A- A+
Esteri
Giappone, otome anime e manga: è boom di videogame dedicati al mondo femminile
Autore: Akio Kon, Akio Kon | Bloomberg
Copyright: © 2021 Bloomberg Finance LP

Videogiochi, anime e donne in Giappone

In Giappone due gemelle imprenditrici nel settore dei videogame hanno puntato su ragazze e donne e sono diventate multimilionarie con la loro società quotata in borsa, a un valore di 141,5 milioni di dollari. È la storia di successo di Anna e Mizuki Nakajima, fondatrici dell’azienda Coly, in cui tre quarti dei 200 dipendenti sono donne: un'azienda che produce giochi basati su anime rivolti soprattutto al sesso femminile.    

Il genere trattato dalla Coly si chiama “Otome”, che significa “fanciulla” in lingua giapponese. I giochi dell'azienda, che includono Stand My Heroes e Promise of Wizard, possono essere scaricati gratuitamente, con la possibilità di accedere a contenuti extra a pagamento. L’onda del successo delle sorelle Nakajima viene analizzata come una storia inusuale nell’industria dei videogiochi, tipicamente considerata piuttosto maschile: in Giappone, meno del 5% delle compagnie di software sono a conduzione femminile.

A cambiare sono anche gli interessi di ragazze e donne verso i videogiochi: tra il 2019 e il 2020, il mercato del genere “Otome” è cresciuto, con un fatturato passato da 70 a 80 miliardi di yen (da 65 milioni a 74,3 milioni di dollari).

“Le gemelle Nakajima hanno fatto un lavoro eccezionale nel far crescere la loro azienda velocemente in un settore così iper-competitivo”, ha commentato alla Bbc Serkan Toto, analista del settore dei videogame in Giappone, e gli esperti di business sanno quanto è difficile per le donne farsi strada nel mondo degli affari nipponico. 

Gli anime giapponesi in Italia e nel mondo

Negli ultimi anni, negli Stati Uniti, in Cina e Corea del Sud è cresciuta la popolarità degli anime giapponesi, per un mercato il cui valore si attesta intorno a 20,5 miliardi di dollari e dovrebbe continuare a crescere di circa il 9% annuo fino al 2025. Su Netflix, che ha firmato diversi accordi con produttori di anime per creare contenuti ad hoc, più di 100 milioni di utenti hanno guardato almeno un titolo di questo genere tra il 2019 e il 2020, un aumento superiore al 50%. Il film Demon Slayer della Sony ha registrato un record storico, realizzando 10 miliardi di yen di incassi in soli 10 giorni.

In Italia è difficile fare una stima del mercato: secondo gli ultimi dati Aie, i fumetti coprono dal 2% al 6% del fatturato del settore editoria, ma tengono conto solo delle vendite nelle librerie tradizionali, e non di quelle nelle fumetterie specializzate o nelle fiere. Secondo lo studioso Marco Pellitteri, comunque, una gran parte di questa percentuale riguarda gli anime giapponesi, di cui l'Italia è il maggior paese distributore in Occidente.

Iscriviti alla newsletter
Commenti
    Tags:
    giapponevideogameotomeanimemangaitaliacoly
    in evidenza
    Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

    Corporate - Il giornale delle imprese

    Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

    i più visti
    in vetrina
    Agiter Investigazioni, come funzionano le indagini private e aziendali

    Agiter Investigazioni, come funzionano le indagini private e aziendali


    casa, immobiliare
    motori
    Kia svela la nuova generazione della Niro

    Kia svela la nuova generazione della Niro


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.