Punti chiave
- Gli inviati di Trump diretti verso il Pakistan
- Per Hormuz pronta anche una fregata italiana oltre ai cacciamine
- Ghalibaf lascia i negoziati per disaccordi interni
- Iran: Cnn, Usa studia attacchi in stretto Hormuz se salta tregua
- M.O.: Hezbollah, abbiamo lanciato razzi su Israele
- Iran: media, Pasdaran hanno messo altre mine a Hormuz
- Trump: "Esercito iraniano totalmente sconfitto"
- Iran: Trump, non userò l'arma nucleare
Gli inviati di Donald Trump Steve Witkoff e Jared Kushner partono per il Pakistan domani. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un’intervista a Fox News. Secondo Cnn inoltre, il vicepresidente JD Vance sarà pronto a recarsi a Islamabad qualora i colloqui dovessero progredire.
C’è anche una fregata tra i mezzi approntati dalla Difesa, attualmente in porto in Italia, disponibili ad essere inviati nel caso di un eventuale intervento di bonifica con due cacciamine e una nave logistica nello Stretto di Hormuz. Affinché si verifichi l’invio – che avverrà solo in sicurezza – saranno necessarie tre condizioni: una tregua, quindi la cessazione delle ostilità nella stessa area, un mandato internazionale e infine l’autorizzazione del Parlamento. Lo si apprende da fonti informate.
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo della squadra negoziale iraniana con gli Stati Uniti, si è dimesso per i disaccordi interni. Lo riporta Iran International in un’esclusiva. Ghalibaf è stato criticato per aver tentato di includere la questione nucleare nei colloqui con Washington ed è stato costretto a dimettersi. La figura intransigente Saeed Jalili, rappresentante ultraintegralista della Guida Suprema presso il consiglio supremo di sicurezza nazionale, potrebbe sostituirlo, scrive Iran International, mentre anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi cerca di assumere la guida dei colloqui.
Funzionari militari statunitensi stanno elaborando nuovi piani per colpire le capacità iraniane nello Stretto di Hormuz nel caso in cui l’attuale cessate il fuoco con l’Iran dovesse fallire. Lo scrive la Cnn sul suo sito. Le fonti descrivono potenziali attacchi contro piccole imbarcazioni d’attacco veloci, navi posamine e altre risorse asimmetriche.
Hezbollah ha affermato stasera di aver lanciato razzi sul nord di Israele in risposta alle “violazioni” del cessate il fuoco, nel momento in cui gli ambasciatori dei due Paesi negli Stati Uniti si preparano a riunirsi a Washington. “In difesa del Libano e del suo popolo, e in risposta alla violazione del cessate il fuoco da parte del nemico israeliano e ai suoi attacchi contro la località di Yater, nel sud del Libano, abbiamo attaccato l’insediamento di Shtula con un lancio di razzi”, ha detto in un comunicato il gruppo armato sostenuto dall’Iran. L’esercito israeliano ha confermato di aver intercettato “diversi lanci provenienti dal Libano”.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha posizionato altre mine nello Stretto di Hormuz questa settimana. Lo scrive il sito di notizie Axios, citando una fonte statunitense e un’altra fonte a conoscenza della questione. Gli Stati Uniti hanno monitorato l’operazione di posa delle mine e sanno quante ne sono state collocate, ma il funzionario statunitense non ha fornito il loro numero. La Casa Bianca si è rifiutata di commentare la notizia.
Trump poi ha ricordato le guerre passate durate anni, affermando: “Sono sei settimane che mi occupo di questo e il loro esercito è completamente sconfitto. Parte del problema è che hanno una nuova leadership e si stanno azzuffando come cani e gatti sulla questione di chi debba governare, perché abbiamo creato loro un vero caos. Non si può permettere all’Iran di avere armi nucleari. Non devono avere una bomba atomica. Abbiamo colpito circa il 75% dei nostri obiettivi. Ci siamo fermati un po’ prima perché volevano un po’ di pace, e abbiamo un blocco dello Stretto efficace al 100%”.
“Loro sono sotto pressione, non noi. Non ho fretta, abbiamo tantissimo tempo. L’Iran non deve avere l’arma nucleare”. Lo afferma sull’Iran il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che esclude l’uso dell’arma nucleare da parte degli Usa. Trump sottolinea che gli Usa controllano lo Stretto di Hormuz, che riaprirà solo con un accordo. Al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato chiesto, durante una conferenza stampa, per quanto tempo fosse “disposto ad aspettare nei negoziati con l’Iran”, e lui ha risposto: “Non mettetemi fretta”.

