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L’Idf, due giorni fa, ha effettuato un attacco nella zona di Nuseirat, uccidendo Sabahi Sami Mahmoud Shahata, comandante di plotone dell’ala militare di Hamas. E’ quanto riferisce l’esercito israeliano in un post su Telegram. Secondo l’Idf, Sabahi “era entrato nel territorio israeliano e aveva partecipato al massacro del 7 ottobre, prendendo parte anche alla detenzione di numerosi ostaggi nelle mani di Hamas durante la guerra”.
Nel novembre 2023, nell’ambito dell’accordo per il rilascio degli ostaggi, Sabahi, sottolinea Tsahal, “avrebbe partecipato alla ‘cerimonia’ di consegna degli ostaggi liberati e al loro trasferimento alla Croce Rossa“. Recentemente, il miliziano di Hamas “avrebbe tentato di organizzare nuovi attacchi terroristici contro le truppe dell’Idf e i civili israeliani. È stato eliminato per rimuovere la minaccia”.
Le Forze di Difesa Israeliane hanno ucciso a colpi d’arma da fuoco un uomo, definito come un “terrorista”, nella città palestinese di Jenin, nella parte settentrionale della Cisgiordania occupata), dopo che avrebbe tentato di aggredire un loro soldato. “Durante un’operazione dell’IDF nell’area di Jenin, un terrorista armato di coltello ha tentato di accoltellare un soldato. I soldati hanno risposto sparando al terrorista e uccidendolo”, ha dichiarato l’esercito israeliano in un messaggio diffuso sul suo canale Telegram. Le forze israeliane hanno aggiunto che non si sono registrati feriti tra i loro soldati.
Ghalibaf ha aggiunto che il legame tra Iran e Iraq affonda le radici nella storia, nella geografia e nella religione e che entrambi i Paesi condividono un “programma chiaro per rafforzare la sicurezza e la stabilità”. “La storia ci ricorderà come due nazioni che si sono rifiutate di diventare note a piè di pagina nelle narrazioni altrui e che non hanno scritto il proprio destino nelle capitali dei governi occidentali”, ha aggiunto.
Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che i tentativi di creare distanza tra Iran e Iraq non hanno fatto altro che avvicinarli. Teheran e Baghdad condividono il “rifiuto di permettere alle capitali straniere di determinare il destino del nostro popolo”, ha dichiarato il Presidente del parlamento iraniano durante una cerimonia a Karbala, in Iraq, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa IRNA.
Parlando alla CNBC, Bessent ha aggiunto che “la massima pressione economica significa che probabilmente non ci sarà una ripresa delle operazioni militari”, il che significa che è improbabile che gli Stati Uniti riprendano le azioni militari contro l’Iran. Bessent ha dichiarato che lunedì, durante una conferenza stampa, rivelerà “esattamente cosa intendiamo fare” all’Iran.
Il Segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent, ha avvertito l’Iran di aspettarsi “le sanzioni più dure della storia” e che gli Stati Uniti “faranno crollare questo regime”. Bessent ha affermato che gli iraniani dovranno affrontare un isolamento economico coordinato, che limiterà la capacità dell’Iran di agire tramite intermediari, e che se altri Paesi “insisteranno nel fare affari con Teheran”, gli Stati Uniti adotteranno provvedimenti nei loro confronti.


