Punti chiave
- Abc, gruppo d'attacco Usa verso l'Iran, ipotesi assalto a isola di Kharg
- Iran, Larijani: "I nostri leader sono stati, e sono ancora, tra la gente. E i vostri? Sull'isola di Epstein!"
- Iran, il Centcom: "Morti tutti e 6 i membri dell'equipaggio aereo precipitato in Iraq"
- Trump: "Le navi tirino fuori le palle e attraversino lo stretto di Hormuz"
- Iran, Ft: "Italia e Francia hanno tentato di aprire dialogo su stretto di Hormuz"
- Iran, Hegseth: "Sottovalutato problema Stretto Hormuz? Ridicolo"
- Iran, Hegseth: "Mojtaba Khamenei è ferito e spaventato"
- Iran, Hegseth: "Loro leader nascosti rannicchiati come topi"
- Iran, Trump: "Putin li sta un po' aiutando, come noi l'Ucraina"
- Iran, Araghchi: "Prezzi petrolio continueranno a salire"
Sono 2.200 i soldati della 31Ma Unità di Spedizione dei Marines diretti in Medio Oriente, nell’ambito della guerra all’Iran. Lo riporta Abc News, secondo cui sono state mobilitate anche le unità Uss Tripoli, Uss San Diego e Uss New Orleans, navi di assalto e da trasporto anfibio. La nuova forza è accompagnata da circa 20 caccia di quinta generazione F-35B Lightning II, capaci di decollo e atterraggio verticale. C’è la probabilità che il gruppo d’attacco possa essere destinato a una operazione per la conquista dell’isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, da cui transita circa l’80% dell’export petrolifero di Teheran.
Signor Hegseth! I nostri leader sono stati, e sono ancora, tra la gente. E i vostri? Sull’isola di Epstein!”. Lo ha scritto su X il capo del Supremo Consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran, Ali Larijani, rispondendo al capo del Pentagono, che in conferenza stampa ha affermato che la leadership iraniana “è disperata e si nasconde. Sono andati sotto terra, rannicchiati. Come fanno i ratti”. Nel post su X, Larijani ha pubblicato due video che mostrano il presidente, Masoud Pezeshkian, ed il capo della magistratura, Gholam Hossein Mohseni Eje’i, partecipare alle celebrazione per la Giornata di al-Quds.
Tutti i sei membri a bordo dell’aereo cisterna americano precipitato ieri in Iraq sono morti, portando il bilancio complessivo delle vittime americane nel conflitto in corso a 13. Lo ha reso noto il Comando centrale statunitense (Centcom) in un post su X.
“L’aereo è andato perso mentre sorvolava lo spazio aereo amico il 12 marzo, durante l’operazione Epic Fury. Le circostanze dell’incidente sono oggetto di indagine. Tuttavia, la perdita dell’aereo non è stata causata da fuoco nemico né da fuoco amico – si legge nella nota – L’identità dei militari non verrà resa nota fino a 24 ore dopo la notifica ai familiari”.
Le navi mercantili in attesa vicino allo stretto di Hormuz dovrebbero “tirare fuori le palle e attraversarlo”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista con Fox news domenica ma è venuto fuori soltanto oggi, dopo che diverse imbarcazioni sono state attaccate da Teheran. Diversi oppositori del tycoon e rappresentanti democratici hanno criticato il commento accusando Trump di sottovalutare i rischi della guerra.
Alcuni Paesi europei, tra cui la Francia e l’Italia, hanno avviato colloqui con Teheran nel tentativo di negoziare un accordo che garantisca il libero passaggio delle loro navi attraverso lo Stretto di Hormuz, con l’obiettivo di riprendere le forniture energetiche dal Golfo. E’ quanto sostengono tre funzionari informati sull’iniziativa citati dal Financial Times, secondo cui alcune capitali europee hanno avviato delle discussioni preliminari nel tentativo di riprendere le esportazioni di petrolio e gas senza aggravare il conflitto. La Francia è uno dei Paesi coinvolti nei colloqui, hanno affermato due dei funzionari, il primo dei quali ha aggiunto che anche l’Italia ha tentato di avviare discussioni con Teheran sulla questione.
È “ridicolo” affermare che l’amministrazione Trump abbia sottovalutato il problema dello Stretto di Hormuz nel pianificare l’attacco all’Iran. Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, in conferenza stampa. “Per decenni l’Iran ha minacciato il traffico di merci nello Stretto di Hormuz. È quello che fanno sempre, provare a tenere in ostaggio lo stretto”, ha affermato Hegseth, “la Cnn crede che non lo abbiamo preso in considerazione? È un articolo fondamentalmente poco serio. Prima David Ellison (Ceo di Paramount, nda) prende il controllo della rete, meglio è”. “Non preoccupatevi, ce ne stiamo occupando”, ha assicurato il capo del Pentagono.
La nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, si è rivolto alla nazione con un messaggio scritto “perché è spaventato, ferito e non ha legittimità”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth. “Non sappiamo nemmeno chi comandi ora”, ha aggiunto Hegseth.
“Sappiamo che la cosiddetta, non così suprema, guida è ferita e probabilmente sfigurata”, ha affermato Hegseth, “ha emesso una dichiarazione ieri ma non c’era la voce o il video. Era solo una dichiarazione scritta. In Iran ci sono tante telecamere e tanti registratori audio. Quindi perché solo una dichiarazione scritta? Credo che lo sappiate”. “È spaventato. È ferito. È in fuga e non ha legittimità. È un grosso guaio per loro”, ha aggiunto Hegseth, “chi comanda? L’Iran potrebbe non saperlo nemmeno”.
La leadership iraniana “è disperata e si nasconde. Sono andati sotto terra, rannicchiati. Come fanno i ratti”. Lo ha detto in conferenza stampa il capo del Pentagono, Pete Hegseth.
Il presidente russo Vladimir Putin “sta un po’ aiutando” l’Iran nel conflitto in corso con Stati Uniti e Israele. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox News, precisando che “probabilmente anche lui Putin pensa che stiamo aiutando l’Ucraina”.
“Anche noi stiamo aiutando l’Ucraina, Putin lo dice, e probabilmente lo dice anche la Cina – ha spiegato Trump – Loro lo dicono e noi lo diciamo, è tutto giusto”.
I prezzi del petrolio probabilmente “continueranno a salire in futuro” e la responsabilità è da attribuire agli Stati Uniti e a Israele. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parlando all’agenzia di stampa Anadolu durante le celebrazioni per la Giornata per Gerusalemme, evento che si tiene in Iran l’ultimo venerdì del mese di Ramadan in segno di solidarietà con la causa palestinese.
“Considerate le politiche degli Stati Uniti e di Israele nella regione, appare probabile che i prezzi continueranno a salire in futuro”, ha affermato Araghchi, secondo cui i responsabili sono “coloro che stanno trascinando la regione nel disastro” e “questi Paesi devono essere chiamati a risponderne”.
“Li colpiremo molto duramente nel corso della prossima settimana”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando a Fox News a due settimane dall’inizio dell’operazione militare contro l’Iran.
Un proiettile balistico lanciato dall’Iran ed entrato nello spazio aereo turco è stato neutralizzato dai sistema di difesa aerea e missilistica della Nato dispiegati nel Mediterraneo orientale. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara in una nota. “Adottiamo con decisione e senza esitazione tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese. Sono in corso consultazioni con il Paese interessato per chiarire tutti gli aspetti dell’incidente – si legge nella nota – Tutti gli sviluppi nella regione vengono monitorati attentamente e valutati con la massima priorità data alla sicurezza nazionale”.
Il presidente americano Donald Trump avrebbe detto ai leader del G7 che l’Iran “è prossimo alla resa”. Lo riferisce Axios, citando tre funzionari dei Paesi del Gruppo informati sul contenuto del colloquio virtuale tra il capo della Casa Bianca e gli altri leader.
Durante la conversazione, avvenuta mercoledì mattina, Trump avrebbe rivendicato il successo dell’operazione “Epic Fury”, sostenendo di aver “eliminato un cancro che ci minacciava tutti”. Pur affermando che l’Iran è “vicino alla resa”, il presidente americano avrebbe tuttavia aggiunto che a Teheran al momento non esiste un leader con l’autorità di prendere una decisione simile. “Nessuno sa chi sia il leader, quindi non c’è nessuno che possa annunciare la resa”, avrebbe dichiarato il tycoon, secondo le fonti.
Gli stessi funzionari hanno descritto Trump come “ambiguo ed evasivo” sulle tempistiche e sugli obiettivi dell’operazione militare. Alcuni leader avrebbero interpretato le sue parole come un segnale di possibile de-escalation, mentre altri le avrebbero lette in senso opposto. Il presidente americano avrebbe indicato il “tempismo” come la questione principale in questa fase, sostenendo di dover “finire il lavoro” per evitare il rischio di un’altra guerra in Iran nei prossimi cinque anni.
La nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, è “probabilmente vivo”. Lo sostiene il presidente americano Donald Trump, che parlando a Fox News ha confermato le indiscrezioni sullo stato di salute del figlio e successore di Ali Khamenei. “Penso sia ferito, ma credo che sia in qualche modo ancora vivo”, ha detto Trump.
L’Idf ha annunciato di aver lanciato una nuova ondata di attacchi su larga scala su Teheran. Le forze israeliane “hanno appena lanciato una vasta ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano in tutta Teheran”, si legge in un breve comunicato militare.
