A- A+
Esteri
Iraq/ Sì del Parlamento per le armi ai peshmerga curdi. Renzi a Erbil

Disco verde dalle commissioni Esteri e Difesa del Senato che hanno approvato la risoluzione dei rispettivi presidenti per sostenere il governo nell’invio di aiuti militari ai curdi peshmerga nell’ambito della crisi in Iraq. Il via libera è giunto con 27 voti favorevoli e 4 contrari, nessuno astenuto. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti ha spiegato davanti alle Commissioni di Camera e Senato che: "Le forniture belliche predisposte contengono armamento leggero e relative munizioni già in uso a forze armate italiane destinato alla difesa personale e d’area e altre armi individuali, di squadra e contro-mezzi, di fabbricazione sovietica, sequestrate in mare durante le guerre dei Balcani. Le armi comprendono mitragliatrici che le forze armate italiane non usano più, e razzi anticarro". Il ministro Pinotti e la collega degli Esteri, Federica Mogherini, hanno definito l’operazione di sostegno bellico coordinata dal governo italiano con altri paesi europei, “indispensabile”.

 

All'informativa dei ministri degli Esteri e Difesa sulla crisi irachena erano chiamati a partecipare i 138 membri delle quattro Commissioni riunite. E, nonostante sia ancora piena estate, nella sala della Regina di Montecitorio c'era il pienone, con circa un centinaio di parlamentari presenti. Al gran completo i Cinque Stelle, come già detto contrari all'invio di armi italiane in Iraq. Tra gli tanti politici giunti a Montecitorio c'era anche l'ex premier Enrico Letta, il cui compleanno cade proprio oggi. Come detto anche Sel ha condannato "le persecuzioni ed atrocità commesse dai miliziani Isis verso le popolazioni civili", sottolineando "l'urgenza di una forte iniziativa internazionale nell'ambito delle nazioni unite per la protezione dei civili" ma ha bocciato l'annunciata intenzione del governo di armare i "peshmerga" curdi, iniziativa che "rischia di accelerare il processo di divisione dell'Iraq".

Germania pronta a fornire armi ai curdi. Come già annunciato nei giorni scorsi, il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha dichiarato la disponibilità della Germania a "fornire armi ai curdi iracheni il più rapidamente possibile".  "Vogliamo fare tutto ciò (...) Nella misura in cui questo possa rafforzare la capacità dei curdi a difendersi", ha giustificato il capo della diplomazia tedesca in conferenza stampa, evocando i rischi di una "catastrofe" che avrebbe conseguenze "devastanti" per il resto del mondo. Benché favorevole a rifornire di armi i peshmerga, nei giorni scorsi Steinmeier si era detto contrario alla formazione di uno stato curdo indipendente, che "destabilizzerebbe ancora di più la regione e contribuirebbe alla nascita di nuovi conflitti".

Intanto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è a Bagdad per la sua missione lampo in Iraq e ha visto il presidente Fouad Mazuum, il premier incaricato di formare il nuovo governo Haidar Al Abadi e il premier uscente Nuri Al Maliki. "L'Europa in questi giorni deve essere in Iraq altrimenti non è Europa, perchè chi pensa che la Ue volti le spalle davanti ai massacri, impegnata solo a pensare allo spread, o sbaglia previsione o sbaglia semestre", ha detto il premier rivolto ad Al Maliki incontrato nel palazzo presidenziale della zona verde di Baghdad. "L'integrità della regione e dell'Iraq è fondamentale per la stabilità di tutta l'area", ha ribadito Renzi che ha anche ricordato che "oggi è arrivato il sesto aereo di aiuti umanitari. C'è uno spirito di amicizia tra i nostri popoli e i nostri governi".

Durante l'incontro con il premier incaricato Al Abadi, Renzi ha sottolineato l'importanza della "individuazione di una strategia chiara per far uscire l'Iraq da una situazione di violenza", obiettivo al quale concorrerà la formazione di nel Paese di un governo di grande coalizione. La conversazione, riferiscono le fonti, è stata molto concentrata sui temi della sicurezza e della lotta al terrorismo, con riferimento anche all'assassinio del giornalista americano James Foley.
Renzi ha poi incontrato anche il presidente iracheno Fouad Masoum, di etnia curda.

Tags:
iraq
in evidenza
Iodio, non solo nell'aria di mare Come alimentarsi correttamente

La ricerca sfata i luoghi comuni

Iodio, non solo nell'aria di mare
Come alimentarsi correttamente

i più visti
in vetrina
Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi

Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi


casa, immobiliare
motori
Una gamma completa per la nuova generazione di Opel Astra

Una gamma completa per la nuova generazione di Opel Astra


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.