Le date sono già state stabilite, ma mancano i candidati. Emmanuel Macron, il presidente francese, ha deciso che le elezioni presidenziali si svolgeranno a partire dal 18 aprile 2027, al primo turno farà seguito poi il ballottaggio in programma il 2 maggio. La certezza è che Macron non sarà tra i candidati, in quanto non può essere rieletto, ma forse non ci sarà neanche la sua rivale più importante: Marine Le Pen. La leader dell’estrema destra infatti conoscerà domani il suo destino, a livello politico ma non solo. Il Rassemblement national, i suoi avversari e gli elettori sapranno finalmente chi sarà il candidato dell’estrema destra. Le Pen è stata condannata in primo grado a
quattro anni di carcere (dei quali due con la condizionale e due con il braccialetto elettronico), e soprattutto a cinque anni di ineleggibilità per l’affare degli assistenti parlamentari (pagati dalla Ue a Bruxelles, ma fatti lavorare per il partito a Parigi). In caso di ineleggibilità, Le Pen potrebbe decidere di lanciare definitivamente il “delfino” Jordan Bardella, questa la scelta più probabile.
Alla corsa, con ogni probabilità, potrebbe aggiungersi anche la presidente della Bce Christine Lagarde, è stata lei stessa a preannunciare le sue “possibili dimissioni anticipate“, proprio per partecipare alla corsa all’Eliseo.Penso che nel dibattito presidenziale francese debba farsi sentire una voce europea”, riflette Lagarde. “Se in quel dibattito – sostiene Lagarde – dovesse delinearsi una prospettiva che riduca l’ancoraggio della Francia all’interno dell’Europa, penso che bisognerebbe spiegare perché quella sarebbe una strada dolorosa per il nostro Paese e per i nostri concittadini”, spiega.
La presidente della BCE ritiene “molto probabile” che nei prossimi mesi avrà una discussione franca con i futuri candidati, con una voce “francese ed europea, perché mi riconosco profondamente in entrambe”, sottolinea. “Direi loro che, per quanto riguarda il futuro economico del nostro continente, la Francia deve svolgere un ruolo determinante. E che senza questo contesto e questo radicamento europei – ammonisce -, le prospettive economiche sono quantomeno incerte”.

