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Iran, il presidente Araghchi vede Putin: “Valutiamo la ripresa dei negoziati con gli Stati Uniti”

Gli aggiornamenti sul conflitto in Medio Oriente

Iran, il presidente Araghchi vede Putin: “Valutiamo la ripresa dei negoziati con gli Stati Uniti”
Guerra in Iran, gli aggiornamenti in diretta del 27 aprile
La tregua è sempre più lontana
Inizio diretta: 27/04/26 06:00
Fine diretta: 27/04/26 21:00
Iran, Teheran: "Ci insultavano, ora ci supplicano per passaggio"

“I Paesi che un tempo ci insultavano e ci sminuivano e rifiutavano di esportarci carburante per jet, ora supplicano di poter far passare le loro navi nello Stretto di Hormuz e di garantire i loro rifornimenti energetici”. Lo afferma il vicepresidente dell’Iran, Mohammad Reza Aref, secondo quanto riporta l’emittente pubblica Irib.

Iran, Parigi: "Faccia concessioni importanti per fine guerra"

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ha dichiarato che l’Iran deve fare “importanti concessioni” nei colloqui di pace per porre fine alla guerra in Medio Oriente. “Non ci sara’ una soluzione duratura a questa crisi senza che il regime iraniano accetti importanti concessioni e un radicale cambiamento di atteggiamento”, ha affermato durante una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Iran, Rubio: "Non possiamo tollerare gestisca lo stretto di Hormuz"

Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha dichiarato a Fox News che una “normalizzazione” non e’ possibile alla luce del modo in cui l’Iran gestisce il passaggio nello Stretto di Hormuz, sottolineando che Washington “non puo’ tollerarlo”. Rubio ha criticato in particolare le condizioni poste da Teheran per una riapertura della rotta marittima tra cui il coordinamento con l’Iran, il pagamento di diritti di transito e le minacce di colpire le navi in transito affermando che tali richieste “non rappresentano una vera apertura”. Il capo della diplomazia americana ritiene tuttavia che “gli iraniani siano seri nei loro tentativi di uscire dalla loro situazione difficile, dato che il loro paese ha sofferto molti problemi”.

Iran, Araghchi: "Valutiamo richiesta Usa di riavvio negoziati"

L’Iran sta valutando la possibilita’ di avviare negoziati con gli Stati Uniti, ha dichiarato alla televisione russa il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi. “E’ chiaro che l’Iran si trova di fronte alla piu’ grande superpotenza mondiale che non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi. Per questo motivo (Donald Trump) chiede negoziati e noi stiamo studiando questa possibilita’”, ha affermato Araghchi, parlando alla televisione di Stato russa.

Iran, concluso l'incontro Araghchi-Putin. Durato quasi due ore

Si e’ concluso l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a San Pietroburgo. La conversazione e’ durata quasi due ore, riferisce l’agenzia Ria Novosti. I negoziati si sono svolti nella Biblioteca presidenziale e per la parte russa hanno partecipato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov e il capo della direzione generale dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe Igor Kostyukov. Oltre ad Araghchi, la delegazione iraniana comprendeva il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi e l’ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali.

Iran, Lavrov_ "Colloquio Putin-Araghchi e' stato utile"

I colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sono stati “utili”, ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, parlando con la stampa che gli ha chiesto dell’andamento dell’incontro a San Pietroburgo.

Iran, Araghchi: "Usa chiedono di negoziare, stiamo valutando"

Gli Stati Uniti non hanno raggiunto nessuno dei loro obiettivi durante la guerra con l’IRAN e per questo ora propongono negoziati, che Teheran sta attualmente valutando. Lo ha sottolineato durante la sua visita a Mosca il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. “L’IRAN si trova di fronte alla più grande superpotenza mondiale, ma gli Stati Uniti non hanno raggiunto nemmeno uno dei loro obiettivi. Ecco perché il presidente Donald Trump chiede di negoziare e noi stiamo valutando questa opzione”, ha affermato Araghchi al giornalista russo Pavel Zarubin, stando a quanto riferito dalle agenzie di stampa Tass e Ria Novosti.

