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Iran, l’autogol di Trump sull’uranio e la furia del popolo Maga. Vance finisce nel mirino

I dubbi sul memorandum: “Come offrire a Berlino un Piano Marshall con i nazisti al potere”

Iran, l’autogol di Trump sull’uranio e la furia del popolo Maga. Vance finisce nel mirino
President Donald Trump, left, and Vice President JD Vance walk to the Tomb of the Unknown Soldier in Arlington National Cemetery on Memorial Day, Monday, May 25, 2026, in Arlington, Va. (AP Photo/Alex Brandon)

Usa e Iran hanno firmato il memorandum d’intesa, si tratta però solo di una tregua della durata di 60 giorni, ma potrebbe esserci un’ulteriore proroga. Di fatto non è cambiato nulla, almeno in base all’obiettivo primario di Trump, vale a dire quello di impedire che Teheran si dotasse della bomba atomica. Secondo Andrea Stricker, che lavora alla Foundation for Defense of Democracies ed è tra i maggiori esperti di nucleare negli Stati Uniti, nel trattato manca proprio il punto cruciale. “L’uranio – spiega Stricker a La Repubblica – va rimosso ma l’intesa non lo prevede”. “Nei tunnel di Isfahan ci sono contenitori che custodiscono circa il 70 per cento dell’uranio altamente arricchito. Teheran ne ha abbastanza per undici bombe atomiche. L’impianto fuori terra di Natanz è stato distrutto, non è più un motivo di preoccupazione. Servono specialisti in materiali pericolosi, mezzi pesanti e protezione militare. Qualsiasi intesa che permetta all’Iran di diluirlo lascerà al regime la possibilità di occultarlo e riprendere il programma. Un flop se resta all’Iran“.

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Ma il memorandum d’intesa tra Usa e Iran ha anche scatenato il popolo Maga che boccia il trattato in maniera netta. Un commentatore sulla tv di destra Fox News: “Come offrire a Berlino un Piano Marshall con i nazisti al potere“. Il riferimento è a quel fondo da 300 miliardi per la ricostruzione di Teheran. Mentre la sinistra descrive l’accordo come una resa totale, i critici repubblicani stanno attenti a non attaccare Trump. Il senatore della South Carolina Lindsey Graham vuole che “l’architetto dell’accordo, il vicepresidente Vance“, lo illustri al Congresso. Ora nel mirino è finito direttamente il braccio destro di Trump.