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Marò, “processiamo Monti e Napolitano. Hanno violato i diritti umani”

Marò, “processiamo Monti e Napolitano. Hanno violato i diritti umani”
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“I Marò sono ostaggio degli interessi di Finmeccanica e dell’industria delle armi. Ma anche Maroni, con l’Expo, era interessato a non rovinare i rapporti con l’India”. Armando Manocchia e uno dei promotori che hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica in cui si chiede di perseguire Napolitano e Monti, coloro che, violando la Costituzione, hanno estradato in un Paese in cui vige la pena di morte i due militari

Un Gruppo di Cittadini organizzati in social forum ha illustrato in una conferenza stampa indetta presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, un esposto che verrà presentato alla Procura della Repubblica di Roma in cui si chiede di individuare e perseguire coloro che, violando la Costituzione, hanno estradato in un Paese in cui vige la pena di morte i militari Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in violazione di vincolanti norme costituzionali.

Un principio fondamentale della Costituzione italiana a salvaguardia dei Diritti Umani, nella fattispecie a quello fondamentale della tutela della vita umana, giustamente applicato persino a tutela di cittadini stranieri presenti in Italia accusati di atti di terrorismo.

Inconcepibile che tale fondamentale norma sia stata vilipesa nei confronti di due funzionari dello Stato in missione comandata, due militari in servizio per la difesa del territorio patrio, quale è un natante battente bandiera nazionale, impegnati in una missione contro la pirateria nell’ambito di risoluzioni e di impegno internazionali.

Hanno partecipato alla conferenza stampa oltre ai legali che cureranno l’Esposto, l’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, all’epoca Ministro per gli Esteri e che lasciò l’incarico proprio perché contrario all’estradizione dei due militari, il Generale della riserva Fernando Termentini Amministratore del Gruppo Facebook “Riportiamo a casa i due miliari prigionieri”, primo firmatario dell’esposto e l’ingegnere e giornalista pubblicista Giorgio Prinzi, altro Amministratore del suddetto Gruppo Facebook, autore di saggi ed articoli sulla vicenda e sui possibili interessi che hanno ruotato intorno al caso

L’INTERVISTA: “I MARO’ VITTIME DI INTERESSI ECONOMICI”

Armando Manocchia, che cosa chiedete nell’esposto alla Procura che avete presentato oggi?
“Noi chiediamo che venga valutato se ci sono gli estremi, come noi riteniamo, perché chi ha rimandato i Marò in India venga incriminato”.

Si riferisce a Mario Monti, che rimandò i due fucilieri in India dopo che erano rientrati in Italia per le festività?
“Esattamente. Girone e Latorre sarebbero dovuti rimanere in Italia. Noi siamo un Paese che è contro la pena di morte e per questo un capo di governo non può rimandare due militari in un Paese dove rischiano di essere condannati alla pena capitale. Perciò Monti e Napolitano hanno violato al costituzione”.

Perché, secondo lei, i due militari sono stati rimandati in India?
“Perché ci sono forti interessi economici in ballo. Prima di tutto per quanto riguarda Finmeccanica e la fornitura di armi, elicotteri e portaerei a Nuova Delhi. I Marò sono ostaggio di logiche più grandi, abbiamo dovuto riconsegnarli agli indiani per non scontentarli”.

Quindi è la politica che ha spinto perché tornassero in India?
“Le racconto un aneddoto esemplificativo. Il 24 gennaio organizzai in piazza Cordusio, a Milano, una manifestazione contro l’India e a favore dei Marò. Il giorno prima un importante esponente leghista di cui non posso fare il nome, un parlamentare, mi telefonò per dirmi di rinunciare a scendere in piazza. Mi disse che la manifestazione ci avrebbe danneggiato nei rapporti con l’India, in relazione all’Expo. E quindi anche Maroni sarebbe stato danneggiato”.

Farete altre manifestazioni?
“Il 14 di giugno ci sarà una grande manifestazione a Roma organizzata dalle mogli di Girone e Latorre”.