Punti chiave
- M.O.: Emirati Arabi, intercettati missili e droni dall'Iran
- Iran: tensione a Hormuz, Trump minaccia nuovi attacchi
- Iran: Trump, navi oltre Hormuz senza vittime
- Iran: Guterres, contrari a controlli sullo Stretto di Hormuz
- Iran: Trump, cessate il fuoco resta nonostante scontri Hormuz
- Iran: Wp, la Cia smentisce i toni trionfalistici di Trump
Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato oggi che le proprie difese aeree sono impegnate a contrastare attacchi missilistici e di droni provenienti dall’Iran. La dichiarazione del Ministero della Difesa, diffusa tramite il social network X, riferisce di intercettazioni avvenute “in varie parti del Paese”. L’offensiva giunge poche ore dopo lo scambio di fuoco tra le forze degli Stati Uniti e la Repubblica Islamica, aggravando ulteriormente la tensione in un’area dove la fragile tregua, in vigore da quasi un mese, appare ormai prossima al collasso. Le autorità emiratine hanno confermato che i segnali delle operazioni di difesa aerea sono stati uditi chiaramente dalla popolazione in diverse aree del territorio nazionale.
L’esercito statunitense ha colpito “installazioni militari iraniane” in risposta a un attacco condotto contro tre proprie navi durante l’attraversamento dello Stretto di Hormuz verso il Golfo dell’Oman. Secondo il Comando statunitense per il Medio Oriente, le forze Usa hanno intercettato “attacchi iraniani non provocati” composti da missili e droni, rispondendo con “attacchi difensivi” che hanno preso di mira siti di lancio e infrastrutture responsabili dell’offensiva. Sulla vicenda è intervenuto Donald Trump, che ha esortato Teheran a firmare un accordo “rapidamente”, minacciando ritorsioni: “In futuro li colpiremo molto più duramente e con molta più violenza se non firmeranno l’accordo, e in fretta!”.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che tre cacciatorpediniere statunitensi hanno completato il transito attraverso lo Stretto di Hormuz “senza vittime”.Nonostante lo scambio di fuoco con l’esercito iraniano, Trump ha affermato che le unità hanno superato il passaggio senza incidenti, accusando contestualmente la Repubblica Islamica di un attacco fallito.
Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres è contrario all’istituzione di una nuova autorità iraniana per il controllo del traffico lungo lo Stretto di Hormuz, come annunciato da Teheran. Lo ha detto il portavoce, Stephane Dujarric, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Non vogliamo ulteriori restrizioni o nuove strutture di controllo. Vogliamo tornare alla situazione precedente, cioè alla libertà di navigazione, dove le navi civili potevano entrare e uscire per esportare e importare merci”, ha dichiarato.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato alla ABC News che il cessate il fuoco con l’Iran “resta in vigore”. L’affermazione giunge nonostante il recente scambio di attacchi tra Washington e Teheran avvenuto nello Stretto di Hormuz, azione che la Repubblica Islamica ha formalmente descritto come una violazione dell’accordo vigente.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il capo del Pentagono in almeno dodici occasioni negli ultimi tre mesi hanno dipinto l’Iran come un Paese in ginocchio, sull’orlo del collasso militare, sociale ed economico. L’intelligence americana la pensa in modo diverso: un report degli 007 della Cia ha concluso che l’Iran può sopravvivere al blocco navale statunitense per almeno tre o quattro mesi, prima di affrontare difficoltà economiche più gravi. L’analisi dell’intelligence, rivelata dal Washington Post, ha affermato anche che Teheran conserva significative capacità missilistiche, circa il 75 per cento dei suoi lanciatori prebellici e il 70% delle sue scorte di missili precedenti alla guerra.

