Punti chiave
- Trump, il nostro blocco sarà revocato, navi ferme si preparino a tornare a casa
- Trump insiste, Iran accetti che non avrà l'arma nucleare, riaprire Hormuz
- Trump, riunione nella Situation Room per decidere sull'Iran
- Teheran: "Gestione di Hormuz è nostra, Trump prende batoste"
- Iran: Vance, difficile dire quando o se Trump firmerà intesa
- M.O.: attacco israeliano con droni a Gaza, 3 morti e feriti
- Iran: Vance, fatti molti progressi per raggiungere un accordo
- Iran: Centcom, nessun velivolo Usa è stato abbattuto
- Iran: media, abbattuto aereo ostile in provincia di Bushehr
- M.O.: in Libano 3.324 morti da 2 marzo
Le navi rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz a “causa del nostro straordinario e senza precedenti blocco navale — che ora verrà revocato — possono avviare la procedura per fare ritorno a casa. Salutate da parte mia le vostre mogli, i vostri mariti, i vostri genitori e le vostre famiglie: il vostro Presidente preferito!”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Trump.
“L’Iran deve accettare che non avrà mai un’arma nucleare o una bomba. Lo stretto di Hormuz deve essere immediatamente aperto, senza pedaggi, per il traffico marittimo senza restrizioni, in entrambe le direzioni”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. “Tutte le mine, se ce ne sono, verranno eliminate. L’Iran completerà l’immediata rimozione e/o detonazione di tutte le mine rimaste, che non saranno molte”, ha aggiunto il presidente.
Donald Trump nella Situation Room per “prendere una decisione definitiva” sull’Iran. Lo afferma il presidente sul suo social Truth. “Mi riunirò ora, nella Situation Room, per prendere una decisione definitiva”, ha scritto.
“È difficile dire esattamente quando o se il presidente Trump firmerà il memorandum d’intesa”. Lo ha detto il vice presidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, che sta svolgendo un ruolo chiave nei negoziati con l’Iran. “Stiamo discutendo su un paio di punti relativi alla formulazione. Abbiamo fatto molti progressi”, ha spiegato Vance sostenendo che gli iraniani stanno negoziando, “almeno finora, in buona fede” e che entrambe le parti vogliono riaprire lo Stretto di Hormuz, ma c’è ancora disaccordo sulle scorte di uranio arricchito dell’Iran. “Speriamo di continuare a fare progressi e che il presidente sia in grado di approvare l’accordo, ma ovviamente questo è ancora da definire”, ha aggiunto.
Tre persone sono state uccise e altre sono rimaste ferite in un attacco israeliano condotto con droni contro un posto di blocco nella zona di al-Mawasi, nei pressi della città di Khan Younis, nel sud di Gaza. Lo riporta Al Jazeera Arabic, che cita una fonte dell’ospedale Nasser della città.
Gli Stati Uniti e l’Iran hanno compiuto notevoli progressi verso un accordo per la proroga del cessate il fuoco, ma il presidente Donald Trump non è ancora pronto ad approvarlo. Lo sostiene il vicepresidente statunitense J.D. Vance secondo il quale “stiamo ancora discutendo su alcuni dettagli del testo. Abbiamo fatto molti progressi”. “Speriamo di continuare a fare progressi e che il presidente sia in grado di avallare l’accordo, ma ovviamente questo è ancora da definire”, ha aggiunto Vance poche ore dopo che fonti statunitensi avevano riferito che Washington e Teheran avevano raggiunto un accordo.
Il Comando centrale Usa (Centcom) ha smentito definendola “falsa” la notizia riportata dai media iraniani secondo cui un drone statunitense sarebbe stato abbattuto nei pressi di Bushehr, nel Sud-Ovest dell’Iran. Centcom, tramite un post su ‘X’ ha sostenuto che “nessun aereo americano è stato abbattuto. Tutti i velivoli statunitensi sono al loro posto”.
Secondo quanto riportato dai media iraniani, la difesa aerea iraniana ha intercettato e distrutto un “aereo ostile” nella provincia costiera di Bushehr. “L’incidente avvenuto questa sera è legato all’abbattimento di un aereo ostile”, ha dichiarato Masoud Tangestani, governatore della contea di Jam, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim. “La situazione in città è ora tornata alla normalità”. L’emittente statale IRIB ha dichiarato che l’intercettazione è avvenuta nell’ultima ora.
Il Ministero della Salute libanese afferma che il numero di persone uccise negli attacchi israeliani contro il Paese dal 2 marzo ha raggiunto quota 3.324. Il numero dei feriti è salito a 10.027, ha aggiunto il comunicato del ministero diffuso dall’Agenzia Nazionale di Stampa.

