Si stringe il cerchio attorno alla morte di Gabriele Vaccaro, il 25enne siciliano ucciso nella notte a Pavia. Il giovane, originario di Favara, in provincia di Agrigento, è stato aggredito in un parcheggio al termine di una serata trascorsa con gli amici in discoteca. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato colpito al collo con un cacciavite, un fendente risultato fatale. Nell’aggressione è rimasto ferito in modo lieve anche uno dei due amici che si trovavano con lui.
Tre giovani in Questura: tra loro un minorenne sospettato
Nelle ore successive al delitto, gli investigatori hanno portato in Questura tre giovani. Si tratta di un minorenne egiziano, ritenuto il principale sospettato per aver sferrato il colpo mortale, di un altro minorenne di origine albanese e di un italiano maggiorenne. Le loro posizioni sono al vaglio degli inquirenti, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’aggressione e le eventuali responsabilità.
Gabriele Vaccaro si era trasferito a Pavia da pochi mesi
Vaccaro si era trasferito a Pavia da pochi mesi, dove lavorava come impiegato in un centro logistico a Stradella. Una vita appena avviata lontano dalla Sicilia, interrotta in modo violento al termine di una serata tra amici. La notizia della morte ha scosso profondamente la comunità di Favara. Il sindaco Antonio Palumbo ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali. “Ci sono momenti in cui il ruolo istituzionale deve cedere il passo alla nuda umanità, e questo è purtroppo uno di quelli. La tragedia che ha colpito il nostro giovane concittadino a Pavia ci lascia svuotati, impotenti, davanti a una violenza che non trova alcuna giustificazione e che stamattina ha ammutolito Favara”, ha dichiarato. “Non è solo una vita che si interrompe, è un ragazzo che viene derubato della propria luce. È la nostra comunità che perde un pezzo di futuro”.
Il Favara Calcio, squadra in cui il giovane aveva militato, lo ha ricordato come “un ragazzo perbene, uno sportivo, un esempio di educazione e passione”, lanciando un appello: “Serve una scossa. Serve responsabilità”. Sui social, amici e conoscenti condividono messaggi di dolore: “Abbiamo il cuore a pezzi”. Intanto la polizia di Pavia prosegue le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto.

