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Guerra in Medio Oriente: cessate il fuoco Israele-Hezbollah dopo i raid in Libano. Iran-Usa, colloqui rinviati in Svizzera: Teheran chiede garanzie

Nuove tensioni in Medio Oriente: colloqui Iran-Usa rinviati dopo i raid in Libano. Teheran chiede garanzie su stop attacchi

Guerra in Medio Oriente: cessate il fuoco Israele-Hezbollah dopo i raid in Libano. Iran-Usa, colloqui rinviati in Svizzera: Teheran chiede garanzie
Guerra in Medio Oriente. Le notizie di venerdì 19 giugno
Nuove tensioni in Medio Oriente: colloqui Iran-Usa rinviati dopo i raid in Libano
Inizio diretta: 19/06/26 10:00
Fine diretta: 19/06/26 22:00
Iran, per passare da Hormuz richiesta 48 ore prima

L’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico ha annunciato nuove procedure per le navi che vogliono transitare da Hormuz dopo la firma dell’accordo Usa-Iran.

In una dichiarazione pubblicata dal Teheran Times su X, l’Autorità ha spiegato che, nel periodo coperto dall’accordo, le navi dovranno presentare la richiesta di attraversamento almeno 48 ore prima dell’arrivo nello Stretto.

Durante i 60 giorni, le tariffe previste non saranno a carico degli armatori, ma del governo iraniano. Vista la presenza di mine, le navi dovranno coordinare il passaggio con l’Autorità.

Reuters: Israele e Hezbollah hanno concordato un cessate il fuoco dalle 15

Israele e Hezbollah hanno concordato un cessate il fuoco che dovrebbe iniziare alle 16 ora locale, le 15 in Italia. Lo ha dichiarato a Reuters un alto funzionario statunitense.

“Hezbollah e Israele hanno concordato un cessate il fuoco”, ha affermato il funzionario in via confidenziale, aggiungendo che i negoziatori di Stati Uniti e Qatar hanno raggiunto l’intesa con l’aiuto dell’Iran.

“A quanto ci risulta, dopo lo scambio di fuoco avvenuto oggi, Israele e Hezbollah sono ora in un cessate il fuoco”.

Trump: “L’incontro lo ha chiesto l’Iran, non noi”

Donald Trump sostiene che sia stato l’Iran a chiedere un incontro con gli Stati Uniti. Il presidente americano lo ha scritto sul suo social Truth.

“Non siamo noi ad aver chiesto l’incontro per disperazione: è stato l’Iran. Sono finiti! Faremo scorrere tutti i 60 giorni. Non avranno un soldo, neanche un centesimo”, ha detto Trump.

Iran, fonte del governo israeliano: pronti ad agire da soli

In Israele l’ipotesi di lavoro è che il presidente Usa Donald Trump abbia perso interesse per il dossier Iran e che il Paese debba prepararsi ad agire da solo. Lo ha detto una fonte di alto livello del gabinetto israeliano a Channel 12.

“Israele deve essere pronta ad agire da sola. Non accadrà domani mattina”, ha affermato la fonte, aggiungendo però che il cambio di postura appare ormai chiaro.

L’indicazione segnala un crescente pessimismo israeliano sulla possibilità di contare ancora su un coinvolgimento diretto di Washington nella gestione del confronto con Teheran.

Libano, Netanyahu: “Resteremo finché sarà necessario”

Israele non intende ritirarsi dal Libano dopo il memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti, che ha stabilito la fine delle ostilità su tutti i fronti.

“Israele rimarra’ nella zona di sicurezza nel sud del Libano per tutto il tempo necessario per la protezione delle comunita’ del nord”, ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu.

“Israele non tollerera’ attacchi ai nostri soldati o al nostro territorio, e Hezbollah paghera’ un prezzo molto alto per questi attacchi”, ha aggiunto.

Iran, Teheran chiede garanzie sullo stop agli attacchi in Libano

L’Iran ha chiesto garanzie sulla cessazione delle ostilità in Libano prima di riprendere i colloqui con gli Stati Uniti in Svizzera. Lo riferisce alla Cnn una fonte diplomatica.

“Gli iraniani hanno chiesto garanzie sulla cessazione delle ostilità in Libano, come previsto dall’accordo firmato”, ha affermato il diplomatico, aggiungendo che “i mediatori stanno attualmente lavorando per risolvere la questione”.

