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OMODA & JAECOO, Pechino vale il milione e il debutto del VPD

OMODA & JAECOO, Pechino vale il milione e il debutto del VPD

A Auto China 2026 il brand Chery sfiora il milione di auto e usa il debutto del VPD per spostare la sfida dai volumi alla tecnologia.

OMODA & JAECOO arriva a Pechino con una notizia che pesa più del semplice effetto-salone: il brand del gruppo Chery è ormai a ridosso del milione di vetture vendute a livello globale e sceglie Auto China 2026 per dire che la prossima fase della sua crescita non passerà soltanto dai volumi.

Secondo i dati diffusi dal gruppo, ad aprile 2026 le consegne cumulative hanno superato quota 960 mila unità, con presenza in 64 mercati, mentre al salone cinese debutterà in anteprima mondiale il sistema VPD, acronimo di Valet Parking Driver.

Il punto, in chiave automotive, è proprio questo: OMODA & JAECOO prova a spostare il racconto da marchio in rapida espansione a costruttore che vuole costruire una propria identità tecnologica.

In meno di tre anni il brand ha guadagnato spazio soprattutto fuori dalla Cina, ma ora deve dimostrare che la crescita commerciale può reggere anche sul terreno più difficile, quello del valore percepito della tecnologia di bordo, dell’assistenza alla guida e della coerenza industriale tra mercati diversi.

Il debutto del VPD a Pechino va letto in questa direzione più che come semplice vetrina da salone.

Il Virtual Parking Driver è infatti presentato come una nuova funzione di parcheggio intelligente e sarà mostrato per la prima volta alla stampa internazionale in aree dedicate all’esperienza pratica.

Al netto del linguaggio da annuncio, il segnale è chiaro: OMODA & JAECOO vuole entrare nel terreno della mobilità intelligente quotidiana, quello che agli occhi del cliente conta quasi quanto le prestazioni pure.

Il parcheggio assistito, più di altre funzioni ADAS, è una tecnologia facile da percepire e da trasformare in argomento commerciale, perché tocca un uso reale e ripetuto dell’auto, non una promessa astratta di innovazione.

Attorno al VPD c’è poi una strategia più ampia. Sempre a Pechino, il marchio porterà sotto i riflettori anche il sistema SHS e una maratona internazionale dedicata ai modelli ibridi, con test in scenari misti tra urbano, extraurbano e autostrada.

È una scelta meno spettacolare di un lancio puramente elettrico, ma forse più pragmatica: in questa fase OMODA & JAECOO sembra voler presidiare il punto d’incontro tra elettrificazione, autonomia estesa e accessibilità, un terreno che in Europa continua ad avere un peso concreto nelle decisioni d’acquisto.

Ed è proprio l’Europa a raccontare meglio l’ambizione del marchio. Secondo i dati ufficiali diffusi a metà aprile, il gruppo ha superato le 250 mila unità cumulative nel continente, con una presenza che copre 20 Paesi e regioni.

Nel Regno Unito, sempre secondo la rete locale del brand, marzo 2026 si è chiuso con 17.951 immatricolazioni complessive tra OMODA e JAECOO, mentre il JAECOO 7 è stato indicato come la nuova auto più venduta del mese.

Numeri che spiegano l’accelerazione, ma che aprono anche un tema più interessante: la fase dell’ingresso rapido sta lasciando il posto a quella della tenuta industriale.

Per un costruttore giovane, sfiorare il milione è soprattutto un test di maturità. La velocità di espansione può impressionare, ma da sola non basta più.

Servono rete, assistenza, adattamento normativo, sviluppo locale e una piattaforma tecnologica credibile nei mercati ad alta intensità competitiva.

Non a caso Chery ha accompagnato il racconto di Pechino con il rafforzamento della presenza europea, tra centro operativo a Barcellona, attività di ricerca e sviluppo e ingresso nei mercati di Francia e Germania.

È qui che il brand si gioca il passaggio da outsider aggressivo a presenza stabile.

In questo quadro, il Beijing Auto Show 2026 diventa per OMODA & JAECOO qualcosa di più di una celebrazione.

È il luogo in cui il marchio prova a dire che la scala raggiunta in tre anni può essere convertita in capacità tecnica, software, sistemi ibridi e funzioni intelligenti percepibili dal cliente.

Il VPD, in fondo, serve proprio a questo: non tanto a stupire, quanto a certificare che la partita non si gioca più soltanto sul prezzo o sulla rapidità di espansione, ma sulla possibilità di costruire un ecosistema automobilistico completo.

In Breve

Evento: Auto China 2026 / Beijing Auto Show
Date: 24 aprile – 3 maggio 2026
Brand: OMODA & JAECOO, gruppo Chery

Dato chiave: oltre 960.000 vetture cumulative globali ad aprile 2026
Presenza internazionale: 64 mercati
Europa: oltre 250.000 unità cumulative, presenza in 20 Paesi e regioni
Novità principale: debutto mondiale del sistema VPD (Valet Parking Driver)
Cornice tecnologica: focus su parcheggio intelligente, guida assistita e gamma SHS ibrida
Segnale industriale: passaggio da crescita commerciale rapida a posizionamento più tecnologico
Mercato osservato: Regno Unito, 17.951 immatricolazioni del gruppo a marzo 2026 secondo il brand