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Esteri
Gaza, Israele dice no all'Onu. Ban Ki-Moon:"Stop violenze, parlate"

All'alba del quindicesimo giorno dell'offensiva "Margine protettivo" contro gli attacchi di Hamas, Israele ha lanciato nuovi raid aerei sulla Striscia di Gaza, provocando sette vittime, secondo quanto riferito dal portavoce dei servizi di soccorso palestinesi, Achraf al-Qodra. Tra i morti sono cinque membri di una stessa famiglia, quattro dei quali donne. Il bilancio delle vittime palestinesi sale così a 583 morti e oltre 3.640 feriti, mentre sul fronte israeliano sono diventati 27 i soldati uccisi in combattimento.

Niente tregua. E si affievolisce la speranza di una pausa alle violenze: Israele, infatti, stando a quanto riporta Haaretz citando alte fonti israeliane, ha respinto la richiesta dell'inviato dell'Onu in Medio Oriente, Robert Serry, di una tregua umanitaria.

Nuovi attacchi. Gli attacchi di stamattina si sono concentrati nel Sud della Striscia, a Deir el-Balah, Khan Younès e Nousseirate. Secondo quanto affermato da Ayman Batnijil, un portavoce della polizia di Gaza, sono stati presi di mira 70 bersagli, tra i quali alcune moschee, uno stadio e la casa di un leader del braccio militare di Hamas. Poco prima delle 9, invece, le sirene d'allarme sono risuonate a Tel Aviv e nella zona centrale di Israele. Subito dopo a Tel Aviv sono state udite due forti esplosioni dopo l'intercettamento di missili da parte del sistema di difesa Iron Dome.

Disperso un soldato iraeliano. Un militare israeliano, che si trovava a bordo di un blindato colpito domenica a Sajaya (Gaza), risulta, secondo quanto riferito dalla radio militare, 'disperso'. L'esercito israeliano è riuscito a ricomporre solo sei delle sette salme del mezzo.

Aiuti Usa. Il segretario di stato americano, John Kerry, ha annunciato che gli Usa verseranno 47 milioni di dollari in aiuti umanitari ai civili di Gaza. "Siamo molto preoccupati per le conseguenze dello sforzo appropriato e legittimo di Israele di difendersi", ha detto Kerry dal Cairo dove è arrivato per proporre un immediato cessate il fuoco nella regione. "Come sempre in ogni guerra ci sono preoccupazioni a proposito dei civili - dei bambini, delle donne e delle comunità coinvolte", ha continuato Kerry che in Egitto ha anche incontrato il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon.

Dei fondi americani 15 milioni di dollari andranno alla Unrwa, l'agenzia palestinese per i rifugiati. I restanti 32 milioni arriveranno dalla agenzia americana per lo sviluppo internazionale: 10 milioni sono già stati versati alla popolazione di Gaza anche se il Dipartimento di stato ha annunciato che saranno reindirizzati per far fronte ai bisogni immediati della popolazione.

Infine il segretario generale dell'Onu Ban Ki- Moon ha rivolto un appello a israeliani e palestinesi: "C'è uno sforzo comune internazionale. Smettete di combattere, cominciate a parlare e andate alla radice del conflitto". "Nessuna attività militare - ha aggiunto - servirà a raggiungere questo scopo. Troppi palestinesi e troppi israeliani stanno perdendo i loro figli, dobbiamo intensificare gli sforzi per la pace". "Hamas è come l'Isis, al Qaida e Boko Haram. Loro non vogliono una soluzione a due Stati. La loro lagnanza è che che noi esistiamo", ha replicato il premier israeliano, che ha insistito sul dovere di un Paese di difendersi.

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