Europa in fiamme: Bordeaux minacciata dal fumo, evacuazioni di massa tra Francia e Spagna: cosa sta succedendo
Gli incendi continuano a divampare alle porte di Madrid, in quella che il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha definito una situazione “complessa”. Secondo il ministero, dall’inizio dei roghi sono state evacuate quasi 60mila persone dalle regioni di Madrid e Ávila, mentre oltre 28mila restano confinate nelle proprie abitazioni. Nella tarda serata di sabato è stata inoltre ordinata l’evacuazione di almeno otto comuni nei pressi di Toledo. La presidente della regione di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, ha parlato del “peggior incendio nella storia della regione”. Il primo ministro Pedro Sánchez ha reso noto che quest’anno in Spagna sono già andati distrutti 130mila ettari di terreno, una cifra superiore alla media annuale di 100mila ettari registrata nel Paese nell’ultimo decennio; lo stesso Sánchez ha ammesso che si tratta di un “momento complesso”. A Valencia, intanto, le autorità hanno confermato la morte di un uomo di circa 70 anni, trovato senza vita nella propria auto dai vigili del fuoco impegnati a spegnere un rogo nel burrone di Salt de l’Aigua, nel comune di Manises.
L’emergenza in Francia
Sul fronte francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha reso noto che dall’inizio del 2026 sono andati in fumo 98mila ettari di territorio in tutto il Paese. I vigili del fuoco stanno lottando per contenere gli incendi nel sud-ovest della Francia, dove forti venti stanno spingendo le fiamme verso Bordeaux, portando fumo e un odore acre percepito in città. Nella tarda serata di sabato è stata ordinata l’evacuazione di altre 55mila persone, portando il totale a circa 250mila nelle regioni della Gironda e delle Landes.
Il presidente Emmanuel Macron ha assicurato che il Paese “ricostruirà” e che il governo “sarà presente per tutto il tempo necessario”, convocando un vertice d’emergenza con i ministri mentre una trentina di incendi divampano contemporaneamente in tutto il Paese, in quella che l’esecutivo ha definito una situazione senza precedenti. Parigi ha inoltre mobilitato l’esercito per supportare i vigili del fuoco nella rimozione della vegetazione e nella creazione di fasce tagliafuoco. Anche il Tour de France ha risentito dell’emergenza: l’ultima tappa è stata accorciata da 133 a 89 chilometri per consentire il ridispiegamento delle forze di sicurezza nelle zone colpite dalle fiamme.
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L’allarme dell’Unione Europea
Anche la Scozia fa i conti con le fiamme: i servizi di emergenza hanno dichiarato lo stato di grave emergenza per un incendio boschivo nel Parco Nazionale dei Cairngorms, attivo ormai da dieci giorni. La commissaria europea per la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha avvertito che i danni causati dagli incendi in Europa potrebbero superare i record precedenti, ricordando che lo scorso anno era andato in fumo un milione di ettari nella sola estate e che si rischia di dover affrontare “un altro triste record storico”. Lahbib ha inoltre segnalato che le previsioni indicano una nuova ondata di caldo nelle prossime settimane, con la possibilità di ulteriori focolai.
Per fronteggiare l’emergenza, la Francia ha attivato il meccanismo di protezione civile europeo, ricevendo tre Canadair dalla Croazia, due Air Tractor dal Portogallo, elicotteri Black Hawk da Repubblica Ceca e Slovacchia, oltre a una squadra romena di 40 unità specializzate in incendi boschivi. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha reso noto che, attingendo alla flotta antincendio dell’Ue, sono stati inviati in Francia e in Spagna complessivamente 11 tra aerei ed elicotteri.

