Iran, Mojtaba attende una protesi, lo cura il presidente-medico Pezeshkian
La guerra in Iran non è finita, al momento ci sono solo una tregua prolungata dagli Stati Uniti per altre tre settimane e una complicata situazione nello stretto di Hormuz, ma di veri negoziati per la pace non se ne parla neanche più, troppo distanti le parti per raggiungere un accordo che soddisfi tutti.
Trump ha detto che vuole concedere tempo al regime, motivando così la scelta. “Parte del problema è che hanno una nuova leadership e si stanno azzuffando come cani e gatti sulla questione di chi debba governare, perché abbiamo creato loro un vero caos”. Ma in realtà la nuova Guida Suprema a Teheran è stata eletta e si tratta del figlio di Khamenei, ma attorno a Mojtaba aleggia il mistero sulle sue reali condizioni di salute.
L’unica certezza è che dalla sua elezione, avvenuta ormai oltre un mese fa, l’8 marzo, Mojtaba non è mai apparso in video e nemmeno ha rilasciato messaggi audio. Questi aspetti fanno temere che le sue condizioni di salute non siano buone. In questo senso arriverebbero delle conferme, anche se si tratta sempre di indiscrezioni, visto che il regime fa muro attorno al suo leader.
Mojtaba sarebbe rimasto seriamente ferito nel raid. Sarebbe inoltre già stato operato tre volte a una gamba e sarebbe in attesa di una protesi. Una mano, a sua volta sottoposta a un intervento, sarebbe invece in una fase più avanzata di recupero. Inoltre, avrebbe gravi ustioni sul volto e sulle labbra per le quali dovrà ricorrere alla chirurgia plastica e che gli rendono difficoltoso parlare. Ma c’è un aspetto ancora più particolare, a curare Mojtaba contruibuirebbe anche il presidente dell’Iran Pezeshkian, che oltre a essere un politico è anche un medico.

