Punti chiave
- Iran: Trump, loro siti nucleari distrutti, difficile riesumarli
- Iran: media, Pakistan fiducioso che Teheran sarà al negoziato
- Iran: Onu su ultimatum Trump, "no a distruzione indiscriminata"
- Iran: Onu, Guterres preoccupato da restrizioni a navigazione
- Iran: Tasnim, solo 3 navi hanno attraversato Hormuz in 12 ore
- Iran: Ghalibaf, non accettiamo negoziati sotto minaccia
“L’Operazione ‘Martello di Mezzanotte’ ha comportato la completa e totale distruzione dei siti contaminati da polveri nucleari in Iran. Pertanto, riesumarli sarà un processo lungo e difficile. La CNN, con le sue notizie false, e altre reti e piattaforme mediatiche corrotte, non rendono giustizia ai nostri grandi aviatori, cercando sempre di sminuirli e umiliarli. Perdenti”. Lo scrive il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul suo social Truth.
Il Pakistan è fiducioso di poter convincere l’Iran a partecipare ai colloqui con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato a Reuters un alto funzionario del governo pakistano. “Abbiamo ricevuto un segnale positivo dall’Iran. La situazione è in continua evoluzione, ma stiamo cercando di garantire la loro presenza quando inizieremo i colloqui domani o dopodomani”, ha dichiarato la fonte, che ha chiesto di rimanere anonima. La fonte aggiunge che il Pakistan è attivamente impegnato in colloqui con Teheran e Washington, mentre si avvicina la scadenza del cessate il fuoco fissata dal Presidente statunitense Donald Trump.
Commentando l’ultimatum lanciato dal Presidente statunitense Donald Trump all’Iran, il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric, ha dichiarato: “Quello che posso dire, e ribadisco quanto già affermato in passato, è che non esiste alcun obiettivo militare che giustifichi la distruzione indiscriminata delle infrastrutture civili o l’infliggere deliberato di sofferenza a una popolazione civile”.
Il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, è “contrario a ogni limitazione del diritto di navigazione”. Lo ha detto il suo portavoce, Stephane Dujarric, rispondendo alle domande dei giornalisti che chiedevano un commento sul blocco imposto dagli Stati Uniti alle navi in uscita e in ingresso dai porti iraniani, come pressione per far riaprire lo Stretto di Hormuz. “Ciò che è chiaro per noi è che il Segretario generale continua a essere preoccupato per le restrizioni che sono state imposte, così come per gli incidenti marittimi che abbiamo visto nelle ultime 48 ore”, ha detto Dujarric. “La nostra posizione resta chiara – ha aggiunto – dobbiamo vedere il pieno ripristino dei diritti di navigazione internazionale e della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, e questo deve essere rispettato da tutte le parti”.
Solo 3 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 12 ore. Lo scrive l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando i dati di tracciamento delle imbarcazioni.
“Trump, con l’imposizione del blocco e la violazione del cessate il fuoco, vuole trasformare, a suo avviso, questo tavolo di negoziato in un tavolo di resa o giustificare una nuova ondata di provocazioni belliche. Non accettiamo negoziati all’ombra della minaccia e nelle ultime due settimane ci siamo preparati per rivelare nuove carte sul campo di battaglia”. Lo scrive il Presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf.

