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Medio Oriente, Usa e Iran vicini a un accordo. Trump: “Se firmano guerra finita”. Ma Teheran: “Condizioni inaccettabili” – LIVE

Prove di dialogo tra Usa e Iran, possibili nuovi negoziati

Medio Oriente, Usa e Iran vicini a un accordo. Trump: “Se firmano guerra finita”. Ma Teheran: “Condizioni inaccettabili” – LIVE
Guerra in Iran, tutte le ultime notizie
Inizio diretta: 06/05/26 08:00
Fine diretta: 06/05/26 21:00
Iran, Meloni sente l'emiro del Kuwait

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con l’Emiro del Kuwait, Sheikh Misha’al Al-Ahmad Al-Sabah. Meloni, si legge in una nota sul sito del governo, “ha ribadito la solidarieta’ italiana al Kuwait per gli attacchi ingiustificati da parte dell’Iran, ricevendo il sincero ringraziamento dell’Emiro per i sistemi di difesa forniti dall’Italia”.

“I due leader – si legge ancora – hanno poi discusso della situazione nella regione con particolare riferimento alle prospettive per una soluzione della crisi nel Golfo, concordando sulla necessita’ di affermare la liberta’ di navigazione dello Stretto di Hormuz, in linea con il diritto internazionale. La conversazione ha infine permesso di approfondire i principali temi della cooperazione bilaterale, confermando il comune impegno a rafforzare ulteriormente il partenariato economico tra Roma e Kuwait City, a partire dalla promozione degli investimenti reciproci in settori di’ comune interesse”.

Iran, Trump: "Vogliono negoziare, le cose vanno molto bene"

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che gli “iraniani vogliono negoziare” e che le “cose stanno andando molto bene”. Le dichiarazioni sono state fatte in apertura di un evento alla Casa Bianca dedicato alle madri dei militari americani.

Iran, Macron: "Discusso con Pezeshkian di missione Hormuz"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha reso noto di aver discusso, con l’omologo iraniano Masoud Pezeshkian, dell”utilità” della missione internazionale nello Stretto di Hormuz guidata da Francia e Gb. “Ho invitato il presidente iraniano a cogliere questa opportunità e intendo discutere della questione con il presidente Trump”, ha scritto il capo dell’Eliseo su X. “Ho espresso la mia profonda preoccupazione per l’escalation in corso e ho condannato gli attacchi ingiustificati contro le infrastrutture civili degli Emirati Arabi Uniti e diverse navi – ha affermato Macron – Tutte le parti devono revocare il blocco dello Stretto, senza indugio e senza condizioni. È necessario tornare in modo duraturo al regime di piena libertà di navigazione che prevaleva prima del conflitto”.

“La missione multinazionale che la Francia e il Regno Unito hanno messo in piedi può contribuire a ridare fiducia agli armatori e agli assicuratori. Sarà per sua natura distinta dalle parti in guerra. Il preposizionamento della portaerei Charles de Gaulle si inserisce in questo contesto – ha aggiunto il presidente – Il ritorno della calma nello Stretto contribuirà a far progredire i negoziati sul nucleare, sui missili balistici e sulla situazione regionale. Gli europei, dai quali dipende la revoca delle sanzioni, assumeranno il loro ruolo in questo contesto”.

Iran, Netanyahu convoca il Gabinetto di sicurezza

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato il Gabinetto di sicurezza alle 19 di questa sera (le 18 in Italia). L’incontro si svolge in un contesto di notizie secondo cui Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a un accordo su un memorandum d’intesa per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz.

Iran, Ghalibaf: "Preferiamo morire piuttosto che arrenderci"

“Il popolo iraniano possiede una consapevolezza storica e ha compreso che in questa fase delicata della storia del Paese deve resistere a ogni costo contro questo nemico criminale, che nella sua illusione pensava di distruggere la civiltà iraniana. Mi sorprende che i nemici non abbiano ancora compreso che il popolo iraniano preferisce morire piuttosto che arrendersi”. Lo ha dichiarato in un messaggio audio il presidente del Parlamento iraniano, Mohammed Bagher Ghalibaf.

