Punti chiave
- Iran: Kuwait chiude spazio aereo dopo attacchi
- Iran: media, Teheran smentisce Trump, nessun contatto
- Iran: Trump, senza accordo bombardamenti riprenderanno domani
- M.O.: Idf dirama allarme a popolazione, lanci razzi da Libano
- Iran: Guardie rivoluzione, basi attaccate in Kuwait e Bahrain
- Iran: 22 paesi chiedono stop attacchi a persone su loro territori
- Iran: comando Usa, navi commerciali passano in Stretto Hormuz
- Iran: Trump, Israele non coinvolto in raid aerei
- Iran: media, attaccata la città portuale di Bandar Abbas
L’Autorità per l’aviazione civile del Kuwait ha annunciato la “chiusura temporanea dello spazio aereo del Paese” a seguito degli attacchi iraniani in risposta ai raid aerei statunitensi. “Questa misura fa seguito agli attacchi iraniani contro lo Stato del Kuwait e ai potenziali rischi che questi comportano per l’aviazione civile nella regione”, ha dichiarato l’autorità in un comunicato.
L’Iran smentisce Donald Trump. L’agenzia di stampa statale, citando un funzionario iraniano, afferma che non c’è stato alcun contatto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo che l’Iran risponderà militarmente agli “attacchi in corso”.
Sono stati usati 49 missili Tomahawks per colpire obiettivi in Iran. E’ quanto ha riferito il presidente americano, Donald Trump, a Fox News. Trump ha anche detto che i bombardamenti saranno sospesi a brevi ma se l’Iran non firmerà un accordo domani riprenderanno.
L’esercito israeliano ha rilevato lanci di razzi dal Libano e ha diramato un allarme, invitando le comunità del nord del Paese a cercare riparo. “Si invita la popolazione a rifugiarsi in aree protette”, ha dichiarato l’esercito in un breve comunicato pubblicato sui social media dopo aver rilevato lanci di razzi dal Libano “diretti verso diverse comunità nel nord di Israele”. In un altro comunicato, le forze israeliane hanno sottolineato di aver identificato due razzi caduti in aree del Libano meridionale dove “operano soldati israeliani”, senza fornire ulteriori dettagli.
La Guardia Rivoluzionaria Iraniana annuncia di aver preso di mira 18 siti “importanti” legati all’esercito statunitense nelle basi di Ali Al-Salem e Ahmed Al-Jaber in Kuwait, e nella Sheikh Isa Air Base in Bahrain. Si tratta di parte delle sue operazioni di risposta agli attacchi Usa.
Ventidue paesi, tra cui gli Stati Uniti e diverse nazioni europee come Regno Unito, Francia, Germania e Norvegia, hanno chiesto all’Iran di cessare gli attacchi contro le persone sul loro territorio. Questi paesi “condannano i complotti mortali e le altre azioni maligne in Europa, Nord America e Australia” perpetrate da entità statali e di intelligence della Repubblica islamica contro “dissidenti, giornalisti e comunità e interessi ebraici iraniani”, si legge in una dichiarazione congiunta. “I tentativi di uccidere, rapire, molestare, intimidire o attaccare in altro modo le persone sul nostro territorio minano la sovranità nazionale e le norme internazionali. Queste azioni devono cessare immediatamente”, hanno aggiunto.
“La Guardia Rivoluzionaria Islamica dell’Iran sostiene che lo Stretto di Hormuz sia chiuso”, ma “le navi commerciali continuano a transitare dentro e fuori lo Stretto di Hormuz stasera”. Lo scrive il Comando centrale degli Stati Uniti sul suo account X, smentendo le affermazioni della marina delle Guardie della rivoluzione.
Gli israeliani non sono coinvolti negli attacchi aerei” contro l’Iran. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump a Fox News.
I media statali iraniani hanno riferito che diverse esplosioni hanno colpito la città portuale meridionale di Bandar Abbas, vicino a un aeroporto e a una base aerea. I media non hanno specificato la causa delle esplosioni, avvenute dopo che il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver avviato attacchi contro diversi obiettivi in Iran. Bandar Abbas era già stata colpita in precedenti attacchi.

