Punti chiave
- Trump: "Se Iran attacca navi Usa sparirà dalla faccia della Terra"
- Iran, Usa: "Aperto passaggio Stretto ripulito da mine"
- Iran, Emirati: "Ci riserviamo diritto risposta ad aggressioni"
- Iran, tre indiani feriti in attacco a sito petrolifero Fujairah
- Iran, Emirati: "Incendio in sito petrolifero a Fujairah"
- Iran, media diffondono video colpi avvertimento a Hormuz
- Iran, Azizi: "Araghchi nega negoziati su nucleare"
- Iran, Seul: "Esplosione e incendio su una nave sudcoreana a Hormuz"
- Iran, tv di Stato: "Sparati colpi di avvertimento contro naiv Usa a Hormuz"
- Iran, Bessent: "Abbiamo controllo di Hormuz; lo stiamo aprendo"
Donald Trump e’ tornato a minacciare di distruggere l’Iran. Se la Repubblica islamica attacchera’ le navi americane che scortano le imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz, sara’ “cancellata dalla faccia della Terra”, ha detto a Fox News a quanto riporta la stessa emittente su X.
Il Comando centrale americano afferma di aver preparato un corridoio per il passaggio dello Stretto di Hormuz. “Abbiamo ripulito il passaggio sicuro dalle mine e lo apriremo presto in entrambe le direzioni”, ha dichiarato il comandante Brad Cooper parlando con i giornalisti.
“Non transigeremo sulla protezione della nostra sicurezza e sovranita’ in nessuna circostanza e ci riserviamo il pieno e legittimo diritto di risposta alle aggressioni”. Lo afferma il ministero degli Esteri emiratino in una nota in merito agli ultimi attacchi iraniani.
Le autorita’ dell’emirato di Fujairah hanno reso noto che tre cittadini indiani hanno riportato ferite moderate nell’attacco di droni contro il sito petrolifero di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. Lp ha riferito l’agenzia di stampa Kuna.
Le autorita’ emiratine segnalano un incendio divampato in un sito petrolifero a Fujairah in seguito a un attacco di droni iraniano.
I media iraniani hanno diffuso immagini del lancio di missili come avvertimento contro i due cacciatorpedinieri che gli Stati Uniti hanno annunciato di avere fatto entrare nel Golfo Persico. Tutta la stampa di Teheran ha dato grande risalto alla risposta alle minacce di Washington di riaprire lo stretto di Hormuz con la forza.
Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha assicurato che l’Iran non e’ impegnato in negoziati con gli stati Uniti sul suo programma nucleare. A riferirlo e’ stato il presidente della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, a quanto riporta Press tv. Araghchi e’ comparso davanti alla commissione per informare i legislatori sulle attuali attivita’ del ministero degli Esteri, in particolare sui negoziati con gli Stati Uniti.
“Il ministro degli Esteri ha sottolineato che al momento non stiamo negoziando con il nemico in campo nucleare e che siamo preparati a qualsiasi scenario, e sottolineato al contempo la necessita’ di un cessate il fuoco in Libano”, ha spiegato Azizi, ex comandante dei Pasdaran.
Una nave battente bandiera sudcoreana nello Stretto di Hormuz e’ “in fiamme” dopo un’”esplosione”. Il ministero degli Esteri di Seul ha dichiarato che, intorno alle 20:40 (14:40 italiane), “un’esplosione e un incendio si sono verificati a bordo di una nave della compagnia di navigazione sudcoreana ancorata nelle acque vicino agli Emirati Arabi Uniti, all’interno dello Stretto di Hormuz”, aggiungendo che “per ora non si sono registrate vittime”.
L’Iran sostiene di aver sparato “colpi di avvertimento” contro navi militari statunitensi nello Stretto di Hormuz, dopo che queste avrebbero ignorato l’indicazione di non avvicinarsi all’area. Lo ha riferito la tv di Stato di Teheran, citando una nota dell’esercito.
“I cacciatorpediniere statunitensi in avvicinamento allo Stretto di Hormuz hanno ricevuto un avvertimento radio per violazioni del cessate il fuoco. Dopo aver proseguito, le forze iraniane hanno sparato colpi di avvertimento con missili da crociera e droni nelle loro vicinanze”, si legge nella nota.
In precedenza l’agenzia di stampa Fars aveva indicato che una fregata americana era stata colpita da due missili, notizia smentita nel giro di poco tempo dal Centcom. Sempre secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti, “due navi mercantili battenti bandiera statunitense hanno attraversato con successo lo Stretto di Hormuz e stanno proseguendo il loro viaggio in sicurezza” dopo l’avvio dell’Operazione ‘Project Freedom’.
