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L’Iran ha chiesto agli Houthi di prepararsi a chiudere il Mar Rosso. Missili Usa vicino a Bandar Abbas – LIVE

Tutti gli aggiornamenti sul conflitto tra Stati Uniti e Iran

L’Iran ha chiesto agli Houthi di prepararsi a chiudere il Mar Rosso. Missili Usa vicino a Bandar Abbas – LIVE
(Fonte immagine: La Presse) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain
Guerra Iran-Usa, tutti gli aggiornamenti di giovedì 16 luglio
Non si sblocca lo stallo su Hormuz. Nuova ondata di attacchi Usa contro l’Iran nell’area dello Stretto: “Colpiti centri di comando iraniani, siti di difesa aerea, sistemi missilistici e di droni”. Trump ha riunito i vertici della sicurezza nazionale per valutare un’escalation di attacchi contro obiettivi strategici, dai ponti alle centrali elettriche. Non escluso nemmeno un intervento di terra sull’isola di Kharg per conquistare il principale terminal petrolifero iraniano. A Teheran spunta un nuovo murale con il tycoon in una bara avvolto nella bandiera Usa con la scritta ‘Uccideremo Trump’. Netanyahu lunedì alla Casa Bianca. Von der Leyen intanto a Kiev da Zelensky chiude un nuovo accordo sulla difesa. L’Ucraina potrà usare i fondi Ue anche per acquistare componenti per i droni dalla Cina.
Inizio diretta: 16/07/26 00:00
Fine diretta: 17/07/26 00:00
Iran, missili Usa colpiscono vicino a Bandar Abbas

Missili statunitensi hanno colpito alcune localita’ vicino a Bandar Abbas. Lo scrive l’agenzia iraniana Fars.

Iran: "Usa hanno tradito diplomazia. Ne pagheranno conseguenze"

Gli Stati Uniti hanno tradito ancora una volta la diplomazia non rispettando gli impegni presi e di questo pagheranno le conseguenze. E’ il nuovo monito lanciato dall’Iran, in un lungo comunicato del ministero degli Esteri riportato dai media locali. “Negli ultimi giorni il regime criminale degli Stati Uniti, insieme all’annuncio di un blocco navale contro il popolo iraniano, che costituisce un’esplicita ammissione della violazione di un’ulteriore parte degli impegni assunti dagli Stati Uniti in base all’Accordo di Islamabad, ha intensificato gli attacchi all’Iran e ha commesso numerosi crimini di guerra, prendendo di mira installazioni e strutture civili”, si legge. “La ripetuta minaccia di attaccare ponti, dighe e centrali nucleari, insieme agli attacchi contro alcune infrastrutture vitali, costituisce una chiara prova dell’intento criminale dell’amministrazione statunitense”, spiega l’Iran.

“Il governo guerrafondaio e inadempiente degli Stati Uniti ha nuovamente tradito la diplomazia e, mancando di rispetto ancora una volta al meccanismo di mediazione, ha violato e reso inefficaci tutte le componenti dell’accordo di cessazione della guerra” del 17 giugno, sostiene la nota, e “la piena responsabilita’ di tutte le conseguenze e ripercussioni della violazione degli impegni ricade sul governo statunitense”. Ora Teheran “utilizzera’ tutte le proprie capacita’ per difendere la sovranita’ nazionale e l’integrita’ territoriale dell’Iran” e “non mostrera’ alcuna indulgenza”.

Iran, Teheran chiede agli Houthi di chiudere il Mar Rosso se gli Usa colpiscono ancora

L’Iran ha chiesto agli Houthi di prepararsi a chiudere lo Stretto di Bab el-Mandeb se gli Stati Uniti dovessero colpire la rete elettrica iraniana. È quanto riferito a Reuters da due fonti iraniane di alto livello e una fonte regionale, rilanciate da Sky News, secondo le quali Teheran avrebbe dato istruzioni agli alleati yemeniti di predisporre attacchi contro il traffico marittimo nel Mar Rosso qualora Washington prendesse di mira le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica. Il piano sarebbe stato discusso ai vertici della leadership iraniana e trasmesso agli Houthi, anche se non è chiaro se la decisione sia stata presa in risposta alla recente minaccia del presidente americano Donald Trump di colpire le centrali elettriche iraniane.

Secondo una fonte vicina agli Houthi, il gruppo avrebbe già completato i preparativi, schierando missili e droni nelle vicinanze dello stretto di Bab el-Mandeb in attesa dell’ordine di avviare gli attacchi contro le navi. Un’eventuale chiusura del passaggio metterebbe a rischio anche la seconda principale rotta energetica del Medio Oriente dopo lo Stretto di Hormuz, aggravando ulteriormente le tensioni sui mercati globali dell’energia. Durante gli attacchi condotti dagli Houthi nel contesto della guerra a Gaza, molte compagnie di navigazione erano già state costrette a deviare le proprie rotte attorno al Capo di Buona Speranza, con un significativo aumento di tempi e costi di trasporto.

Iran, Teheran: "Risposta decisa a qualsiasi aggressione"

L’Iran rispondera’ con forza a qualsiasi aggressione. A ribadirlo e’ stato il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmail Baqaei, in un’intervista all’emittente yemenita Al-Masirah. “Le Forze Armate iraniane sono pienamente preparate a tutti gli scenari possibili e lo hanno dimostrato sul campo”, ha assicurato.

