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Una nave portacontainer della Cma Cgm è stata “bersaglio di un attacco” nello Stretto di Hormuz, come confermato dalla compagnia di navigazione francese. Lo riportano i media internazionale. Secondo Al-Jazeera e altri media si tratterebbe della nave ‘San Antonio’. La compagnia ha aggiunto che l’attacco ha provocato feriti tra i membri dell’equipaggio e danni alla nave. I membri dell’equipaggio feriti sono stati evacuati e stanno ricevendo assistenza medica: stando all’agenzia turca Anadolu, si tratterebbe di cittadini filippini.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver sospeso l’operazione militare statunitense di scorta alle navi attraverso lo Stretto di Hormuz dopo un solo giorno, nel tentativo di raggiungere un accordo con l’Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente.
“Il Project Freedom (il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) verrà sospeso per un breve periodo di tempo per vedere se l’accordo può essere finalizzato e firmato“, ha detto Trump sul suo social network Truth.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Pechino, dove incontrerà il suo omologo cinese Wang Yi nel contesto della crisi del Golfo, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa iraniane Fars e Tasnim. Questo viaggio precede la visita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Cina, prevista per il 14 e 15 maggio, e si inserisce nel contesto della situazione in cui Pechino, considerata un alleato di Teheran, è uno dei principali importatori di petrolio dell’Iran.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno apportato alcune modifiche a una bozza di risoluzione da presentare alle Nazioni Unite sullo Stretto di Hormuz, nel tentativo di “evitare veti da parte di Cina e Russia”.
Il portavoce dell’Onu ha lanciato l’allarme sull’aumento degli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza. “La scorsa settimana si è registrato uno dei numeri più alti di attacchi, da quando è stato dichiarato il cessate il fuoco nell’ottobre dello scorso anno. Strutture umanitarie sono state colpite in due distinti episodi. Un attacco aereo ha colpito vicino a un deposito delle Nazioni Unite, inoltre mezzi di soccorso sono stati danneggiati dal lancio di pietre”, ha dichiarato Stephane Dujarric.
Gli Stati Uniti hanno completato le operazioni offensive contro l’Iran, ha dichiarato il Segretario di Stato Marco Rubio, ribadendo le dichiarazioni rese al Congresso quasi un mese dopo l’inizio del fragile cessate il fuoco. “L’operazione è finita – Epic Fury – come il presidente ha comunicato al Congresso. Abbiamo concluso questa fase”, ha detto Rubio ai giornalisti alla Casa Bianca.