Iran, Francia: "Ecco le condizioni per avviare la missione a Hormuz"

La Francia propone agli Stati Uniti e all’IRAN di “trattare la questione di Hormuz a parte” dal resto del conflitto e dei negoziati, ritenendola di “interesse comune”. Lo ha dichiarato l’Eliseo, illustrando anche le “esigenze” di Parigi per avviare una missione multinazionale di sicurezza nell’area.

“Possiamo offrire all’IRAN di attraversare nuovamente lo stretto di Hormuz, possiamo consentire che le sue petroliere attraversino lo stretto di Hormuz a una condizione, ovvero che l’IRAN accetti di impegnarsi in negoziati sostanziali ai quali gli americani li stanno invitando. Ciò che diciamo agli americani è che devono revocare il loro blocco di Hormuz e accettare la disponibilità dell’IRAN a negoziare sulle questioni di fondo”, ha dichiarato la presidenza francese.

In questo contesto, il passaggio del canale di Suez da parte della portaerei francese Charles-De-Gaulle permette di inviare “il segnale che non solo siamo pronti a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, ma che ne siamo anche capaci”, ha aggiunto un consigliere di Emmanuel Macron, assicurando di parlare a nome della coalizione dei Paesi non belligeranti lanciata ad aprile a Parigi in vista di una missione “neutrale”.

Iran, Teheran: "Nella proposta Usa alcuni termini inaccettabili"

L’Iran non ha ancora fornito una risposta ufficiale all’ultima presunta proposta avanzata dagli Stati Uniti, che conterrebbe “alcuni termini inaccettabili”. Lo ha riferito una fonte informata all’agenzia Tasnim. Secondo la stessa fonte, le notizie diffuse dai media americani su un possibile accordo con Teheran, basato su un memorandum d’intesa di una sola pagina per porre fine alla guerra, sarebbero “inaccurate” e avrebbero l’obiettivo di “giustificare” una ritirata dalle recenti ostilità da parte di Donald Trump.

Iran, Israele non sapeva intesa vicina: "Preparavamo escalation"

Israele non sapeva che un’intesa tra Usa e Iran fosse vicina. Lo ha affermato un funzionario israeliano alla Radio dell’esercito, sottolineando che lo Stato ebraico si stava “preparando a un’escalation”.

Iran, Teheran: "Al vaglio la proposta Usa, comunicheremo la risposta al Pakistan"

“La proposta statunitense è ancora al vaglio dell’IRAN e, una volta giunti a conclusione, l’IRAN comunicherà il proprio punto di vista alla parte pakistana”. Lo ha dichiarato all’Isna il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Secondo quanto riferito dai media americani, la Casa Bianca ritiene di essere vicina a un accordo con l’IRAN su un memorandum d’intesa per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare.

Iran, Trump: "Troppo presto per pensare a colloqui pace diretti"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che è “troppo presto” per prendere in considerazione colloqui di pace diretti con l’IRAN, nonostante le indiscrezioni su un possibile accordo preliminare sotto forma di memorandum d’intesa per porre fine al conflitto. Interpellato dal New York Post sulla possibilità di dover inviare presto giornalisti in Pakistan, Trump ha risposto in modo netto: “Non credo. E’ troppo lontano”.

Iran, Trump: "Se rispetta gli accordi Hormuz aperto a tutti. Oppure guerrà riprenderà"

“Ipotizzando che l’IRAN accetti di rispettare quanto già concordato – cosa che potrebbe non essere affatto scontata – la già leggendaria operazione ‘Epic Fury’ giungerà al termine e il blocco, altamente efficace, consentirà allo Stretto di Hormuz di essere aperto a tutti, IRAN compreso. Se invece non accetteranno, riprenderanno i bombardamenti, e purtroppo saranno a un livello e con un’intensità molto superiori rispetto al passato”. Così su Truth Social il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, mentre la stampa americana parla di un accordo vicino tra Washington e Teheran.

Iran, Pasdaran: "Con nuovi protocolli garantito il transito sicuro a Hormuz"

Con le minacce dell’aggressore neutralizzate ed i nuovi protocolli in vigore sarà garantito il transito sicuro e stabile dello Stretto di Hormuz”. Lo ha dichiarato il centro di comando della Marina dei Guardiani della Rivoluzione, dopo l’annuncio di Donald Trump sulla sospensione dell’operazione ‘Project Freedom’ e l’istituzione da parte iraniana di un nuovo meccanismo per regolamentare il passaggio delle navi nello stretto. In una nota citata dai media iraniani, i Pasdaran hanno quindi ringraziato “comandanti e armatori che operano nel Golfo Persico e nel Golfo dell’Oman per aver rispettato le norme iraniane relative allo Stretto di Hormuz e per aver contribuito alla sicurezza marittima nella regione”.