Secondo la fonte, i colloqui previsti per oggi in Svizzera sono “temporaneamente rinviati a seguito degli attacchi israeliani in Libano”. Il diplomatico non ha indicato quando i mediatori prevedano una ripresa.

Ft: colloqui Usa-Iran saltati per gli attacchi israeliani in Libano

“I colloqui tra Iran e Stati Uniti in Svizzera sono stati rinviati a causa della serie di attacchi aerei letali sferrati da Israele nel Libano meridionale, secondo quanto riferito da tre fonti informate sulla questione”. Lo riporta il Financial Times.

Secondo le fonti citate dal quotidiano, l’Iran non ha inviato una delegazione in Svizzera per i colloqui sul nucleare a causa degli attacchi.

“Gli iraniani hanno chiesto garanzie che le ostilità in Libano cessino, come previsto dall’accordo firmato, e i mediatori stanno attualmente lavorando per risolvere la questione”, ha dichiarato un diplomatico a conoscenza della questione.

Iran, Tajani: “Da oggi riapre l’ambasciata italiana a Teheran”

Riapre da oggi l’ambasciata italiana a Teheran. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante la presentazione della campagna “Viaggiare Sicuri 2026” all’Unità di crisi della Farnesina.

“Stiamo aggiornando, visto il miglioramento della situazione, anche la sezione che riguarda l’Iran: da oggi riapre la nostra ambasciata a Teheran. Di conseguenza, con una situazione che migliora, si evolvono in positivo anche le indicazioni che diamo per tutta l’area del Golfo”, ha dichiarato Tajani.

Il cessate il fuoco raggiunto con l’accordo Usa-Iran “ci permette infatti di rendere più flessibili le informazioni che forniamo ai cittadini italiani che si recano in quella parte del mondo”, ha aggiunto.

Iran, Teheran: colloqui con gli Usa vincolati alle nostre linee rosse

I colloqui tra Iran e Stati Uniti resteranno vincolati alle “linee rosse” di Teheran. Lo ha dichiarato all’agenzia Irna il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore di Teheran.

“Come abbiamo dimostrato in passato durante i negoziati, siamo determinati ad attenerci alle condizioni e alle linee rosse stabilite e a salvaguardare gli interessi della nazione iraniana”, ha affermato Ghalibaf.

Iran-Usa, fonte: Pakistan “sbalordito” dal forfait di Teheran in Svizzera

Il Pakistan è “sbalordito” dalla decisione dell’Iran di non partecipare ai colloqui con gli Usa previsti per oggi in Svizzera. Lo hanno riferito ad Associated Press due funzionari regionali.

Altre due fonti regionali hanno spiegato ad AP che, dopo il rinvio dei colloqui Iran-Usa in Svizzera, i mediatori lavorano ora per placare i combattimenti in Libano e riprogrammare gli incontri.

Una delle fonti ha confermato che l’Iran si è ritirato dall’incontro in Svizzera a causa dei combattimenti in Libano e delle dichiarazioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu, descritti come una violazione dell’accordo provvisorio tra Iran e Stati Uniti.

Iran-Usa, Teheran si ritira dall’incontro in Svizzera per il Libano

Dopo il rinvio dei colloqui Iran-Usa in Svizzera, previsti inizialmente per oggi, i mediatori lavorano ora per fermare i combattimenti in Libano e riprogrammare gli incontri. I colloqui sono considerati fondamentali per avviare i negoziati sulla fine definitiva della guerra in Iran.

Lo riferiscono ad Associated Press due funzionari regionali. Una delle fonti ha confermato all’agenzia che l’Iran si è ritirato dall’incontro in Svizzera a causa dei combattimenti in Libano e delle dichiarazioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu, considerate da Teheran una violazione dell’accordo provvisorio con gli Stati Uniti.

Pasdaran a Khamenei: “Un tuo cenno e colpiremo i nemici più forte”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno inviato un messaggio alla Guida Suprema, riportato da Iran International.

“Se il nemico intende proseguire con i suoi eccessi, le Guardie Rivoluzionarie diventeranno una forza ancora più potente di prima su terra, mare, aria e su tutti i campi di battaglia, e al minimo accenno da parte di Mojtaba Khamenei, infliggeranno loro una sconfitta storica ben più grave”, si legge nel messaggio.

“L’amata nazione e i guerrieri dell’Islam sono come una solida montagna, sostenuti dai loro statisti”, prosegue la dichiarazione.