“L’Iran non restera’ a guardare con le mani legate: le Forze Armate, l’apparato diplomatico e il popolo difenderanno con ogni mezzo la sicurezza del Paese. Qualsiasi aggressione contro la Repubblica Islamica dell’Iran ricevera’ una risposta decisa, diretta e senza esitazioni”, ha avvertito. E per quanto riguarda il memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, “la posizione di Teheran e’ stata chiara fin dall’inizio e l’Iran continua ad attenersi al principio di ‘impegno in cambio di impegno’”, ha chiarito.

Iran, Teheran: "Risposta decisa a qualsiasi aggressione"

L’Iran rispondera’ con forza a qualsiasi aggressione. A ribadirlo e’ stato il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmail Baqaei, in un’intervista all’emittente yemenita Al-Masirah. “Le Forze Armate iraniane sono pienamente preparate a tutti gli scenari possibili e lo hanno dimostrato sul campo”, ha assicurato.

“L’Iran non restera’ a guardare con le mani legate: le Forze Armate, l’apparato diplomatico e il popolo difenderanno con ogni mezzo la sicurezza del Paese. Qualsiasi aggressione contro la Repubblica Islamica dell’Iran ricevera’ una risposta decisa, diretta e senza esitazioni”, ha avvertito. E per quanto riguarda il memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, “la posizione di Teheran e’ stata chiara fin dall’inizio e l’Iran continua ad attenersi al principio di ‘impegno in cambio di impegno’”, ha chiarito.

Media, Iran a Houthi: "Stop Bab el-Mandeb se Usa attaccano"

L’Iran ha chiesto al movimento Houthi dello Yemen di chiudere la rotta petrolifera di Bab el-Mandeb, sul Mar Rosso, nel caso in cui gli Stati Uniti colpiscano le infrastrutture energetiche di Teheran. Lo ha riferito Reuters. Secondo due alte fonti iraniane e una fonte regionale a conoscenza della questione, che hanno parlato a condizione di anonimato, l’idea e’ stata discussa all’interno della leadership della Repubblica Islamica ed e’ stato trasmesso un messaggio in tal senso agli Houthi. Non e’ la prima volta che Teheran minaccia di allargare la crisi allo stretto da cui passa il 12 per cento del traffico mondiale di petrolio e l’8% di quello del gas.

Iran: "nuova aggressione", contraerea Kuwait in azione

La contraerea del Kuwait e’ impegnata a respingere un nuovo bombardamento di droni. Lo hanno riferito le forze armate in una nota su X. “Le difese aree kuwaitiane stanno affrontando attacchi di droni ostili, in seguito dell’aggressione iraniana criminale”, si legge.

Trump:; "L'Iran ha rilasciato un'americana detenuta dal 2024"

 

“L’Iran ha permesso a una cittadina americana, detenuta ingiustamente nel dicembre 2024 sotto la ‘presidenza’ di Sleepy Joe Biden, di lasciare il Paese”. Lo annuncia Donald Trump su Truth. “Ora si trova al sicuro fuori dall’Iran e in buone condizioni. Gli Stati Uniti apprezzano questo gesto di buona volontà da parte dell’Iran”, ha aggiunto il presidente.

Esercito Giordania, 'intercettati otto missili iraniani'

L’esercito giordano ha annunciato di aver intercettato otto missili iraniani diretti verso il proprio territorio, che non hanno causato né vittime né danni. Poco prima le forze armate iraniane avevano dichiarato di aver preso di mira alcune installazioni militari statunitensi in Giordania, dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi in Iran.

Iran, 'attaccato installazioni militari statunitensi in Giordania'

L’esercito iraniano ha annunciato di aver attaccato alcune installazioni militari statunitensi in Giordania utilizzando dei droni. E’ quanto riporta la televisione di Stato iraniana, dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi in Iran. Le forze armate iraniane hanno colpito un radar e sistemi di comunicazione e impianti di stoccaggio di carburante dell’esercito americano presso la base aerea di Al-Azraq in Giordania, utilizzando droni d’attacco”.

Esplosioni a Teheran, attivato il sistema di difesa aerea

Pochi minuti fa a Teheran si sono uditi rumori di esplosioni e il sistema di difesa aerea è stato attivato. Sembra che le esplosioni abbiano avuto luogo a Pakdasht. L’agenzia di stampa Tasnim ha affermato che le esplosioni erano collegate a Parchin e Pakdasht e che sono state udite anche a ovest e a est della capitale. Nel frattempo, l’agenzia Fars ha riferito che il rumore era dovuto all’attivazione del sistema di difesa aerea contro alcuni proiettili a Pakdasht.

Esercito Usa: "Colpito centri di comando iraniani"

“Le forze statunitensi hanno colpito centri di comando iraniani, siti di difesa aerea, sistemi missilistici e di droni, nonché strutture di sorveglianza costiera, al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare i marittimi innocenti che prestano servizio a bordo di navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz”. Lo scrive su X il Comando centrale delle forze armate statunitensi, aggiungendo di aver utilizzato munizioni di precisione per colpire obiettivi in diverse località, tra cui Bandar Abbas. Gli attacchi si sono conclusi alle 21 (ora degli Stati Uniti).