Iran, Pezeshkian sfida Washington: “Nessun negoziato sotto minaccia”. E rilancia il dialogo con il Pakistan
L’Iran “non entrerà in negoziati sotto pressioni, minacce, assedio”. Lo ha detto il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, secondo quanto riporta l’agenzia iraniana Mehr all’indomani della notizia del colloquio telefonico con il premier pakistano, Shehbaz Sharif, incentrato sugli ultimi sviluppi nella regione.
Secondo l’agenzia, Pezeshkian ha contestato “continue violazioni e comportamenti coercitivi da parte degli Stati Uniti”. Il presidente iraniano, si legge, ha anche ribadito che Teheran resta impegnata a “costruire e rafforzare” le relazioni con “tutti i Paesi vicini” e a difendere la “sicurezza nazionale”.
Ieri da parte pakistana avevano riferito di un colloquio telefonico di circa 50 minuti tra il primo ministro pakistano e il presidente iraniano, dopo la visita a Islamabad del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e l’annullamento della missione Usa guidata da Steve Witkoff e Jared Kushner.
Trump annulla la missione in Pakistan: salta il vertice degli inviati Kushner e Witkoff
Nuovi negoziati tra Usa e Iran sempre più in bilico. Mentre il presidente Usa Donald Trump cancella la missione in Pakistan degli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, anche il cessate il fuoco tra Israele e Libano si fa sempre più fragile.
Intanto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in visita a Muscat, ha incontrato il sultano dell’Oman, Haytham bin Tariq Al Said per consultazioni sulla situazione nella regione, “sul lavoro di mediazione e sulle iniziative diplomatiche per porre fine ai conflitti in corso”.

