Hezbollah risponde con un lancio di razzi. Ecco che succede a Sud
L’Idf ha confermato di avere compiuto diversi raid in Libano, poco dopo il lancio dei razzi di Hezbollah. “Abbiamo sferrato una prima ampia ondata di attacchi a Beirut e nel sud del Libano”, si legge in una nota. Sono stati presi “di mira alti funzionari, quartier generali e infrastrutture terroristiche”, è stato spiegato. “Stiamo anche lavorando per evacuare i civili nel sud del Libano prima di ulteriori attacchi” che, è stato chiarito, “continuano e aumenteranno di intensità”.
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Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato il lancio di razzi di Hezbollah contro Israele, che, ha spiegato, hanno mandato all’aria il tentativo di restare fuori dal conflitto regionale. “Il lancio di missili dal territorio libanese questa mattina va contro tutti gli sforzi e le misure intraprese dallo Stato libanese per tenere il Libano lontano dai pericolosi scontri militari in corso nella regione“, ha dichiarato Aoun in un comunicato. Aoun ha poi deplorato “l’insistenza nell’usare ancora una volta il Libano come piattaforma per guerre che non lo riguardano”.
La popolazione del sud del Libano è in fuga, dopo che Israele ha diramato un ordine di evacuazione per 53 villaggi in vista di bombardamenti contro Hezbollah. Lo riferiscono i media libanesi. Secondo l’agenzia di stampa nazionale, è in corso un “massiccio esodo” dalla regione di Tiro verso Beirut e il nord del Libano. Anche l’Afp dà conto di un grande traffico di veicoli con famiglie, alcuni con materassi sul tetto, verso la città di Saida.

