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Incredibile in Tennessee, due iniezioni fatali andate a vuoto. Così Christa Pike è sopravvissuta dopo ore di agonia. Pena di morte negli Usa: nuova bufera

La donna è stata ricoverata in ospedale. “Ora fermate la condanna”

Incredibile in Tennessee, due iniezioni fatali andate a vuoto. Così Christa Pike è sopravvissuta dopo ore di agonia. Pena di morte negli Usa: nuova bufera
This photo provided by the Tennessee Department of Correction shows Christa Pike on Jan. 12, 2023. (TDOC via AP) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Christa Pike, l’unica donna condannata a morte nel Tennessee, è sopravvissuta alle due dosi letali di pentobarbital somministrate durante l’esecuzione, secondo quanto riferito da giornalisti che hanno assistito alla procedura. Dopo questo tentativo fallito, gli avvocati di Pike hanno presentato un’istanza d’urgenza per fermare l’esecuzione.

Testimoni, tra cui giornalisti di diverse testate statunitensi, hanno descritto una procedura molto più lunga del previsto, durata dalle 19:00 alle 20:56 ora locale. Pike è rimasta sveglia, ha parlato e cantato con la sua guida spirituale dopo l’inizio della somministrazione del farmaco e, dopo la prima dose, ha continuato a muoversi e a respirare in modo udibile. Pike è nel braccio della morte in Tennessee dal marzo 1996. Il Dipartimento penitenziario del Tennessee ha confermato che Christa Pike è sopravvissuta alle due dosi letali somministrate questo pomeriggio durante la sua esecuzione. La donna è stata trasferita in una struttura medica per le cure.

Un’infanzia di abusi, la condanna per omicidio nel 1996 a 18 anni, 32 anni di galera. Quella di Christa Pike è una dolorosa vicenda che riapre la polemica sulla pena di morte e fa discutere l’America. Se e quando l’esecuzione sarà portata a termine, Pike diventerà la prima donna messa a morte nello Stato da almeno duecento anni. Una corte d’appello federale aveva infatti accolto la richiesta di verificare se la storia di abusi e stupri subiti da bambina e i gravi disturbi psichiatrici della condannata siano stati considerati come circostanze attenuanti quando, nel 1996, le fu comminata la pena capitale per un omicidio commesso quando aveva appena 18 anni.

Pike, oggi cinquantenne, è l’unica donna nel braccio della morte del Tennessee. Aveva 18 anni il 12 gennaio 1995, quando a Knoxville, insieme al fidanzato Tadaryl Shipp, allora diciassettenne, e a una terza compagna, attirò in una zona isolata vicino al campus agricolo dell’Università del Tennessee la diciannovenne Colleen Slemmer, loro collega al Job Corps. Secondo l’accusa, Pike temeva che Slemmer le stesse sottraendo il ragazzo. La ragazza fu colpita con un taglierino, picchiata con un blocco di asfalto e infine uccisa. Sul corpo Shipp incise un pentagramma. Quell’elemento, unito alla brutalità del delitto e alla giovane età dei protagonisti, alimentò la paura collettiva per presunti “culti satanici” che attraversava gli Stati Uniti tra gli anni Ottanta e Novanta.