Trump: "Iran accetti intesa e finisce guerra; altrimenti bombe"

“Supponendo che l’Iran accetti di dare quanto concordato, il che e’ forse un’ipotesi azzardata, la gia’ leggendaria Epic Fury giungera’ al termine e l’efficace Blocco permettera’ allo Stretto di Hormuz di essere aperto a tutti, Iran compreso. Se non accetteranno, inizieranno i bombardamenti, che purtroppo saranno di un livello e di un’intensita’ molto maggiori rispetto a prima. Grazie per l’attenzione alla materia!”. Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.

Iran, Teheran: "Stiamo esaminando proposta Usa"

L’Iran sta esaminando la proposta di memorandum di intesa in 14 punti inviata dagli Stati Uniti. Lo ha confermato un portavoce del ministero degli Esteri alla Cnbc. Lo riferisce la Reuters.

Iran, Axios: "Si tratta moratoria arricchimento e via uranio"

Il memorandum di intesa che Stati Uniti e Iran stanno negoziando contiene una moratoria per Teheran all’arricchimento di uranio tra i 12 e i 15 anni e il trasferimento dell’uranio arricchito fuori dal Paese. A rivelarlo e’ stato Axios, che ha pubblicato i dettagli della paginetta in 14 punti su cui e’ aperta la trattativa.

L’Iran aveva proposto uno stop all’arricchimento per 5 anni, gli Usa ne avevano chiesti 20, ma si potrebbe arrivare a un compromesso di almeno 12 e fino a 15 come probabile esito. Washington poi vuole inserire una disposizione in base alla quale qualsiasi violazione iraniana porterebbe a un prolungamento della moratoria. Alla fine del periodo stabilito, l’Iran potra’ tornare ad arricchire al 3,67%. Gli ayatollah sarebbero anche orientati ad accettare il trasferimento dell’uranio altamente arricchito in un altro paese, una priorita’ degli Stati Uniti che Teheran ha finora respinto.

Teheran si impegnerebbe nel memorandum a non cercare mai un’arma nucleare, come gia’ aveva fatto nell’accordo del 2015. Secondo fonte americana, le parti stanno discutendo una clausola in base alla quale l’Iran si impegnerebbe a non gestire impianti nucleari sotterranei.

Teheran tornerebbe poi ad accettare un regime di ispezioni rafforzate gia’ previsto dal Jcpoa, comprese le ispezioni a sorpresa dell’agenzia internazionale per l’energia atomica (Aeia). Dal canto loro, gli Stati Uniti si vincolerebbero a una graduale revoca delle sanzioni imposte all’Iran e al rilascio graduale di miliardi di dollari in fondi iraniani che sono congelati in tutto il mondo.

Axios: "Vicina intesa Usa-Iran su memorandum di una pagina"

La Casa Bianca ritiene che si stia avvicinando a un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa di una pagina per porre fine alla guerra. Lo riferisce Axios citando fonti informate. Sarebbe anche stato fissato un quadro per negoziati nucleari piu’ dettagliati. Gli Stati Uniti si aspettano risposte iraniane su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore.

A condurre il negoziato sul memorandum di una pagina, in 14 punti, sono Steve Witkoff e Jared Kushner per parte americana e diversi funzionari iraniani, sia direttamente che attraverso i mediatori. Il testo dichiarerebbe la fine della guerra nella regione e l’inizio di un periodo di 30 giorni di negoziati su un accordo dettagliato per aprire lo stretto di Hormuz, limitare il programma nucleare iraniano, revocare le sanzioni statunitensi e rilasciare gradualmente i fondi iraniani congelati.

Le trattative potrebbero avvenire a Islamabad o Ginevra. Le restrizioni dell’Iran sul trasporto marittimo attraverso lo stretto e il blocco navale degli Stati Uniti sarebbero state gradualmente revocate durante i 30 giorni. Ma se le trattative fallissero, le forze statunitensi potrebbero ripristinare il blocco o riprendere l’azione militare, ha spiegato una fonte Usa.