Iran, Tajani: "Fare in fretta per trovare un accordo sullo stretto di Hormuz"

“Ci auguriamo che possano accelerare i tempi dell’accordo sullo stretto di Hormuz, ho parlato tra l’altro sia con il segretario di Stato americano Rubio e sia con il ministro degli esteri iraniano per cercare di assecondare un risultato positivo nei negoziati. Ora pare che sia difficile, ci auguriamo che si trovi un punto di incontro che permetta poi di riattivare lo stretto di Hormuz. Noi siamo pronti a fare la nostra parte una volta che ci sarà il cessate il fuoco per sminare uno stretto che è fondamentale per il trasporto del gas, dell’olio, del petrolio e dei fertilizzanti. Quindi sono molti settori economici che dipendono dallo stretto di Hormuz, quindi bisogna fare in fretta sperando che si trovi un accordo. Noi facciamo il tutto per assecondare questo”.

Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti a Prato a margine del forum economico “Italia, Europa e America Latina: il tempo della svolta verso una nuova centralità strategica. Prospettive di crescita e Mercosur”.

Iran, Peskov: "Mosca sostiene i negoziati, no al ritorno alla guerra"

La Russia sostiene i negoziati per la fine della crisi in IRAN ed è pronta a fornire qualsiasi servizio di mediazione che sia utile per risolvere il conflitto e per stabilire una pace duratura in Medio Oriente. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a San Pietroburgo.

”Accoglieremmo con favore la prosecuzione dei negoziati e il mantenimento del cessate il fuoco. Riteniamo che in nessuna circostanza si debba tornare alle ostilità: non è nell’interesse dell’IRAN, non è nell’interesse dei paesi dello Stretto di Hormuz, non è nell’interesse dell’economia globale”, ha dichiarato Peskov ai giornalisti.

“La Russia è pronta a fornire qualsiasi buon ufficio, qualsiasi servizio di mediazione accettabile per entrambe le parti. Faremo tutto il possibile per garantire che alla fine prevalga la pace, una pace duratura e che non vi sia un ritorno alle ostilità”, ha aggiunto Peskov, rispondendo a una domanda su come Mosca potrebbe contribuire ai futuri negoziati per una soluzione in IRAN.

Iran, Emirati bacchettano alleati Golfo: "Troppo deboli"

Gli Emirati Arabi Uniti hanno criticato gli alleati del Golfo per quella che ritengono una risposta debole agli attacchi iraniani nella regione. “La posizione del Consiglio di cooperazione del Golfo e’ stata storicamente la piu’ debole, considerando la natura dell’attacco e la minaccia che rappresentava per tutti”, ha detto il consigliere presidenziale Anwar Gargash. Gli Emirati, ha detto in una conferenza stampa, si aspettavano che la Lega araba non avrebbe reagito, ma non il Ccg: “E’ stata una sorpresa”.

Le monarchie del Golfo Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno sempre avuto “rapporti difficili” con l’Iran, ha ricordato Gargash, e negli ultimi anni hanno perseguito una “politica di contenimento” attraverso la mediazione, le partnership energetiche, accordi e, nel caso degli Emirati, legami commerciali. Ma “queste politiche hanno fallito miseramente e ora stiamo affrontando una grande rivalutazione”, ha ammonito.

Iran, Putin: "La settimana scorsa ho ricevuto un messaggio di Khamenei"

“La settimana scorsa ho ricevuto un messaggio dalla Guida Suprema dell’IRAN” Mojataba Khamenei. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin all’inizio dell’incontro con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a San Pietroburgo. “Signor ministro, cari amici, permettetemi di darvi un caloroso benvenuto a San Pietroburgo. Vorrei iniziare la nostra conversazione ricordandovi che la settimana scorsa ho ricevuto un messaggio dalla Guida Suprema dell’IRAN”, ha detto Putin citato dalla Tass.

Iran, Araghchi in Russia accusa gli Usa: "Hanno fatto fallire colloqui"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha accusato Washington di aver fatto fallire i colloqui di pace, al suo arrivo in Russia, ultima tappa del suo tour diplomatico. I tentativi di rilanciare i negoziati su un cessate il fuoco e la riapertura alla navigazione dello Stretto di Hormuz – avviati all’inizio di aprile a Islamabad – sono finora falliti a causa della ferma posizione assunta da Washington e Teheran.