“Stiamo aprendo lo Stretto di Hormuz e Lo controlliamo completamente. Gli iraniani non hanno il controllo”. Lo ha affermato il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, in un’intervista a Fox News.
Due navi mercantili battenti bandiera americana hanno transitato con successo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo annuncia il Centcom su X.
Un alto funzionario statunitense ha smentito la notizia secondo cui una nave sarebbe stata colpita da missili iraniani vicino allo stretto di Hormuz. Lo scrive su X il giornalista di Axios Barak Ravid. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, due missili hanno colpito una nave da guerra statunitense vicino all’isola di Jask dopo che quest’ultima aveva ignorato gli avvertimenti iraniani.
L’Iran ha affermato di aver impedito a una nave da guerra statunitense di entrare nello stretto di Hormuz. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, due missili hanno colpito la nave da guerra vicino all’isola di Jask dopo che questa aveva ignorato gli avvertimenti iraniani. L’agenzia di stampa, citando fonti locali, ha affermato che la nave da guerra si è allontanata dalla zona. Inoltre, secondo la tv di stato, la marina iraniana ha affermato di aver impedito l’ingresso di navi da guerra statunitensi nello stretto di Hormuz.
“Gli Stati Uniti sono e rimarranno il partner più importante della Germania nell’Alleanza Atlantica del Nord. Condividiamo un obiettivo comune: all’Iran non deve essere permesso di acquisire armi nucleari“, scrive il cancelliere tedesco Friedrich Merz su X.
“Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Ormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco”, ha annunciato su X Ebrahim Azizi, presidente della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale. L’alto funzionario iraniano ha avvertito che Teheran considererà qualsiasi “ingerenza statunitense” nello Stretto di Ormuz come una violazione del cessate il fuoco in vigore, dopo l’annuncio da parte di Donald Trump di un’operazione volta a scortare le navi bloccate nel Golfo.
“Una petroliera sarebbe stata colpita da proiettili sconosciuti”, ha riferito l’agenzia britannica Commercial maritime Ooperations, citata dall’Afp. Tutti i membri dell’equipaggio sono al sicuro. L’imbarcazione è stata colpita da proiettili non identificati al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, dopo che gli Stati Uniti avevano annunciato che avrebbero scortato le navi in transito nello Stretto di Hormuz. L’incidente è avvenuto a 78 miglia nautiche (144,5 km) a nord della città emiratina di Fujairah.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli inviati statunitensi stanno avendo “colloqui molto positivi” con l’Iran su possibili passi per porre fine alla guerra in Medio Oriente. “Sono pienamente consapevole che i miei rappresentanti stanno avendo colloqui molto positivi con l’Iran e che questi colloqui potrebbero portare a qualcosa di molto positivo per tutti”, ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social. Il ministero degli Esteri iraniano aveva precedentemente affermato che Teheran aveva presentato un piano in 14 punti “incentrato sulla fine della guerra”.
“Progetto libertà”: da domani mattina ora locale, gli Usa avvieranno l’operazione navale per scortare navi di tutto il mondo fuori dal Golfo Persico passando da Hormuz. Lo ha annunciato su Truth il presidente Usa Donald Trump. “Paesi di tutto il mondo, quasi tutti estranei alla disputa mediorientale in corso, così palesemente e violentemente sotto gli occhi di tutti, hanno chiesto agli Stati Uniti di intervenire per liberare le loro navi, bloccate nello Stretto di Hormuz, in una situazione che non li riguarda minimamente: sono semplicemente spettatori neutrali e innocenti! Per il bene dell’Iran, del Medio Oriente e degli Stati Uniti, abbiamo assicurato a questi Paesi che guideremo le loro navi fuori da queste acque ristrette, in modo che possano riprendere liberamente e agevolmente le loro attività. Ripeto, si tratta di navi provenienti da aree del mondo non coinvolte in alcun modo negli eventi attualmente in corso in Medio Oriente. Ho incaricato i miei rappresentanti di informarli che faremo tutto il possibile per far uscire le loro navi e i loro equipaggi in sicurezza dallo Stretto. In tutti i casi, hanno affermato che non faranno ritorno finché l’area non sarà sicura per la navigazione e per qualsiasi altra necessità. Questa operazione, denominata “Progetto Libertà”, inizierà lunedì mattina, ora del Medio Oriente”.

