Ora che si è aperto in Egitto il processo al presidente deposto Mohamed Morsi, gli ex vincitori del 2011, i rivoluzionari della contestazione sono criticati quasi ovunque nel mondo arabo. I Fratelli Musulmani sono ora sotto accusa e sono considerati una vera e propria organizzazione terroristica.
La Fratellanza che si è diffusa in tutto il Maghreb e Mashrek, dopo la caduta di Mubarack è diventata un movimento di cui diffidare e da cui allontanarsi. Il rovesciamento di Morsi ha dato il via a un giro di vite in Egitto su una scala che non si vedeva dall’epoca di Nasser.
Alla fine di dicembre il movimento è stato inserito tra le organizzazioni terroristiche e accusato, senza prove concrete, di essere coinvolto in una serie di attacchi contro le forze di sicurezza nel Sinai. Tra cui l’attentoato del 24 dicembre. Anche in Tunisia il movimento è stato accusato di aver compiuto due omicidi politici e i capi del movimento sono stati costretti a cedere la direzione del governo a una squadra di tecnocrati.
IL PROCESSO A MORSI – Morsi e’ processato insieme ad altri 14 coimputati, tra i quali alcuni dei suoi collaboratori all’epoca in cui era presidente e i leader del suo movimento, la Fratellanza Musulmana. Il presidente deposto e’ stato portato in tribunale in elicottero: le udienze si svolgono in un’aula allestita all’interno dell’accademia di polizia situata alle porte del Cairo, la sede dove si svolse anche il processo al suo predecessore, il rais Hosni Mubarak. Per l’accusa il presidente rischia la pena di morte.
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