L’autore della strage in Louisiana, costata la vita a otto bambini, è stato identificato come Shamar Elkins, veterano dell’esercito. Lo riferisce il New York Post. Elkins, che sui social sosteneva di essere il padre dei bambini, è stato poi ucciso dalla polizia dopo un lungo inseguimento. Secondo le autorità di Shreveport, l’uomo era legato da vincoli familiari ad alcune delle vittime e per questo, nonostante si tratti della sparatoria di massa più grave da due anni negli Stati Uniti, il caso viene considerato un episodio di violenza domestica. Il sindaco Tom Arceneaux ha dichiarato alla Cnn che non è ancora chiaro se l’aggressore si sia suicidato o sia morto a causa degli spari della polizia. Nessun agente è rimasto ferito. Il caporale Chris Bordelon ha dichiarato in una conferenza stampa che la “scena del crimine piuttosto si estendeva su tre abitazioni”, che sono state setacciate dagli investigatori.
Le vittime avevano un’età compresa tra uno e 14 anni, ha aggiunto Bordelon. “Alcuni dei bambini presenti erano suoi discendenti”, ha aggiunto “Riteniamo che sia l’unico individuo ad aver sparato”. Arceneaux ha aggiunto che aveva “una qualche relazione” con due donne, anch’esse colpite, ma la natura di questi legami non è ancora nota. “Le due donne, entrambe colpite alla testa, sono in condizioni molto critiche, quindi non siamo in grado di ottenere da loro informazioni”, ha detto. Nove bambini si trovavano nella seconda abitazione in cui l’uomo ha aperto il fuoco, uno è sopravvissuto ed è ricoverato in ospedale con una ferita non grave.

