MI5, l’allarme a 25 anni dall’11 settembre: “Il prossimo choc sarà diverso”
Un nuovo “11 settembre” potrebbe essere già in preparazione. Ma questa volta la minaccia potrebbe arrivare da attori e scenari finora rimasti più lontani dai radar dell’intelligence. A lanciare l’allarme, a 25 anni dagli attentati contro il World Trade Center, è il direttore del controspionaggio britannico MI5, Ken McCallum, in un intervento pubblicato dall’Independent.
Secondo il numero uno dell’MI5, per intercettare i pericoli di oggi è necessario evitare di leggere il presente esclusivamente attraverso le minacce del passato. “Sappiamo che il prossimo shock strategico non assomiglierà per definizione al precedente. Ovviamente dobbiamo tenere sempre a mente la lezione dell’attacco passato, ma evitando di comportarci come se dovessimo prepararci a combattere il nemico di ieri, usando i metodi di ieri, contro i bersagli di ieri“, dichiara McCallum.
Il capo dell’intelligence interna britannica non ridimensiona comunque il pericolo rappresentato dal terrorismo jihadista. Al Qaida e le altre organizzazioni estremiste “rimangano una fonte di minaccia, per quanto indebolita, e ambiscano tuttora a compiere stragi di massa”.
A destare maggiore preoccupazione sono però le nuove minacce legate anche all’azione di potenze straniere ostili. McCallum richiama in particolare il rischio rappresentato da gruppi terroristici “sostenuti da Stati” e dalla possibilità di operazioni dirette contro infrastrutture cruciali. Tra gli scenari più pericolosi indica “sabotaggi o cyber attacchi” potenzialmente devastanti contro strutture strategiche e “impianti energetici”.