Francia: “Israele rispetti l’accordo Usa-Iran e fermi le ostilità in Libano”

Israele deve “rispettare” il protocollo d’accordo firmato mercoledì tra Iran e Stati Uniti, che prevede la “cessazione delle ostilità” anche in Libano. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, intervistato da France Info.

“Quell’accordo prevede la cessazione delle ostilità, il governo israeliano deve rispettarlo – ha detto Barrot – e gli Stati Uniti in particolare devono esercitare tutta la pressione necessaria sul governo israeliano affinché lo faccia”.

Libano, Idf: quattro soldati uccisi in un attacco Hezbollah nel sud

L’Idf riferisce che quattro soldati sono stati uccisi in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano.

In precedenza, l’agenzia di stampa statale libanese Nna aveva parlato di almeno 16 morti nei raid aerei israeliani condotti nella notte in Libano.

L’intensificarsi dei combattimenti arriva mentre sono stati rinviati i colloqui previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti per porre fine in modo definitivo alla guerra.

L’occupazione israeliana del Libano meridionale e i continui attacchi contro Hezbollah, milizia sostenuta dall’Iran, sono stati tra i temi principali dei colloqui. Secondo Al-Mayadeen, prima della notizia del rinvio, l’Iran stava ritardando l’invio della propria delegazione in Svizzera a causa della campagna militare israeliana in corso in Libano.

Israele sostiene di dover mantenere il controllo del sud del Libano e di avere libertà d’azione contro Hezbollah, accusata di lanciare attacchi nel nord di Israele.

Iran, Qalibaf: “Pronti a rispondere con fermezza”

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf, ha dichiarato che l’Iran è pronto a rispondere con durezza a qualsiasi mossa del “nemico”, con “le dita sul grilletto”. Lo riporta Al Jazeera.

“Con il messaggio della Guida Suprema è stato chiarito che, una volta conclusa la nota d’intesa, siamo all’inizio di una strada difficile”, ha affermato Qalibaf. “È nostro dovere rivendicare i diritti del popolo iraniano e della Resistenza nei confronti del nemico che non mantiene i suoi impegni. Non permetteremo all’altra parte di ledere i diritti del nostro popolo e del fronte della Resistenza violando i suoi obblighi e ricorrendo alla logica della forza”.

Qalibaf ha poi aggiunto: “Se il nemico cercherà di imporre le sue richieste eccessive, noi siamo pronti a rispondere con fermezza e le dita sul grilletto”.

“Mi auguro che il messaggio della Guida contribuisca a unire la nostra società nel confronto con il nemico per ottenere le condizioni previste dalla nota d’intesa”, ha concluso.

Iran-Usa, per gli Houthi l’accordo ammette la sconfitta americana

Un alto esponente dei ribelli yemeniti Houthi ha definito l’intesa raggiunta tra Washington e Teheran come “un riconoscimento esplicito della sconfitta politica e militare degli Stati Uniti nella regione”.

“L’accordo recente tra Washington e Teheran rappresenta un’ammissione americana chiara della sconfitta”, ha dichiarato Ali Al-Amad, membro dell’ufficio politico di Ansar Allah, intervistato da Al Jazeera. “L’asse della jihad e della resistenza è riuscito, riesce e riuscirà a frenare l’arroganza di questo nemico prepotente, americano e sionista”, ha aggiunto.

Al-Amad ha poi sostenuto che il governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu “non permetterà il passaggio delle clausole di questo accordo”, nel tentativo di “imporre il caos per servire il progetto espansionistico della cosiddetta ‘Grande Israele’”.

L’esponente houthi ha infine affermato che l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump “non sarà in grado di cambiare la nuova realtà geografica imposta dallo Yemen”, che ha rivendicato “la sua sovranità totale sulla navigazione nello stretto di Bab el-Mandeb”.

Iran, transito a Hormuz senza pedaggio per 60 giorni

Le navi che chiederanno di attraversare lo Stretto di Hormuz non dovranno pagare il pedaggio per 60 giorni. I costi saranno coperti dall’amministrazione della Repubblica islamica dell’Iran. Lo ha annunciato il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, secondo quanto riporta l’agenzia Irna.

L’Autorità della via d’acqua del Golfo persico è stata incaricata di esaminare e dare priorità rapidamente alle richieste di passaggio, in linea con gli obiettivi del memorandum d’intesa di Islamabad.

