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Guerra in Iran, l’accordo è ufficiale. Trump: “Hormuz riapre. Navi del mondo, accendete i motori”

L’annuncio ufficiale è stato dato dal premier del Pakistan Sharif, il mediatore super partes

Guerra in Iran, l’accordo è ufficiale. Trump: “Hormuz riapre. Navi del mondo, accendete i motori”

Il presidente americano, Donald Trump, per il suo 80esimo compleanno si è regalato la pace con l’Iran. L’accordo con la Repubblica islamica è ufficiale, dopo una guerra che andava avanti dal 28 febbraio. La cerimonia di firma si terrà il 19 giugno in Svizzera. Gli effetti dell’intesa sono però immediati: lo Stretto di Hormuz, che teneva in ostaggio un’importante fetta dell’economia mondiale, riapre. I combattimenti cessano immediatamente sia in Iran che in Libano. Sempre che il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, non decida di agire per conto proprio senza tenere in considerazione il dettame americano, principale sostenitore. Nelle ultime ore più volte Donald Trump aveva ribadito che la firma – elettronica a distanza – era imminente, anche se “ritardata di qualche ora” proprio a causa del raid israeliano su Beirut.

L’ufficialità è arrivata per mano del premier pachistano, Shehbaz Sharif, che in questa crisi si è aggiudicato il ruolo di mediatore super partes. Il suo messaggio è stato pubblicato su X alle 23.15: “A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l’Accordo di Pace tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran è stato raggiunto. Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano.

La cerimonia ufficiale di firma avrà luogo venerdì 19 giugno in Svizzera“. Ed è chiarissimo. Trump è intervenuto sul suo social Truth alle 23.29: “L’accordo con la Repubblica Islamica dell’Iran è ora completo. Congratulazioni a tutti! Io autorizzo pertanto pienamente l’apertura gratuita del transito nello Stretto di Hormuz e, contestualmente, autorizzo la rimozione immediata del blocco navale degli Stati Uniti. Navi del mondo, accendete i motori. Lasciate fluire il petrolio!”.

Mezz’ora dopo è arrivata la conferma dall’Iran, seppur timida e affidata al viceministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi. Ha sottolineato che “il testo dell’intesa sarà reso pubblico dopo la firma ufficiale di venerdì in Svizzera” e che “nei prossimi sessanta giorni ci saranno altri negoziati per l’accordo definitivo”. Ha precisato “che l’accordo non significa fidarsi degli Stati Uniti” e “che è il risultato della vittoria sul campo dell’Iran”. Ha confermato la rimozione del blocco navale ma l’Agenzia Fars ha sottolineato che “a coordinare il traffico saranno l’Iran e l’Oman”.