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Hormuz, il piano europeo anti-mine per le navi. Macron: “Missione difensiva che non include le parti belligeranti”

Il Wsj svela dettagli inediti, invitate al vertice a Parigi anche Cina e India

Hormuz, il piano europeo anti-mine per le navi. Macron: “Missione difensiva che non include le parti belligeranti”
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I Paesi europei stanno elaborando un piano per un’ampia coalizione che contribuisca a liberare la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, anche inviando navi per la bonifica delle mine e altre navi militari. Ma il piano arriverebbe solo dopo la guerra e potrebbe escludere un Paese in particolare: gli Stati Uniti. Lo scrive il ‘Wall Street Journal’. Il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che il piano prevede una missione difensiva internazionale che non includa le parti “belligeranti”, ovvero Stati Uniti, Israele e Iran. I diplomatici europei a conoscenza del piano affermano che le navi europee non sarebbero sotto il comando americano.

Il ‘Wall Street Journal’ ha anche citato funzionari britannici e francesi secondo i quali i due Paesi avrebbero invitato Cina e India a partecipare all’incontro di Parigi sullo Stretto di Hormuz, ma non è chiaro se Cina e India parteciperanno. Citato anche un alto funzionario tedesco: “È probabile che aderiremo al piano europeo per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.

Trump intanto ha fatto il punto sulla guerra in Iran e sui danni causati dagli attacchi degli Usa. “Se partissimo in questo momento esatto” dall’Iran, “ci metterebbero vent’anni a ricostruire il loro Paese. E non abbiamo ancora finito. Vedremo cosa succede, ma penso che vogliano fare un accordo a tutti i costi”. Lo dice il presidente Usa Donald Trump intervistato da Maria Bartiromo di Fox News. In uno stralcio dell’intervista anticipato dalla giornalista sul suo profilo X, Trump spiega così il motivo per cui ritiene la guerra contro Teheran “praticamente finita”. In merito all’attacco contro Teheran, “ho dovuto cambiare direzione – ribadisce Trump – perché se non lo avessi fatto oggi avremmo un Iran con l’arma atomica e se l’avessero avuta oggi chiameremmo tutti in quel Paese ‘signori’ e non credo che lo vogliamo”.