Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Guerra in Iran, Khamenei: “I Paesi musulmani si uniscano contro Usa e Israele”

Guerra in Iran, Khamenei: “I Paesi musulmani si uniscano contro Usa e Israele”

Il rischio di una nuova escalation

Guerra in Iran, Khamenei: “I Paesi musulmani si uniscano contro Usa e Israele”

La Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha invitato i Paesi musulmani della regione a unirsi contro gli Stati Uniti e Israele, in un messaggio scritto diffuso a sei mesi dall’inizio della guerra in Medio Oriente. “La soluzione ai problemi delle nazioni islamiche risiede nell’unità d’intenti, nell’amicizia e nella cooperazione sulla via del bene”, ha affermato Khamenei, secondo quanto riportato dal suo sito ufficiale. Mojtaba Khamenei è al potere dalla morte del padre Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio, all’inizio della guerra. Dalla sua nomina non è ancora apparso in pubblico e le autorità iraniane non hanno diffuso suoi video o registrazioni audio.

L’Iran ha raggiunto un accordo con l’Oman per la riapertura e la gestione congiunta dello Stretto di Hormuz, ma l’intesa sarà applicata soltanto quando gli Stati Uniti rispetteranno gli impegni contenuti nel memorandum firmato con Teheran a giugno. “La Repubblica islamica ha raggiunto un accordo con l’Oman sulle condizioni per il transito attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, citato dall’agenzia Irna. “L’accordo, tuttavia, non entrerà automaticamente nella fase di applicazione, poiché la sua attuazione è subordinata al rispetto degli impegni assunti dall’altra parte, in particolare dagli Stati Uniti”, ha aggiunto. Secondo Gharibabadi, se Washington non accetterà le condizioni di Teheran, “l’Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto e manterrà le proprie misure difensive”.

L’intesa tra Iran e Oman prevede la creazione di un corridoio per il passaggio delle navi e la sua gestione da parte dei due Paesi. Finora, tuttavia, non era stato precisato che l’applicazione dell’accordo dipendesse dal comportamento degli Stati Uniti. Le condizioni iraniane sono contenute nel memorandum d’intesa firmato da Teheran e Washington a giugno e comprendono la fine della guerra su tutti i fronti, incluso quello libanese, la revoca del blocco statunitense contro porti e navi iraniani e la cancellazione delle sanzioni contro la Repubblica islamica. L’Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz a metà luglio, dopo nuovi bombardamenti statunitensi contro il sud del Paese. Washington ha risposto ripristinando il blocco delle navi e dei porti iraniani, con pesanti conseguenze per l’economia di Teheran.