La nota precisa che, per le condizioni speciali e la presenza di alcuni rischi per la sicurezza lungo la rotta, le navi dovranno transitare nel percorso e negli orari che saranno comunicati loro. L’obiettivo è garantire un traffico sicuro, prevenire incidenti marittimi e aumentare gradualmente la capacità di transito.

Le disposizioni operative e i dettagli tecnici saranno annunciati dall’Autorità della via d’acqua del Golfo persico. Il Consiglio ha aggiunto che le misure necessarie su altre questioni, compresa la bonifica dalle mine, saranno adottate in conformità con il memorandum d’intesa firmato con gli Usa.

Libano, media: almeno 16 morti nei raid israeliani

L’agenzia di stampa statale libanese ha riferito che almeno 16 persone sono state uccise nei raid aerei israeliani.

Gli attacchi sono avvenuti mentre venivano rinviati i colloqui previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti, legati agli sforzi per arrivare alla fine definitiva della guerra in Iran.

L’occupazione israeliana del Libano meridionale e i continui attacchi contro la milizia sciita Hezbollah, sostenuta dall’Iran, sono stati un tema centrale nei colloqui. Israele sostiene di dover mantenere il controllo del territorio e di voler avere mano libera contro Hezbollah, accusata di attacchi nel nord di Israele.

Libano, raid israeliani nella notte: almeno 16 morti secondo i media

Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver condotto raid aerei nella notte e di aver continuato a colpire terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse zone del Libano meridionale.

Lo riporta il Times of Israel, secondo cui gli attacchi sono arrivati in risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo sostenuto dall’Iran. L’agenzia di stampa statale libanese parla di almeno 16 morti nei raid israeliani.

Usa-Iran, Berna conferma il rinvio dei colloqui in Svizzera

I colloqui tra Stati Uniti e Iran erano in programma oggi al Bürgenstock, vicino a Lucerna. Il rinvio è stato annunciato dal Dipartimento federale degli Affari esteri svizzero.

“La Svizzera resta pronta e prosegue i preparativi”, ha detto Nicolas Bideau, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), citato dall’agenzia Keystone-ATS. “Rimane pienamente impegnata nei suoi sforzi per promuovere il dialogo”, ha aggiunto.

Usa-Iran, rinviati a tempo indeterminato i colloqui in Svizzera

Sono stati rinviati a tempo indeterminato i negoziati previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti per arrivare a un accordo sulla fine del conflitto in Medio Oriente. Lo ha annunciato il governo svizzero, poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance nel Paese.

“I colloqui previsti tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan sono stati rinviati. La Svizzera resta disponibile a facilitare tali colloqui. Il relativo lavoro preparatorio prosegue”, ha comunicato il ministero degli Esteri all’Afp, senza indicare una nuova data.

Iran-Usa, cancellati i colloqui previsti oggi in Svizzera

I colloqui tra Stati Uniti e Iran previsti per oggi al resort montano di Burgenstock, in Svizzera, non si terranno. Lo ha comunicato il ministero degli Esteri svizzero.

L’annuncio è arrivato dopo che, nella notte, un portavoce della Casa Bianca aveva fatto sapere che il vicepresidente Usa JD Vance non sarebbe partito per la Svizzera, dove era previsto l’incontro con i negoziatori iraniani.

La missione avrebbe dovuto aprire i colloqui tecnici sull’attuazione dell’accordo raggiunto tra Teheran e Washington per porre fine alla guerra.

Vance non volerà in Svizzera per i colloqui con l’Iran

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance non andrà domani in Svizzera per avviare i colloqui su un accordo definitivo con l’Iran. Lo ha comunicato la Casa Bianca, dopo la firma del protocollo d’intesa tra i due Paesi avvenuta il giorno precedente.

“I piani per le prossime discussioni tecniche non sono stati ancora definiti e la delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà stasera” si legge nella nota.

 

Trump: “L’accordo firmato equivale alla resa dell’Iran”

Donald Trump ha ribadito che gli Stati Uniti hanno sconfitto l’Iran “in modo totale” e che il memorandum d’intesa “probabilmente equivale a una resa incondizionata”.

In un’intervista ad Axios, il presidente ha rivendicato anche il blocco navale imposto dagli Usa. “Chi altro avrebbe potuto attuare un blocco simile? Io ho effettuato un blocco navale in cui nessuna nave è riuscita a passare”, ha detto Trump.