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Esteri
Grecia, Tsipras è il nuovo premier. Accordo con la destra anti-austerity
 

Il leader di Syriza, Alexis Tsipras, è il nuovo premier della Grecia: ha giurato davanti al presidente della Repubblica greca, Kßrolos Papoulias. Alexis Tsipras va di fretta e a meno di 24 ore dal voto ha stretto un accordo di governo con il leader del partito nazionalista dei greci indipendenti (Amel), Panos Kammenos. Un'intesa tra due schieramenti politicamente agli antipodi, ma accomunati da un'analoga pulsione contro l'austerità imposta dall'Ue. Essendosi fermato a 149 seggi, quindi non avendo ottenuto la maggioranza assoluta, Syriza ha avuto bisogno di trovare un alleato di governo. Il partito di destra anti austerità Greci indipendenti ha ottenuto 13 seggi.

Nessuno scossone per le Borse europee. Le Borse europee non hanno subito scossoni dall'esito delle elezioni, che rafforzano l'aspettativa di una possibile uscita di Atene dall'euro. A metà mattina Francoforte sale dello 0,6%, anche per il buon andamento dell'idice Ifo. Londra cede lo 0,37%. A Milano l'indice Ftse Mib guadagna lo 0,15% e Parigi lo 0,22%. In rialzo dello 0,3 Madrid%, mentre Atene perde il 3,5%, dopo essere scesa del 7%. Sui listini del Vecchio Continente l'indebolimento dell'euro aiuta i titoli dell'export. Questo trend è più vistoso a Francoforte e Parigi, mentre a Milano è frenato dalle incertezze dei bancari e degli energetici.

Riunione dei 4 presidenti Ue a Bruxelles. Riunione fra i presidenti del Consiglio Ue Donald Tusk, della Commissione Jean Claude Juncker, della Bce Mario Draghi e dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem a Bruxelles. Si tratta della prima occasione per valutare la situazione dopo la vittoria di Syriza in Grecia e quali messaggi inviare ad Atene. I Paesi dell'area euro sono "disponibili a discussioni" con il nuovo governo della Grecia sulla questione del debito, però che è stato "fatto già tanto per prolungare le scadenze" a favore di Atene, ha affermato Jeroen Dijsselbloem che ha comunque sottolineato che la questione del prolungamento degli aiuti deve ovviamente essere discussa con il nuovo governo greco, e l'eventuale estensione del programma "deve essere richiesta" dalle autorità greche.

Le reazioni. Dopo la vittoria alle urne, il governo tedesco ha detto di essere aperto a un possibile nuovo prolungamento delle scadenze legate ai programmi di aiuto concordati. ''Fondamentalmente è un'opzione'', ha detto una portavoce del ministero delle Finanze stamani a Berlino. La cancelliera tedesca Angela Merkel, però, si aspetta che il nuovo governo tedesco tenga fede agli impegni presi dai suoi predecessori.

Di fronte alla vittoria di Tsipras,  la politica britannica si è spaccata. Il primo ministro conservatore, David Cameron, ha scritto su Twitter: "Le elezioni greche faranno aumentare l'incertezza in Europa ed è per questo che il Regno Unito deve seguire il nostro piano, che dà sicurezza ai britannici in patria". Soddisfatto invece il leader dell'Ukip, l'euroscettico Nigel Farage, che ha anche commentato: "Il risultato delle elezioni greche è una disperata richiesta di aiuto da parte del popolo greco".

Si "rallegra per lo schiaffo democratico mostruoso che il popolo greco ha dato all'Unione europea" la presidente del Front National, l'estrema destra francese, Marine Le Pen, mentre il premier della Finlandia mette le mani avanti: di ristrutturare il debito pubblico della Grecia non ne vuole sentir parlare. Al massimo si può ipotizzare una riscadenziazione dei pagamenti, ha affermato Alexander Stubb. Dalle elezioni greche, sostiene il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, arrivano "due messaggi": "Il primo è che in Europa bisogna creare più crescita e lavoro. Il secondo - ha detto giungendo all'eurogruppo a Bruxelles - è che la soluzione a questi problemi deve essere una soluzione europea".

Il numero uno del Fmi, Christine Lagarde esclude che i creditori possano accordare un trattamento speciale sul debito alla Grecia. "Ci sono regole all'interno del"area euro che vanno rispettate" e ricorda che Atene deve completare le sue riforme, dalla raccolta delle tasse alla riduzione degli arretrati giudiziari. "Non è una questione di misure di austerità - spiega - queste sono riforme profonde che vanno realizzate". Sulla stessa linea il presidente del parlamento Ue, Martin Schulz, convinto che il vincitore delle elezioni greche deve fare un compromesso con la Ue e ne è consapevole.

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