fare il punto della situazione delle proteste. Lo riferisce Bfmtv, citando l’entourage del capo dello Stato. Alla riunione parteciperanno, tra gli altri, il premier Sebastien Lecornu e il ministro dell’Istruzione, Edouard Geffray.
“Ciò che sta accadendo in Francia è nientemeno che un’immigrazione di massa fuori controllo. Qui non si tratta di scuole: si tratta dell’Islam che vuole prendere il sopravvento su un Paese un tempo grande! Presidente DJT”. Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.


