Punti chiave
L’esercito israeliano ha annunciato che un soldato è stato ucciso nel Libano meridionale, dove dal 17 aprile è in vigore un fragile cessate il fuoco con Hezbollah, gruppo filo-iraniano. Il sergente Idan Fooks, 19 anni, è stato ucciso in un “incidente” durante il quale un ufficiale e altri cinque soldati sono rimasti feriti, secondo un comunicato militare. In base ai termini della tregua recentemente prorogata, Israele si riserva il diritto di rispondere ad “attacchi pianificati, imminenti o in corso” e conduce raid contro obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale quasi quotidianamente.
Il ministero della Salute libanese ha annunciato che oggi gli attacchi israeliani nel sud del Paese hanno causato la morte di 14 persone, nonostante la recente proroga del cessate il fuoco. Tra le vittime figurano due donne e due bambini, ha dichiarato il ministero in un comunicato, aggiungendo che altre 37 persone sono rimaste ferite.
Le forze statunitensi hanno respinto 38 navi mentre prosegue il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito dal US Central Command (Centcom). Le unità americane stanno continuando a far rispettare il blocco, impedendo alle imbarcazioni di entrare o uscire dalle acque iraniane lungo una delle principali rotte energetiche globali. “Le forze statunitensi hanno ordinato a 38 navi di invertire la rotta o rientrare in porto”, ha riferito il Centcom su X.
I prezzi del petrolio sono in rialzo di circa il 2% nelle prime contrattazioni in Asia, sostenuti dall’incertezza in Medio Oriente dopo lo stop ai colloqui tra Iran e Stati Uniti e mentre lo Stretto di Hormuz resta di fatto paralizzato. Il WTI con consegna a giugno, riferimento del mercato americano, guadagna il 2,21% a 96,48 dollari al barile. Il Brent sale del 2,28% a 107,73 dollari.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a San Pietroburgo, dove è previsto un incontro con il presidente Vladimir Putin, nell’ambito di un nuovo passaggio del suo tour diplomatico legato alla crisi in Medio Oriente, dopo il mancato incontro con gli Stati Uniti a Islamabad. “Il ministro degli Esteri iraniano Seyyed Abbas Araghchi è arrivato lunedì mattina a San Pietroburgo per incontrare e tenere colloqui con il presidente russo Vladimir Putin”, hanno riferito diversi media statali iraniani.

