Massolo: “Nessun coinvolgimento operativo dell’Italia, Rutte voleva mostrare a Trump che l’Europa ha aiutato”
“Le dichiarazioni di Mark Rutte non indicano affatto un coinvolgimento operativo dell’Italia nelle operazioni militari in Iran”. Così l’ambasciatore Giampiero Massolo commenta ad Affaritaliani le parole del segretario generale della Nato Mark Rutte, che in un’intervista a Fox News ha parlato del ruolo delle basi italiane nel sostegno alla missione statunitense contro l’Iran.
“Rutte si è mosso sulla base di due elementi”, spiega Massolo. “Il primo è far emergere agli occhi di Trump che l’Europa ha comunque dato un contributo, anche in vista del vertice dell’Alleanza. Il secondo è che ha finito per confondere un po’ quelle che sono le esigenze operative con quelle che sono invece i normali voli di tipo logistico”.
Quanto al significato concreto dell’utilizzo delle basi italiane, l’ambasciatore distingue nettamente tra supporto logistico e partecipazione alle operazioni militari: “Per quanto riguarda l’uso delle basi e la parte logistica non c’è alcun problema, nel senso che si tratta di un utilizzo normalmente previsto. Diverso è il discorso per la parte operativa: in quel caso spetta al governo decidere di volta in volta se autorizzare o meno l’impiego delle basi”.
Massolo ricorda infine la posizione assunta dall’esecutivo italiano sul tema: “Questo governo, in particolare, ha affermato che, prima di concedere un’eventuale autorizzazione per attività operative, sentirebbe comunque il Parlamento, anche se non è strettamente obbligato a farlo”.