Un edificio nel centro di Dubai è stato colpito da detriti provenienti da un attacco intercettato. Lo ha riferito l’ufficio stampa delle autorità locali, dopo che diverse esplosioni hanno scosso il centro finanziario del Medio Oriente. Un edificio è stato colpito, ha confermato la stessa fonte. “Le autorità hanno confermato che i detriti di un’intercettazione riuscita hanno causato un piccolo incidente sulla facciata di un edificio nel centro di Dubai”, ha scritto su X l’ufficio stampa, precisando che non sono stati segnalati feriti. Un corrispondente dell’Afp ha dichiarato di aver sentito tremare il suo edificio e di aver udito una forte esplosione. Una densa colonna di fumo era visibile questa mattina nell’emirato.
Decine di caccia dell’aeronautica israeliana hanno completato ampie missioni di attacco nell’Iran occidentale e centrale nelle ultime 24 ore, colpendo oltre 200 obiettivi appartenenti alla Repubblica islamica. Secondo un portavoce dell’IDF, tra gli obiettivi figuravano lanciamissili balistici, sistemi di difesa e siti di produzione di armi.
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito diverse zone di Beirut, in un attacco contro un “agente” di Hezbollah. L’Idf non ha però specificato se l’attacco abbia avuto successo o meno, nè ha precisato le aree dei raid notturni. Il quotidiano locale L’Orient Le Jour ha invece riferito di un appartamento danneggiato nel quartiere di Nabaa, tuttavia senza fornire un bilancio di eventuali vittime. Una vittima è stata invece confermata, una donna libanese, in un attacco israeliano alla città di Abba, nel Libano meridionale. Secondo quanto riportato dalla Lebanon National News Agency, è stata presa di mira un’abitazione privata, causando la morte di Ataf Moallem Sabra, mentre il marito è rimasto ferito nel bombardamento.
Le Forze di Difesa Israeliane stanno indagando sulle circostanze dell’impatto del missile balistico iraniano che ha colpito la città settentrionale araba di Zarzir. Si è ulteriormente aggravato il bilancio sul luogo dell’impatto, dove circa 60 persone sono rimaste ferite, per lo più in modo lieve.
Una serie di esplosioni hanno fatto tremare gli edifici di Dubai e una grande nube di fumo si è levata su una zona centrale del centro finanziario mediorientale. Sono scattate delle sirene nella zona di Sheikh Zayed Road, la principale arteria della città degli Emirati Arabi Uniti. Queste segnalazioni di un nuovo raid iraniano giungono dopo che ieri un drone è precipitato vicino al distretto finanziario di Dubai. Teheran ha minacciato di colpire istituzioni economiche, spingendo alcune aziende a evacuare il personale. Gli Emirati Arabi Uniti sono stati ripetutamente bersaglio di attacchi iraniani nel conflitto in corso in tutta la regione. Finora l’aeroporto di Dubai, uno dei più grandi al mondo, è stato ripetutamente preso di mira, così come il suo porto e immobili di lusso, tra cui Palm Jumeirah.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) ha annunciato di aver lanciato “una moltitudine di missili” nella 44esima ondata di attacchi contro le forze israeliane e statunitensi nella regione. Lo ha riferito l’agenzia stampa iraniana Fars. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha affermato di aver preso di mira con “una moltitudine di missili” località nel “nord dei territori occupati”, tra cui le città israeliane di Kiryat, Shmona, Hadera e Haifa, nonché basi statunitensi nella regione e la Quinta Flotta statunitense, riporta Fars.
Sale a 30 feriti, di cui due bambini, il bilancio dell’attacco iraniano sulla città araba di Zarzir, nel nord di Israele. Lo riferisce l’emittente pubblica israeliana Kan News, citando i locali servizi di emergenza Magen David Adom. Secondo il media, sei dei feriti sono stati trasportati in ospedale, tra cui due bambini di 12 e 13 anni. Due persone sono state ferite da schegge e altre hanno riportato ferite più lievi a causa di vetri rotti dell’edificio colpito.
Il ministero degli Interni del Bahrein ha dichiarato che sono state attivate le sirene antiaeree per un attacco iraniano in arrivo. Ha esortato la popolazione a mantenere la calma e a cercare riparo. Lo riferisce Al Jazeera.
L’esercito israeliano ha condotto un attacco aereo senza alcun preavviso nella periferia meridionale di Beirut. Lo riferisce il quotidiano L’Orient Le Jour, precisando che il raid ha colpito un’auto nel quartiere di Jnah. Secondo la stessa fonte, diverse persone sono rimaste uccise, ma al momento alcun bilancio è stato fornito dalle autorità.

