Punti chiave
- Iran: Teheran, forse andremo a Islamabad se segnali positivi
- Iran: Teheran, negoziati continuazione del campo di battaglia
- Posizioni opposte sul nucleare
- Teheran minaccia di non sedersi al tavolo con gli Usa
- Trump: senza accordo distruggeremo le centrali elettriche
- Usa cattura nave di Teheran che forzava il blocco
- Negoziati a rischio, tensione tra Usa e Iran
Se dagli Stati Uniti giungeranno “segnali positivi”, l’Iran potrebbe inviare una squadra di negoziatori a Islamabad, dove sono previsti nuovi colloqui. È quanto ha dichiarato in un’intervista ad Al Jazeera il presidente della Commissione Parlamentare iraniana sulla Sicurezza Nazionale, Ebrahim Azizi.
Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, ha affermato che le azioni dell’Iran nei colloqui con gli Stati Uniti sono strettamente guidate dall’interesse e dalla sicurezza nazionale. Alla domanda se Teheran intendesse partecipare ai colloqui di Islamabad, Azizi ha risposto che “l’Iran agisce in base agli interessi nazionali” e farà tutto il necessario per “garantire gli interessi e la sicurezza del Paese”. Ha poi inquadrato la partecipazione ai colloqui come un’estensione degli sforzi del Paese sul campo di battaglia.
Nei giorni scorsi Trump ha ripetuto che l’Iran ha acconsentito a quasi tutte le richieste americane sul programma nucleare. Tesi smentita seccamente dai leader iraniani: Mohammad Bagher Ghalibaf, il capo negoziatore iraniano, ha dichiarato in un discorso televisivo che gli Stati Uniti non sono riusciti a fare pressione sull’Iran tramite ultimatum né a ottenere il sostegno internazionale per la guerra
Teheran non conferma la sua partecipazione al nuovo giro di colloqui, anzi lascia trapelare tramite l’agenzia di stampa Tasnim vicina ai Pasdaran, che non accetterà di sedersi al tavolo finché permarra’ il blocco statunitense sullo stretto di Hormuz. Una mossa probabilmente tattica. Resta il fatto che il passaggio a Hormuz rimane uno dei nodi più delicati della trattativa. Teheran e Washington si accusano a vicenda di avere chiuso lo stretto in violazione dell’accordo di cessate il fuoco e la via navigabile del Golfo Persico.
Trump ha ribadito la minaccia di “neutralizzare” le centrali elettriche e i ponti iraniani se Teheran non dovesse accettare un accordo: “Stiamo offrendo un accordo molto equo e ragionevole e spero che lo accettino. Se non lo faranno, gli Stati Uniti distruggeranno ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran”, ha scritto il presidente Usa su Truth.
Una nave iraniana che ha tentato di forzare il blocco navale è stata catturata dalla Marina statunitense. Lo ha annunciato Donald Trump che ha aggiunto che nel corso dell’operazione sono stati sparati colpi contro il mercantile iraniano nel Golfo dell’Oman. “L’equipaggio iraniano si è rifiutato di obbedire, quindi la nostra nave li ha fermati immediatamente aprendo una falla nella sala macchine. Al momento, i Marines statunitensi hanno preso in custodia la nave”, ha aggiunto Trump.
Un nuovo round negoziale tra Usa e Iran con la mediazione del Pakistan potrebbe iniziare martedì a Islamabad, mentre lo Stretto di Hormuz rimane di fatto chiuso e si avvicina la scadenza del cessate il fuoco di due settimane. La delegazione americana, ha annunciato Donald Trump, arriverà nella serata di domani nella capitale del Pakistan per ulteriori negoziati sulla fine della guerra. A guidare il team di Washington sarà di nuovo il vicepresidente JD Vance, accompagnato dai principali collaboratori di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.

