Israele ha condiviso con gli Stati Uniti e altri Paesi alleati informazioni di intelligence secondo cui l’Iran starebbe valutando la possibilità di utilizzare armi chimiche contro i propri nemici. A riferirlo è il New York Times. Le informazioni trasmesse dal governo di Benjamin Netanyahu hanno però suscitato reazioni contrastanti a Washington. Infatti, se alcuni funzionari americani hanno espresso preoccupazione, altri hanno accolto il rapporto con profondo scetticismo. Le informazioni diffuse dall’intelligence israeliana sarebbero parte della strategia di pressione di Netanyahu su Donald Trump, con l’obiettivo di convincere il presidente americano a lanciare una nuova offensiva militare contro Teheran.
Scetticismo che, secondo il quotidiano americano, si registra anche tra diversi Paesi del Golfo. In molti dubitano che l’Iran stia realmente prendendo in considerazione l’impiego di armi chimiche e ritengono piuttosto che Israele stia cercando di ottenere il sostegno degli alleati in vista di una nuova e più intensa campagna militare contro la Repubblica islamica.
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