Cisgiordania, tre attivisti italiani feriti da coloni israeliani: Tajani in contatto con il Consolato a Gerusalemme - Affaritaliani.it

Esteri

Ultimo aggiornamento: 12:02

Cisgiordania, tre attivisti italiani feriti da coloni israeliani: Tajani in contatto con il Consolato a Gerusalemme

Netanyahu ha presentato una richiesta di grazia al presidente israeliano Isaac Herzog:

di Redazione Esteri

Cisgiordania, tre attivisti italiani feriti da coloni

Tre italiani, volontari internazionali, sono stati vittime la scorsa notte di una aggressione di coloni israeliani nell'abitazione in cui alloggiavano nei pressi di Gerico, in Cisgiordania. Lo riferisce una nota diramata dalla Farnesina. Secondo quanto riferito dalle vittime, i coloni sarebbero entrati nella loro abitazione, aggredito i volontari e rubato tutti i loro beni personali. "I connazionali sono stati trasferiti questa mattina presso l'ospedale di Gerico, dove sono stati visitati dai medici e assistiti dalle autorità palestinesi. I tre connazionali, ancora sotto shock per l'accaduto, sono stati dimessi", prosegue il comunicato.

Il Consolato Generale a Gerusalemme ha seguito la vicenda ed è in contatto con le autorità palestinesi e con i connazionali. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sta seguendo l'accaduto, in costante contatto con il Console Generale.

Netanyahu chiede la grazia a Herzog

Netanyahu ha presentato una richiesta di grazia al presidente israeliano Isaac Herzog: Herzog aveva già ha ricevuto venti giorni fa una lettera di Donald Trump in cui lo invitava a concedere la grazia al premier Benjamin Netanyahu, definendo il processo a suo carico «politico e ingiustificato». L'ufficio di Herzog aveva riferito che «il presidente israeliano Herzog nutre la massima stima per il presidente Trump e continua a esprimere il suo profondo apprezzamento per il suo incrollabile sostegno a Israele, per il suo straordinario contributo al ritorno degli ostaggi, per la ridefinizione della situazione in Medio Oriente, in particolare a Gaza, e per la garanzia della sicurezza dello Stato di Israele». Tuttavia «chiunque chieda la grazia presidenziale deve presentare una richiesta formale secondo le procedure stabilite».  Richiesta che è arrivata oggi. 

Medio Oriente, forze dell'Idf uccidono 4 sospetti "operativi": uscivano da tunnel nel sud di Gaza

Le forze israeliane hanno reso noto di aver ucciso quattro 'operativi' mentre cercavano di uscire da tunnel nel sud della Striscia di Gaza, a est di Rafah. Decine di operativi di Hamas sono ancora intrappolati nei tunnel. Fra le vittime ci sarebbero il comandante del battaglione per Rafah est e il suo vice.

Media: "L'Iran si sta riarmando in funzione anti-Israele"

Una fonte della sicurezza ha avvertito, in un'intervista a Kan News su Channel 2, che l'Iran sta compiendo sforzi per ripristinare il suo status danneggiato e sta accelerando il ritmo di acquisizione di armi per timore di un attacco israeliano. E' quanto riporta il sito della tv pubblica israeliana. Secondo la fonte, l'Iran sta compiendo sforzi per ripristinare le capacità degli Houthi in Yemen e sta introducendo illegalmente armi nei territori di Giudea e Samaria allo scopo di compiere attacchi in Israele. Ha avvertito che l'Iran sta anche riequipaggiando Hezbollah in Libano e le organizzazioni terroristiche che operano in Siria con armi per possibili azioni contro Israele. Riguardo alla situazione in Libano, la fonte di sicurezza ha affermato che l'Iran è consapevole che Israele dovrà agire dopo il 31 dicembre, termine entro il quale Hezbollah dovrebbe disarmarsi.

La fonte ha concluso affermando che l'Iran è impegnato in una corsa agli armamenti che preoccupa le fonti di sicurezza. Il sito web di informazione yemenita 'Defense Line', che si oppone agli Houthi - riporta ancora Kan News - ha riferito circa due settimane fa delle misure adottate dall'Iran per ripristinare l'influenza a Sana'a. Secondo il rapporto, Teheran ha deciso di inviare in Yemen Abdul Reza Shahla'i, comandante in capo della Forza Quds e responsabile del settore yemenita, nel tentativo di colmare il vuoto strategico creato dall'assassinio dei leader di Hezbollah Hassan Nasrallah e Qassem Soleimani, e di inviare esperti delle Guardie Rivoluzionarie e di Hezbollah come "aiutanti jihadisti" per gli Houthi.

Le azioni dell'Iran contro Israele si estendono anche oltre i confini del Medio Oriente. Il Mossad ha recentemente annunciato di essere riuscito a sventare, in collaborazione con i servizi segreti europei, una serie di infrastrutture terroristiche in tutto il mondo che promuovevano attacchi contro israeliani ed ebrei, alcune delle quali operavano sotto l'egida iraniana. Secondo funzionari israeliani, decine di cellule cercano di promuovere attacchi in Europa, Africa e altri luoghi. 

Gaza, l?università riprende le lezioni tra macerie e sfollati

Nella Striscia di Gaza è stato compiuto un piccolo e simbolico passo avanti verso un ritorno alla 'normalità' ancora molto lontano. L'Università Islamica di Gaza City sta riprendendo gradualmente le lezioni in presenza, all'interno di edifici danneggiati dai raid aerei israeliani e in parte ridotti in macerie. Lo riferisce Al Jazeera con un reportage nella sede degli edifici dell'università statale palestinese, che evidenzia un netto contrasto tra muri parzialmente restaurati e crepati e pareti totalmente crollate. Centinaia di studenti sono tornati in aula in uno scenario che riflette la determinazione di Gaza a riprendersi la vita e l'istruzione nonostante le cicatrici della guerra. Parti degli edifici dell'università ospitano anche centinaia di famiglie sfollate, le cui case sono state distrutte durante mesi di pesanti raid israeliani, che al momento non hanno un rifugio alternativo.

L'amministrazione dell'università ha rivolto diversi appelli alle autorità competenti affinché trovino soluzioni urgenti e forniscano loro alloggi alternativi. L'Università islamica di Gaza è un'università statale palestinese fondata nel 1978 e con sede a Gaza. L'università, posta sotto l'egida del ministero dell'istruzione e dell'istruzione superiore palestinese, è suddivisa in 11 facoltà e include l'ospedale dell'Amicizia turco-palestinese. Secondo l'ufficio stampa del governo di Gaza, nella guerra con Israele, l'Idf ha distrutto almeno 165 scuole, università e istituti scolastici, mentre altri 392 hanno subito danni parziali, paralizzando il settore dell'istruzione di Gaza. 

Delegazione Onu visita la parrocchia di Gaza

Delegazione Onu alla parrocchia di Gaza. “Abbiamo ricevuto la visita di una delegazione delle Nazioni Unite. Hanno potuto visitare le strutture della parrocchia e incontrare alcuni membri della comunità dei rifugiati”, fa sapere il parroco padre Gabriel Romanelli.