Anche gli Europei stanno trattando con i Pasdaran il passaggio di navi dallo stretto di Hormuz. A riferirlo è stata l’agenzia Fars. “Dopo il passaggio di alcune navi provenienti dai paesi dell’Asia orientale – in particolare Cina, Giappone e Pakistan – è giunta la notizia che anche gli europei hanno avviato trattative con la Marina del corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche“, ha spiegato l’agenzia.
L’Iran ha stabilito nuove norme per il passaggio nello stretto di Hormuz. Ad annunciarlo è stato Ebrahim Azizi, capo della commissione Sicurezza nazionale del parlamento iraniano. “L’Iran, nel quadro della sua sovranità nazionale e della garanzia della sicurezza commerciale internazionale, ha preparato un meccanismo professionale per gestire il traffico nello stretto di Hormuz lungo una rotta designata, che sarà svelato presto”, ha scritto su X. “Da questa procedura trarranno beneficio solo le navi commerciali e le parti che cooperano con l’Iran“, ha avvertito, “per i servizi specializzati forniti nell’ambito di questo meccanismo saranno riscossi pedaggi”. Il meccanismo, ha chiarito, “rimarrà chiuso agli operatori del cosiddetto ‘Progetto libertà”, vale a dire Stati Uniti e Israele.
Il ministro dell’Interno pakistano, Seyed Mohsen Naqvi, è arrivato a Teheran in visita. Lo ha annunciato l’agenzia Tasnim. Durante la missione, non preannunciata ai media, Navqi avrà diversi incontri istituzionali. Dovrebbe vedere anche il ministro dell’Interno, Eskandar Momeni. Islamabad è impegnata da settimane in una mediazione tra Iran e Stati Uniti, nel tentativo di arrivare a un accordo di pace.

