A- A+
Esteri


Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, partira' domani per una visita lampo in Iraq. Renzi arrivera' domani mattina a Baghdad e sara' poi ad Erbil, per fare ritorno in serata a Roma.

Iraq, Tikrit ripresa dall'esercito?

L'esercito iracheno prova a minacciare le roccaforti dello Stato islamico. A poche ore dalla riconquista da parte dei peshmerga della diga di Mosul, il cui controllo è strategico sia dal punto di vista economico che potenzialmente militare, e mentre i combattenti curdi stanno consolidando le proprie posizioni, l'esercito iracheno insieme a milizie sciite e curde ha provato a lanciare un'offensiva per riprendere la città di Tikrit, città natale di Saddam Hussein a circa 130 chilometri a nord della capitale Bagdad. Secondo il canale arabo Al Arabiya, le forze ufficiali hanno riconquistato il centro di Tikrit e molti miliziani dello Stato Islamico sarebbero già in fuga.

Ma le notizie sono molto confuse. Stando alla Reuters, l'avanzata dell'esercito regolare sarebbe stata bloccata proprio dai jihadisti. Avanzando da sud, un fuoco di respingimento di mitragliatrici e mortai ha frenato i militari, mentre quella parte di truppe che avanzava da ovest è stata fermata da mine e cecchini. Alcuni testimoni, raggiunti telefonicamente dalla Reuters, sostengono che gli estremisti controllano ancora "saldamente" il centro di Tikrit.

Di pari passo all'offensiva militare, proseguono le preoccupazioni umanitarie. L'Onu ha annunciato il lancio di una grande operazione per oltre mezzo milione di profughi iracheni costretti ad abbandonare le loro abitazioni a causa dell'avanzata dei jihadisti dell'Is nel nord dell'Iraq. Gli aiuti verranno consegnati dall'Unhcr, l'agenzia Onu per i rifugiati, attraverso un ponte aereo, su strada e via mare attraverso la Turchia, la Giordania, gli Emirati arabi e l'Iran.

La minoranza yazida continua a essere la più colpita, insieme ai cristiani. Una 24enne yazida ha raccontato all'agenzia di stampa curda Rudaw storie drammatiche: "Diverse ragazze si sono suicidate. Oggi una ragazza si è impiccata con il velo ed è morta. Salvateci, salvateci. Chiunque possa sentire la nostra voce - Stati Uniti, Europa, chiunque - per favore aiutateci, salvateci". "Ogni giorno arrivano i combattenti e cercano tra di noi. Prendono due o tre ragazze carine. Quando le ragazze tornano sono in lacrime, sfinite e umiliate. I combattenti portano le ragazze ai loro emiri, che ne abusano sessualmente".

Domani il voto in Parlamento su armi ai curdi. Le commissioni del Parlamento italiano dovranno decidere domani sull'invio di armi ai curdi, con l'opposizione del Movimento 5 Stelle: "Il rischio è quello di creare un precedente pericoloso. Servirebbe una deliberazione dell'aula, invece qua si vuole dare il via libera a un aiuto militare diretto senza che il Parlamento si sia espresso", ha detto Carlo Sibilia (M5S), segretario della commissione Affari esteri della Camera, oggi in un'intervista a Repubblica. "Ci vorrebbe un referendum per chiedere agli italiani se sono d'accordo con l'invio di armi ai curdi", continua Sibilia, sottolineando però di sapere che la sua è destinata a restare "una provocazione". Anche Sel, per voce di Nicola Fratoianni, si dice contrario all'invio di armi: "Armare i curdi significa delegare a loro quello che dovrebbe essere fatto da una forza internazionale a guida Onu".

Per l'invio delle armi, si studiano sia l'opzione aerea che quella via mare. Alla Farnesina si susseguono le riunioni operative in vista dell'informativa di domani alle Camere dei ministri della Difesa Roberta Pinotti e degli Esteri Federica Mogherini. Non esclusa anche la possibilità di una rotta senza scalo fino al Kurdistan iracheno con il sorvolo del territorio turco. Se si deciderà di rifornire i combattenti curdi, probabilmente le armi scelte saranno i 30mila fucili d'assalto kalashnikov di produzione sovietica e relativo munizionamento sequestrati 20 anni fa ad una nave da trasporto partita dall'Ucraina e diretta a Spalato e custoditi a La Maddalena.

Tags:
iraq
in evidenza
Peggior partenza dal 1961-62 Col Milan Allegri sbaglia i cambi

Disastro Juventus

Peggior partenza dal 1961-62
Col Milan Allegri sbaglia i cambi

i più visti
in vetrina
Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi

Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi


casa, immobiliare
motori
Ford: arriva la nuova Fiesta connessa ed elettrificata

Ford: arriva la nuova Fiesta connessa ed elettrificata


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.