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Esteri

Dodici autobombe sono esplose in Iraq nelle prime ore della giornata; almeno 44 le vittime, in aree abitate soprattutto da sciiti. Lunga la scia di sangue: almeno 10 le vittime di due autobombe esplose nei pressi di una fermata d'autobus, nella citta di Kut, 150km a sud di Baghdad; altre 4 sono morte in un'esplosione a Mahmoudiya, a una trentina di chilometri da Baghdad; le restanti sono esplose in vari quartieri della capitale, Sadr city, Habibiya, Hurriya, Bayaa, Ur, Shurta, Kadhimiya e Risala. La violenza solleva il timore di un ritorno a una vera e propria guerra in un Paese dove curdi e musulmani sciiti e sunniti ancora non hanno trovato una soluzione stabile di condivisione del potere.

Negli ultimi mesi, gli estremisti sunniti hanno riguadagnato slancio nella loro insurrezione contro il governo guidata dagli sciiti e sono scesi in campo con una violenza che non si vedeva da anni; solo nel mese di luglio, sono morte piu' di 810 persone in attacchi estremistici; e dall'inizio dell'anno, secondo cifre non ufficiali, sono morte oltre 3mila persone in attentati a sfondo confessionale che sono ulteriormente incentivati dalla guerra civile in corso in Siria.

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