Punti chiave
- Usa: Wp, Cina 'approfitta' di guerra in Iran per trarne vantaggi
- Herzog a Mattarella, preoccupati da sentimenti anti-israeliani
- Iran: cerimonia saluto per nazionale in vista mondiali di calcio
- Israele: coalizione governo presenta legge per voto anticipato
- M.O.: Emirati smentiscono la visita segreta di Netanyahu
La Cina sta “approfittando” della guerra in Iran per rafforzare la propria posizione strategica nei confronti degli Stati Uniti in ambito militare, economico e diplomatico. Lo sostiene il Washington Post, sulla base di un’inchiesta esclusiva derivante da un rapporto dell’intelligence. Ciò avviene nel contesto della visita di Stato del Presidente Donald Trump a Pechino.
Il rapporto, a cui hanno avuto accesso funzionari statunitensi citati dal quotidiano, avverte che il conflitto in Medio Oriente sta consumando risorse militari statunitensi, in particolare munizioni e capacità operative, che potrebbero essere necessarie in un potenziale confronto con la Cina nell’Indo-Pacifico.
“Questa sera ho avuto una conversazione molto buona e ampia con il mio amico, il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella”. Lo scrive sui social il presidente dello Stato d’Israele, Isaac Herzog. “Abbiamo scambiato opinioni sugli sviluppi regionali recenti. Durante la nostra discussione, ho espresso le mie preoccupazioni per il sentimento estremamente anti-israeliano — e a volte antisemita — che è emerso in parti dell’opinione pubblica italiana, come riflesso nell’incessante molestia del padiglione israeliano alla Biennale di Venezia, nonché nelle proteste contro l’alzata delle bandiere della Brigata Ebraica a Milano”, aggiunge Herzog.
L’Iran ha tenuto una cerimonia di saluto per la nazionale di calcio in vista dei Mondiali del 2026, organizzati in Stati Uniti, Messico e Canada. I giocatori, vestiti con tute rosse e nere, sono stati presentati su un palco nella piazza centrale di Enghelab a Teheran, dove una folla di persone li ha acclamati, secondo quanto mostrato dai video trasmessi dalla televisione di stato.
Ofir Katz, capogruppo della coalizione, presenta un disegno di legge per sciogliere la Knesset e indire nuove elezioni, con il sostegno di tutti i partiti della coalizione del primo ministro Benjamin Netanyahu. Il disegno di legge stabilisce che le prossime elezioni si terranno non prima di tre mesi dalla sua approvazione e che la data delle elezioni sarà determinata dalla Commissione della Knesset. Le elezioni dovranno svolgersi entro cinque mesi dall’approvazione del disegno di legge, ovvero entro metà ottobre.
Il ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti smentisce la dichiarazione dell’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, secondo cui quest’ultimo avrebbe visitato segretamente gli Emirati Arabi Uniti durante la guerra contro l’Iran, definendola “totalmente infondata”. “Gli Emirati Arabi Uniti ribadiscono che le loro relazioni con Israele sono pubbliche e si svolgono nel quadro dei ben noti e ufficialmente dichiarati Accordi di Abramo, e non si basano su accordi non trasparenti o non ufficiali”, si legge in una dichiarazione. “Di conseguenza, qualsiasi affermazione riguardante visite non annunciate o accordi non divulgati è del tutto infondata, a meno che non sia stata annunciata ufficialmente dalle autorità competenti degli Emirati Arabi Uniti”.

