Sono immagini che il regime iraniano non vuole far uscire dal Paese.
I video, girati di nascosto nel centro di medicina legale di Kahrizak, a Teheran, mostrano una scena che somiglia a un campo di guerra: decine di cadaveri sigillati in sacchi neri, allineati su barelle spoglie o accatastati sul pavimento.
Intorno ai corpi si muovono madri e padri disperati, che urlano i nomi dei figli cercando di riconoscerli tra i manifestanti uccisi durante le proteste contro il regime. Le immagini raccontano una strage silenziosa, lontana dalle versioni ufficiali.
Secondo le informazioni diffuse sui social da dissidenti iraniani, i filmati sarebbero stati portati fuori dal Paese da una persona riuscita a fuggire dall’Iran nelle ultime ore. Nei frame si vedono anche i cadaveri trasportati su pick-up verso l’obitorio, mentre i parenti arrivano in massa per cercare notizie dei loro cari scomparsi.
Un documento brutale che mostra il volto più oscuro della repressione in corso.