“L’approccio americano ha fatto si’ che il precedente round di negoziati, nonostante alcuni progressi, non raggiungesse i suoi obiettivi a causa di richieste eccessive”, ha denunciato Abbas Araghchi al suo arrivo a San Pietroburgo. Il ministro degli Esteri, che cerca di ottenere sostegno nella guerra contro Washington, ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin. A quasi tre settimane dal cessate il fuoco raggiunto al termine di 40 giorni di ostilita’ tra Iran e Israele, alleato degli Stati Uniti, Mosca rimane uno dei principali sostenitori della Repubblica Islamica. La Russia fara’ “tutto il possibile” per garantire che “la pace possa essere raggiunta il piu’ rapidamente possibile”, ha assicurato il presidente Putin al ministro iraniano, secondo quanto riportato dai media statali russi.

Iran, Cremlino: avorevoli a prosecuzione negoziati con Usa

“La Russia accoglierebbe con favore la prosecuzione dei negoziati tra Stati Uniti e Iran”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, parlando con la stampa mentre il presidente russo Vladimir Putin sta tenendo colloqui a San Pietroburgo col ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi. “La Russia e’ pronta a fornire qualsiasi buon ufficio, qualsiasi servizio di mediazione accettabile per entrambe le parti. Faremo tutto il possibile per garantire che alla fine prevalga la pace”, ha aggiunto Peskov, come riportano le agenzie russe.

Iran a Usa, proposta per un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz

L’Iran ha presentato agli Stati Uniti, tramite mediatori pakistani, una nuova proposta per raggiungere un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz in Medio Oriente e porre fine alla guerra, ma i negoziati sul nucleare devono essere rinviati a data da destinarsi. Lo riporta Axios. La nuova proposta mira a sbloccare la situazione di stallo nei negoziati tra i due Paesi.

Libano: Idf annuncia la morte di un soldato israeliano

L’esercito israeliano ha annunciato che un soldato è stato ucciso nel Libano meridionale, dove dal 17 aprile è in vigore un fragile cessate il fuoco con Hezbollah, gruppo filo-iraniano. Il sergente Idan Fooks, 19 anni, è stato ucciso in un “incidente” durante il quale un ufficiale e altri cinque soldati sono rimasti feriti, secondo un comunicato militare. In base ai termini della tregua recentemente prorogata, Israele si riserva il diritto di rispondere ad “attacchi pianificati, imminenti o in corso” e conduce raid contro obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale quasi quotidianamente.

Libano: governo, 14 morti in attacchi israeliani. Due bambini

Il ministero della Salute libanese ha annunciato che oggi gli attacchi israeliani nel sud del Paese hanno causato la morte di 14 persone, nonostante la recente proroga del cessate il fuoco. Tra le vittime figurano due donne e due bambini, ha dichiarato il ministero in un comunicato, aggiungendo che altre 37 persone sono rimaste ferite.

Iran: Centcom, 38 navi respinte da blocco Usa in Stretto Hormuz

Le forze statunitensi hanno respinto 38 navi mentre prosegue il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito dal US Central Command (Centcom). Le unità americane stanno continuando a far rispettare il blocco, impedendo alle imbarcazioni di entrare o uscire dalle acque iraniane lungo una delle principali rotte energetiche globali. “Le forze statunitensi hanno ordinato a 38 navi di invertire la rotta o rientrare in porto”, ha riferito il Centcom su X.

Petrolio: prezzi in rialzo in Asia, Brent sopra 107 dlr

I prezzi del petrolio sono in rialzo di circa il 2% nelle prime contrattazioni in Asia, sostenuti dall’incertezza in Medio Oriente dopo lo stop ai colloqui tra Iran e Stati Uniti e mentre lo Stretto di Hormuz resta di fatto paralizzato. Il WTI con consegna a giugno, riferimento del mercato americano, guadagna il 2,21% a 96,48 dollari al barile. Il Brent sale del 2,28% a 107,73 dollari.

Iran: Araghchi arrivato a San Pietroburgo per incontrare Putin

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a San Pietroburgo, dove è previsto un incontro con il presidente Vladimir Putin, nell’ambito di un nuovo passaggio del suo tour diplomatico legato alla crisi in Medio Oriente, dopo il mancato incontro con gli Stati Uniti a Islamabad. “Il ministro degli Esteri iraniano Seyyed Abbas Araghchi è arrivato lunedì mattina a San Pietroburgo per incontrare e tenere colloqui con il presidente russo Vladimir Putin”, hanno riferito diversi media statali iraniani.